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Squillino le trombe

mercoledì, novembre 20th, 2013

Cara Meri,

ti risulta che i cinque segnali dai quali riconoscere un trombamico siano questi?
1 –Non hai nessuna intenzione di presentarlo ai tuoi amici
2- Se non ti chiama, non ti manda mail o sms non te ne preoccupi, tranne se si dimentica di  un vostro incontro. Ma solo per puro egoismo
3- L’idea di avere un ragazzo ti fa venire la nausea
4- Se lui sparisse domani ti infastidirebbe solo l’idea di non poter più fare sesso
5- Il sesso è perfetto ma hai la certezza che per il resto non sarebbe assolutamente il tuo tipo

Se puoi rispondimi presto, vorrei regolarmi prima del weekend. Grazie.
Amica

Cara Amica,
pur non vedendo utilità alcuna nel riconoscimento dell’oggetto di specie (non è che la catalogazione “esso è effettivamente un trombamico” abbia mai rimesso al riparo nessuna dalla comunque certa sòla che si anniderà anche lì), in aggiunta confessandoti che in materia sono ideologicamente sprovvista, ho ritenuto necessario chiedere una consulenza al mio amico (omissis), in arte Spazzacamino il quale, a prima vista, sembrerebbe effettivamente un prototipo di trombamico ma poi vassapè quindi ti allego la sua risposta ma non il suo numero di cellulare. Pubblico con congruo anticipo (tre giorni) rispetto al weekend così da offrirti tutto il tempo per il necessario screening dei candidati.

Tua Meri

A Meripo’ devo ammettere di aver riletto almeno 10 volte queste poche righe cambiando ogni volta il mio pensiero per poi avvicinarmi al pensiero di “Amica”. Comunque risponderei così:

Cara Amica,
adesso capisco cosa intendi e concordo con te sui 5 sintomi per definire il trombamico (sebbene trovi il punto 1 non obbligatorio).

Rimanendo sul sempliciotto superficiale e volendo rimanere sul generico di proposito, ti voglio far presente però che l’espressione “trombamico” non esiste nella testa di un uomo (a meno che non ci riferiamo ad un 16enne).

Per un uomo – e ripeto che resto sul superficiale e generico – le amiche si classificano più semplicemente così:

1) amica che mi farei; 2) amica che non mi farei.

La prima rappresenta la stragrande maggioranza dei casi ed è alla base dello stesso concetto di amicizia per l’uomo. Insomma un’amicizia che nasce da un’esplosione ormonale.

La seconda si caratterizza invece dal consolidamento di un rapporto di lunga data, dal fatto che è o “irraggiungibile” o troppo poco interessante per essere ricompresa nella categoria 1, o infine, perché è stata declassata dalla forza di inerzia e dal tempo che passa nella categoria 2 (qui però l’eccezione è dietro l’angolo, nel senso che se la donna è troppo sexy/interessate resterà sempre in zona Champions).

Altri ragionamenti sono vuoti e inutili. Insomma poco importanti, perché aver troppi pensieri rende poco lucida la mente di un uomo. Due opzioni sono sufficienti se non abbondanti.

PS: non ti fidare troppo di quelli che dicono il contrario sull’amicizia “veritiera” tra uomo e donna: quelli sono dei serial killer professionisti o ancora in erba. Di solito sono anche un po’ depresssi…

Cordialmente

Lo Spazzacamino amico di Meri Pop