Posts Tagged ‘Trota’

Segnali dell’irreversibile declino dell’Universo: i Quin

venerdì, maggio 4th, 2012

Effetti a catena dell’acquisizione di lauree e diplomi alla qualunque:

 

(Via In altre parole)

Tutta colpa del prura plura prurlalismo

martedì, aprile 10th, 2012

Scusate, sono scesa dal treno ma ero qui.

Perché in queste ore il mio pensiero va a quegli eroici professori che per tre volte cercarono a scuola, molto prima che lo facessero nelle procure, di aprire gli occhi a un paio di genitori che non ce l’avevano duro per niente: che la caduta dei …Bossi’s non inizia coi soldi in Tanzania ma con la tesina della maturità a Tradate. La rovina inizia quando il Trotapadre, invece di correre a ringraziare chi per 1500 euro-mese deve rintracciare cervelli in scatole craniche viziate, li denuncia al Tar. La rovina inizia quando quando farà accomodare simil talento accanto a un’igienista dentale: non per debellare il tartaro ma per legiferare in Lombardia.  E dunque non è stata manco una questione di pirla ma di prura plura prurlalismo.

(continua qua)

Ti amo

giovedì, aprile 5th, 2012

Bossi si è dimesso. Trota nei guai.

Trota all'amo

A questo mondo vi sono solo due tragedie: una è l’Umberto

lunedì, giugno 20th, 2011

Io mica l’ho capito che è successo ieri a Pontida. Però mi sa niente. E’ che ormai siamo drogati di attesa e di attese, da gente che minaccia, parla, straparla e urla illudendoci che, per ciò stesso, stia dicendo qualcosa. E quindi alla fine, parafrasando Fortebraccio, a un certo punto del raduno aspettavano il Carroccio invece si fermò un’auto blu, si aprì la portiera e non scese più nessuno: era l’Umberto.

Insomma oggi in tivvù a commentare il nessuno di ieri c’era invece qualcuno, che è la mia amica Chiara, che -al contrario del nessuno- sa parlare in italiano, fa un uso disinvolto del congiuntivo, legge buoni libri -pure perché ha un fratello con annessa libreria che glieli spaccia- ed è anche bella, pure se non ha mai abitato all’Olgettina. Non so perché Chiara sia andata a commentare nessuno, però la chiamano. E Chiara è pure molto educata. Fatto sta che a un certo punto lei dice una cosa: dice che quello lì, nessuno, non riesce più a dare -appunto- alcuna prospettiva, nessuna idea nuova, a questi del prato. E infatti, a pensarci: voleva tanto arrivare a Roma e ci è arrivato. Voleva tanto espugnarla e poi ci si è accasato, voleva prenderli tutti a calci in culo e invece lì ci ha piazzato il suo, col Bostik. E pure quello di suo figlio, che non bisogna mai essere egoisti.

E Chiara a un certo punto dice che, a volte, raggiungere una cosa tanto desiderata è quasi peggio che non raggiungerla mai.

Che come diceva Oscar Wilde, e stamattina pure Chiara, “A questo mondo vi sono solo due tragedie: una è non ottenere ciò che si vuole. L’altra è ottenerla. Questa seconda è la peggiore. La vera tragedia”.

Che giustappunto, in amore, quante volte siamo lì a sospirare qualcosa che non abbiamo? Poi capita persino che arrivi, ma noi che facciamo? Ci mettiamo a fare il “più uno”: e non mi dice mai che mi ama. E poi me lo dice però non sempre. E poi me lo dice più spesso però si vede che non è tanto convinto. E poi è convinto però non risponde subito all’essemmesse. E poi e poi maporcamiseria eccheè.

E’ che dovremmo essere così grate e grati a quei piccoli e grandi ostacoli che ci tengono un po’ a distanza dai sogni: quel non sentirsi dire la parola “amore” con la stessa frequenza dell’intercalare di un “cioè”, quel non vederlo così spesso, quel non sentirlo in continuazione, quel fatto che quel poveruomo non è mica il pesce pagliaccio con l’anemone, eh. Dovremmo esser grati a ciò che fa rimenere i sogni sempre un po’ sogni. E ce li avvicina ma non ce li fa afferrare.

Perchè spesso, quando li afferriamo, è tale l’entusiasmo che dopo poco ce li ritroviamo, sì, tra le mani. Ma stritolati.

Oddio che stavo a dì? E com’è che stavo a parlà di Bossi e so’ finita al pesce pagliaccio? Sarà mica colpa del Trota?

Parteciperà Renzo figlio di Umberto. E Apelle figlio di Apollo

martedì, maggio 3rd, 2011

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Anche la Lega Nord cala i suoi assi per la campagna elettorale sambenedettese. Mercoledì 4 maggio alle ore 11:00 all’Auditorium Comunale Tebaldini di San Benedetto, ecco Renzo Bossi, consigliere regionale della Lombardia e figlio di Umberto”.

Direttamente dal sito del figlio. A pelle. Figlio di A pollo.

Heavy sentimetal

venerdì, luglio 2nd, 2010

Caro professor Pi,
secondo lei di che materia sono fatti i sentimenti? Li ha studiati? Li ha provati? O sono assolutamente immateriali e quindi non è possibile per Lei fare alcun tipo di traslazione dai campi di sua applicazione scientifica? E soprattutto: perchè ci fanno così soffrire?

Michela

Risponde il professor Pi, greco, esperto di “no, questa effettivamente mi manca”

Cara Michela,
credo che i sentimenti, non avendo struttura corporea, non possano essere studiati da chimica e fisica. Come elementi immateriali solo la matematica potrebbe fornire uno strumento di lavoro.
Ora, la matematica fa largo uso degli strumenti della logica, sviluppa le proprie conoscenze a partire da definizioni rigorose e da assiomi riguardanti le proprietà degli oggetti definiti e raggiunge nuove certezze, per mezzo di dimostrazioni.
La difficoltà che trovo, e che per mia limitatezza non ho ancora superato, è quella di dar loro una definizione accettabile e di costruire quindi un sistema logico auto-consistente. Niente teoremi quindi (per ora) ma solo alcune sensazioni ed approssimazioni non schematizzabili. Mi dispiace. Alla prossima

Pastiglia di Meri Pop
E’ del tutto evidente che siamo riusciti a prevedere gli uragani e a volte anche Capezzone, siamo in grado di far funzionare l’acceleratore di particelle e far completare il liceo al Trota però no, sui sentimenti nessuno ci ha ancora capito un tubo. I sentimenti, come il raffreddore, sono a tutt’oggi incurabili. Quindi continuate a soffrire. E zitti.

P.S.
Intendo chiarire che mi dissocio dalla scelta della colonna sonora, operata dal professor Pi in completa autonomia.  Ma tanto ormai qui ognuno fa come caspita gli pare e dunque vada per “You shook me all night long”. Intendo infine specificare che non sono certo capitolata di fronte alla cifra di 23.210.936 visualizzazioni con cui Youtube pensa di influenzarmi. Pubblico il seguente video giusto perchè tutto sommato AC-DC richiama vagamente anche il politically vintage che, in assenza di certezze planetarie, magari un punto fermo lo offre.