Posts Tagged ‘unioni civili’

Quelli che sono di meno, quelli di più, quelli di nascosto e Fabrizio

mercoledì, maggio 11th, 2016

Ricevo e volentieri spammo

Cara Meri,

mi ha detto mia madre che in questo periodo avevate parlato del mio compagno di scuola Fabrizio. E che anche tu ti eri interessata molto a questa cosa. Del mio compagno di scuola. Perché essere gay in un quarto liceo è complicato. E pure fuori del quarto liceo è complicato. Perché è complicato per tutti quelli che sono in pochi rispetto a quelli che sono in tanti. Soprattutto per quelli che sono di nascosto. E mia madre era preoccupata ogni volta che uscivamo con i compagni di scuola anche con Fabrizio perché il cretino che ti offende e fa scattare la rissa si trova sempre. 

Mi ha detto mia madre che prima o poi avresti voluto conoscere questo Fabrizio e sono sicuro che ci sarà occasione. Intanto credo che bisognerebbe fare qualcosa per far sentire quelli che sono di meno come quelli che sono di più. A me la politica non interessa anzi non piace proprio. Però oggi sì. Perché fa una cosa che serve anche a dire che ci sono quelli che sono di meno e vanno trattati come quelli che sono di più. E certe volte serve una legge. 

Quindi volevo dire grazie.

E grazie anche a te. 

Fabrizio 

Cuore lgbt

Ahi serva Italia

martedì, febbraio 16th, 2016

Desidero qui e oggi ringraziare tutte le parlamentari e i parlamentari che nel 1970 approvarono il divorzio, e tutte le italiane e gli italiani che votarono al referendum, prendendosi strali, improperi, anatemi, dileggi e scomuniche in ogniddove.

Mai avrei pensato, a otto anni, che in quel momento qualcuno si stava prendendo mazzate -intellettuali ma qualcuno finanche fisiche- per qualcosa che avrebbe restituito a me la libertà di scegliere -e quella dello stato civile- quaranta anni dopo.

Tutto ciò premesso forse è venuto anche il momento di consentire “a vostra moglie di scappare con la serva” (1), se lo desidera. Che mica solo voi, ci potete scappare.

Divorzio all'italiana

Divorzio all’italiana

(1) (“Volete il divorzio? Allora dovete sapere che dopo verrà l’aborto. E dopo ancora, il matrimonio tra omosessuali. E magari vostra moglie vi lascerà per scappare con la serva!” – Amintore Fanfani in merito al referendum sul divorzio, il 26 aprile 1974 a Caltanissetta; citato in Giampaolo Pansa, La caduta di Fanfani, la Repubblica, 8 maggio 2004)

Noi ci Sanremo

mercoledì, febbraio 10th, 2016

Pensate a quando sui libri di storia si leggerà che per riconoscere i diritti civili furono più all’altezza a Sanremo che in Parlamento.

Riunioni civili

martedì, febbraio 2nd, 2016

Se poi il fervore contro lo sfruttamento del corpo della donna perdurasse anche oltre la localizzazione uterina sarebbe perfetto.

Saving Mrs Banks

lunedì, febbraio 1st, 2016

Grazie all’assist del libraiodellaversiliadimeripo’, l’Andrea Geloni di Nina a Pietrasanta, che giustamente celebra Mrs. Banks nell’odierno anniversario della concessione del diritto di voto alle donne in Italia, nell ‘anno di grazia 1945, e reduci dai due caldi weekend sul tema estensione dei diritti civili, mi è qui gradito ricordare all’utenza che se per votare s’è dovuto aspettare il 1945, per entrare in magistratura s’è dovuto aspettare il ’63 -il 1963-, che l’adulterio non è più stato reato nel 1968 e che che lo stupro è diventato un delitto contro la persona e non più contro la morale nel 1996.

Quindi direi che per il resto non dobbiamo scoraggiarci. Ma metterci comodi magari sì,  mejo.

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Disneyland è Saigon in confronto

venerdì, gennaio 29th, 2016

Stavo pensando al fatto che il più grande intrattenitore dei bambini di tutto il mondo, il signor Walt Disney al quale anche la sempresialodata Mary Poppins col marito di fatto Bert deve tutto, nello spettacolare curriculum cinematografico accumulato ha prevalentemente gente orfana -da Cenerentola a Biancaneve a Lilo e Stich alla Bella addormentata- o con un genitore solo -da Pocahontas alla Sirenetta a Nemo a Pinocchio- per non dire di gente che ha solo lo zio, come Quiqquoqquà.

Insomma il luogo più pericoloso per la famiglia tradizionale, signorimiei, e non da oggi, non è il Parlamento: è Disneyland.

Disney personaggi