Posts Tagged ‘Uffizi’

Le Gioconde

giovedì, maggio 25th, 2017

Da oggi la Francia di Monna Lisa ne ha due. Una ha 40 anni, una Laurea allo IULM in Relazioni Pubbliche, un master in politica europea a Bruxelles e l’ingresso all’École Nationale d’Administration. Si chiama Claudia Ferrazzi, è nata a Bergamo e da tre mesi lavora a Milano nello staff di Beppe Sala come responsabile settore marketing territoriale. Ora però sta facendo le valigie. Perché l’ha chiamata Emmanuel Macron. All’Eliseo. In Francia ci era già stata quando di anni ne aveva 34 dalla porta principale del Louvre, nel trio dirigenziale come vice amministratore generale. Poi Roma, segretaria generale all’Accademia di Francia e Unesco e Cda della Galleria degli Uffizi.

Auguri. E sì: Parigi è sempre una buona idea

villa medici

Claudia Ferrazzi

Richard nel Paese delle Meraviglie

martedì, aprile 23rd, 2013

Nel disastro generale, e dopo la speranza di poterci aggrappare ai capelli di Maria D’Antuono per la risalita, informo che volendo potremmo anche agganciarci a una teiera Ginori. Che l’unica notizia sulla quale vorrei concentrarmi stamattina è che, quand’anche fosse tutto perduto, la stoviglieria  e un pezzo della nostra storia -oltre a 230 posti di lavoro- pare siano salve: Gucci ha acquistato la Richard Ginori di Sesto Fiorentino salvando teiere, piatti e un pezzo dei nostri corredi di porcellana dal baratro di un ignominioso fallimento. Me l’ha scritto Grace stanotte. Che una volta io postai sul socialcoso la foto di un servizio di piatti del Museo di Sesto e la ricoprirono di mi piace più di Justin Bieber. Oasi di intenditori in un mare di altro. E tutti, appena sanno qualcosa di Richard non Burton, mi avvertono.

E’ che qualche mese fa, andando a trovare il Professor Pi, mi portò a visitare il Museo della Richard Ginori, già data per spacciata, a Sesto Fiorentino appunto. Mi ci portò con la stessa aura di rispetto e reverenza con la quale mi aveva già introdotta alle magnificenze di quello del Bargello e degli Uffizi. Perché probabilmente l’unità d’Italia l’hanno fatta non solo Garibaldi e Mike Bongiorno ma anche i servizi di piatti “buoni” della Ginori.

Certo è che io stamane proprio come Alice mi sono sentita: che questo un Paese delle Meraviglie è. Ma a volte preferiamo non saperlo. E mentre le case reali di tutto il mondo apparecchiano italiano noi nel frattempo siamo in fila da Ikea per accaparrarci il Fargrik e l’Overens. Che, ve lo dico, all’outlet di Sesto Fiorentino costano quasi uguale. Ma a Sesto c’è meno fila. Anzi, vi dico anche questo, le ultime due volte che ci sono andata non c’era nessuno.

Fatevi questo regalo: andateci. Per altro non mi stupirei affatto se incontraste il Cappellaio Matto e il Leprotto Bisestile. Perché prima o poi si si scoprirà che anche il servizio sulla tavola di festeggiamento del non compleanno di Alice arrivava da Sesto Fiorentino.