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“Non c’è neanche un braccio al quale dobbiamo appoggiarci”: quel vaticinio semprevivo di Virginia Woolf

venerdì, gennaio 25th, 2019

“Se guarderemo in faccia il fatto – perché è un fatto – che non c’è neanche un braccio al quale dobbiamo appoggiarci ma che dobbiamo camminare da sole e dobbiamo entrare in rapporto con il mondo della realtà e non soltanto con il mondo degli uomini e delle donne, allora si presenterà l’opportunità”.

E’ la giornata di Virginia Woolf, nata oggi 137 anni fa. Giornata di Stanze tutte per sé, quindi.

Ma se da tutta la richezza woolfiana dovessi trarre un Bignami Woolf, direi che, ieri come oggi, è ancora questo: “non c’è neanche un braccio al quale dobbiamo appoggiarci”. E’ solo occasionalmente che ne troveremo uno -di braccio- e sarà provvisorio, che quel milione di scale di Eugenio Montale che-ho-sceso-dandoti-il-braccio, di norma sono solo un accidente della vita, la regola restando l’aggrapparsi semmai al corrimano.

Per dirla in nove paroline occorre-prendere-l’abitudine alla libertà e al coraggio. Perché oggi come ieri potremmo con lei ripetere:

“Come contiamo poco e come tutte queste moltitudini annaspano per restare a galla”.

E’ per questo che lei la stanza tutta per sé la costruì prima di tutto nella sua spaziale testa.

“L’unica vita eccitante è quella immaginaria. Appena metto in moto le rotelle nella mia testa non ho più molto bisogno di soldi o di vestiti, e neppure di una credenza, un letto a Rodmell o un divano”.

Un'immagine tratta da Virginia Woolf: An Illustrated Biography di Zena Alkayat e Nina Cosford che mostra gli oggetti sulla scrivania di Virginia Woolf. (Nina Cosford)

Un’immagine tratta da Virginia Woolf: An Illustrated Biography di Zena Alkayat e Nina Cosford che mostra gli oggetti sulla scrivania di Virginia Woolf.

Adeline Virginia Stephen incitò le donne a farsi largo nel mondo per tutta la vita. Ma un giorno, stanca e depressa, al largo decise di andarci lei: scese al fiume, si riempì le tasche di sassi e, senza alcun braccio al quale aggrapparsi, si lasciò morire nell’Ouse.

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