Posts Tagged ‘tradimento’

Di amanti

Monday, January 28th, 2013

Cara Meri,
lo status di “amante di uomo sposato” è prima o poi trasformabile in quello di “moglie di un uomo divorziato”? E se non ora, quando?
Margherita

Cara Margherita,
la parola definitiva sulla questione la mise la zia della mia amica Giulia. La chiameremo zia Caterina. Classe 1920 conobbe il suo vero amore dopo che lui era convolato a nozze con la sua vera moglie. Lei passò la vita ad aspettarlo, incoraggiata da “è una questione di tempo ma vedrai”.  L’ha aspettato tutta la vita. E un giorno così riassunse lo stato del mondo:

“ricordatevelo sempre: un uomo si fa un’amante per restare con la moglie. Una donna per lasciare il marito”
Tua Meri

P.S.
Si, certo che ci sono le eccezioni. Ma, di norma, tu sei la norma.

Habemus pirlam

Monday, January 7th, 2013

Avete presente quelle coppie che lei disperata vi chiama a intervalli semestrali, anche tri, e vi aggiorna sul fatto che
-E lo so che mi ha maltrattata, cornificata, offesa, vilipesa, sempreappesa, strascinata, svillaneggiata, imbrogliata ma stavoltaaaa
ecco, avete presente il problema?
Guardate io inizio a pensare che in realtà non esista una vittima che ci ricasca tutta la vita con lo stesso mariuolo: è che, molto più probabilmente, si meritano l’un l’altro. Quindi spegnete sto caspita di telefono e smettetela di perdere tempo.

Rex and the city

Wednesday, October 3rd, 2012

Nel bel mezzo di un galeotto autunno fra sfiorimenti e arresti e al termine di tre settimane di incontri ravvicinati con care, fresche e dolci amiche se ne deduce che in questo momento l’Italia è una Repubblica fondata sugli appostamenti investigativi. Delle donne. Roba che il commissario Rex fa ridere.

Altre volte mi era capitato che, qua e là, serpeggiasse un timore, si affacciasse una malaugurata ipotesi, sfiorasse un dubbio. Ora no: unicamente granitiche certezze che vanno solo fotografate e linkate ai fatti.

Dunque passi per l’amica della mia amica che, appurato che la Mastercard mandava l’estratto conto via sms tra le tre e le quattro del mattino solo al marito mentre agli altri millemila milioni di utenti nel mondo arrivano alle cinque del pomeriggio, e dunque ella giustamente si rivolse direttamente al marito coprendolo di mazzate, per il resto ho registrato:

-n.3 donne direttamente travestitesi e appostatesi in vari luoghi di altrui lavoro ove si ipotizzava la sussistenza di un paio di corna
-n. 2 donne che hanno fatto travestire amiche e/o parenti ivi mandandole in vari luoghi di alcove alternative al tetto coniugale
-n. 2 donne camuffate tipo Mata Hari che  hanno pedinato e personalmente inseguito il fedifrago
-n.3 donne che per tutte le operazioni di cui sopra hanno staccato regolare assegno direttamente a Nero Wolfe.

In 6 dei 10 casi segnalati la notitia criminis è stata effettivamente confermata da evidenze scientifiche e in qualche caso seguita anche da diversi punti di dilui sutura al pronto soccorso.

Ciò da un certo punto di vista confermerebbe anche la validità del famoso Assioma di A.J.R.  Postulato alla Legge di Murphy:
“La probabilità di raggiungimento di un determinato risultato è direttamente proporzionale al livello di autoconvinzione mentale”.

 E’ comunque del tutto evidente che la Miriam Tomponzi a queste, come dice la mia amica Lapi, je po’ solo spiccià casa.

 Su questo blogghe avevamo già narrato della magistrale opera smascherativa compiuta in un aeroporto da Lady Vendetta a pochi minuti dal decollo del fedifrago e della di lui decollante. Qui estendiamo il campo d’indagine anche al coinvolgimento del parentado: schiere di cugine di terzo grado, nipoti e dirimpettaie del pianerottolo si sono variamente camuffate e autosguinzagliate in cerca di ciò che già sapevano avrebbero trovato.

Ciò che, lo confesso, più di tutto ammiro non è il coraggio di inforcare occhiali scuri o barbefinte, seguire, appostare, pedinare (che pure ce ne vuole, eh, ma vi immaginate voi trench-cappello Trilby tweed modello Peter Sellers appostate in un Autogrill di notte, si?): è il coraggio di sapere. 

Sarà perché io non l’ho voluto sapere manco quando me l’ha portata a cena e anzi l’ho fatta sedere anche a portata di piedino. La notizia però credo sia un’altra: è che una donna, anche quando deve raccontarti una debacle simile e videoreportarti lo sconquasso della sua vita, inizia, comunque, così:

“Meri, alla fine io l’ho pedinato. Mi sono messa un cappello Borsalino a falde larghe, bellissimo, tirato un po’ giù a destra, poi il trench verde militare, hai presente quello che mi hanno regalato ai quarant’anni,  Rouge Allure di Chanel, jeans e però le scarpe dovevano essere roba comoda con la gomma sotto quindi ho preso le Superga però quelle più carine”.

Donne. Le adoro.

Si sta come d’autunno sul precipizio l’ormone

Thursday, September 27th, 2012

Considerato che siamo già al 27 consiglierei all’utenza di approfittare degli ultimi tre giorni: “a settembre il testosterone degli italiani è quasi il doppio e così aumenta il desiderio degli uomini di tradire. Lo rivela il portale Incontri-ExtraConiugali.com che questo mese ha visto raddoppiare il numero di iscritti al portale dedicato agli incontri extra-coniugali”.

A me invece lo rivela la mia amica Manu che m’ha inviato per posta il comunicato stampa in oggetto.  Sostanzialmente una specie di Rizza Psicosomatica, aggiornamento delle maggiori novità del settore sex extra coniugale com ma soprattutto org.
Non vorrei sottrarre spazio alle altre informazioni:

 ”Il sole – prosegue il comunicato- favorisce nell’uomo l’attivazione di una serie di ormoni, tra cui il testosterone e i feromoni. Per questo a settembre, dopo le vacanze estive durante le quali si è esposti maggiormente ai raggi solari, il desiderio di tradire è maggiore e, secondo quanto rileva il portale dedicato a chi cerca un’avventura al di fuori del matrimonio o della coppia, raddoppia il numero dei tradimenti”.

Dunque, in previsione dell’arrivo delle precipitazioni previste da lunedì prossimo non solo dal colonnello Giuliacci ma soprattutto riguardo alla potenziale precipitazione del prepuzio dal 1 ottobre, ecco ”alcuni suggerimenti per mantenere alto il desiderio anche d’autunno”.

1) curare la dieta e fare una regolare attività fisica proprio nel periodo autunnale, per evitare l’aumento della massa corporea e con essa il declino del testosterone.
2) dedicarsi al body building: gli uomini che sollevano regolarmente pesi hanno infatti un incremento del 50% del livello di testosterone libero.
3) scegliere alimenti ricchi di grassi monoinsaturi, come pesce e frutta secca, ed evitare gli eccessi di alcol che possono causare un crollo degli ormoni maschili
4) sapersi rilassare. Lo stress, sia quello mentale che quello fisico, può far scendere rapidamente i livelli di testosterone poiché causa un aumento del cortisolo.

Io ve l’ho già detto: se cercate qualcosa in risalita vi dovete buttatà sullo spread.

Google immagini

Sbagliando s’impara. Allora lasciatemi sbagliare

Monday, July 2nd, 2012

Premesso che dopo la tenzone Pecerin Primula rosa è complesso scendere dal ring e rientrare su strade sentimentalmente più consuete per quanto ugualmente tormentate, propongo all’attenzione della gentile utenza, come esercizio di smaltimento dell’adrenalina in eccesso, il seguente caso:


Cara Meri,
lui pazzamente innamorato, io tentennante. Lui insiste, pressa, affascina, emoziona. Storia intensa. Libero lui, libera io, ognuno già con i precedenti errori e un matrimonio alle spalle. Il secondo giro è qui che ci aspetta, io quasi quasi mi butto. Ho il 50% di possibilità di sbagliare. E il 50% di indovinare. E allora si. Mi butto.
Ci crederesti? Ho beccato il 50 sbagliato: ha già una seconda moglie.
Non ne aveva mai fatto cenno. Eppure un suo rilievo la notizia l’avrebbe avuta, no? Ha iniziato la litania del magguardacheègiàfinitadatempo, stiamoinsiemesoloperconvenienza, insomma il resto si sa, sempre il solito copione.
Cara Meri, non voglio neanche una risposta, da te-voi. La risposta già ce l’ho: avrei dovuto essere più prudente, aspettare, non buttarmi a capofitto. Insomma ho sbagliato. Mi sono buttata: e nella piscina non c’era acqua. Punto
Gina

Cara Gina,
io quasi quasi ti faccio rispondere da Jorge. Si chiama “Istanti”.
Tua Meri

Se io potessi vivere nuovamente la mia vita
nella prossima cercherei di commettere più errori.
Non cercherei di essere così perfetto, mi rilasserei di più.
Sarei più sciocco di quanto non lo sia già stato,
di fatto prenderei ben poche cose sul serio.
Sarei meno igienico.
Correrei più rischi,
farei più viaggi,
contemplerei più tramonti,
salirei più montagne,
nuoterei in più fiumi.

Andrei in più luoghi dove mai sono stato,
mangerei più gelati e meno fave,
avrei più problemi reali, e meno problemi immaginari.

Io fui uno di quelli che vissero ogni minuto
della loro vita sensati e con profitto;
certo che mi sono preso qualche momento di allegria.
Ma se potessi tornare indietro, cercherei
di avere soltanto momenti buoni.

Chè, se non lo sapete, di questo è fatta la vita,
di momenti: non perdere l’adesso.

Io ero uno di quelli che mai
andavano da nessuna parte senza un termometro,
una borsa dell’acqua calda,
un ombrello e un paracadute;
se potessi tornare a vivere, vivrei più leggero.

Se potessi tornare a vivere
comincerei ad andare scalzo all’inizio
della primavera
e resterei scalzo fino alla fine dell’autunno.

Farei più giri in calesse,
guarderei più albe,
e giocherei con più bambini,
se mi trovassi di nuovo la vita davanti.

Ma vedete, ho 85 anni
e so che sto morendo.

Jorge Louis Borges

Vuvuvufamolicornutipuntoorg

Tuesday, June 5th, 2012

Riceviamo e volentieri diffondiamo, direttamente dalla mia amica Emme, la notizia del giorno: Facebook causa 1 divorzio su 3. Non è comunque un motivo sufficiente per precipitarvi ad iscrivervici (mi porto avanti col lavoro di Pecerin).

A rivelarlo, oltre alla mia amica Emme a me, (ed ecco la seconda notizia) è il portale Incontri-ExtraConiugali.com. A questo punto, raggiunta l’impennata di cliccate sul qui irresistibile link, potrei chiudere qui e ciccia.

Senonché la mia amica Emme m’ha dato pure il cellulare dell’Ufficiostampa di questi, cosa che potrebbe avere delle conseguenze in un faldone a parte che vi sottoporrò quanto prima, e comunque dopo aver riflettuto sul fatto che ci sono lavori nella vita che lèvati proprio eh.

Ma andiamo avanti: Facebook, stavamo a dì, causa 1 divorzio su 3 ma mica perché è sul socialcoso che se scoprono le corna 2.0. No, è che se lo fai di nascosto ce posso pure passà sopra (52% delle donne dichiara che lo sa e lascia correre), se però poi lo comunichi pure all’Ansa mondiale è un altro paio di maniche e dunque non è che ce passo sopra: TE passo sopra. 

E sentite qua che dice il signor Alex Fantini, ideatore di sto vuvuvufamolicornutipuntoorg: «per amore, per una dipendenza economica o per il timore di lasciare i loro figli senza un padre, molte donne sono disposte a chiudere un occhio sull’infedeltà del proprio marito. Ma questo succede solo se chi tradisce non è sfrontato. Se il tradimento diventa pubblico 8 donne su 10 non perdonano» 

Famo finta di non sapere. Ma non è finita: “il 18% delle intervistate si dichiara capace di determinare con precisione il giorno in cui il marito le ha tradite. Come? Dal linguaggio corporale di lui (67%), dal fatto che il partner dedichi loro inaspettatamente troppa attenzione (22%) o dai regali estemporanei (11%)”.

Quindi, maschi, se volete campà tranquilli in tre, continuate pure a non filarci di pezza, a evitare di fare regali sia nuovi che riciclati o a minimamente interessarvi di qualsivoglia mammifera vi abiti in casa.

Chiudo con una dovuta precisazione al drappello di utenti che giustamente mi ricordano che sto blogghe è un tantinino di parte, di parte di donna: resta ancora una volta avvolto nell’oblio il problema di quando è LEI la stronza che tradisce. E io che caspita ci posso fare se il signor Alex vuvuvuextraconiugepuntoit parla solo delle reazioni delle povere mogli alle maritali corna?

Bastardi senza gloria

Friday, May 25th, 2012

Dottor Pecerin, c’è posta per Lei.
Sua Meri

di La primula rossa

(Dis)Preg.mo Dott. Pecerin,

mi accingo a scriverle pur nella consapevolezza che sia tempo perso. Ma, viste le sue insistenze  a sottoporre il pietoso caso ad una valutazione professionale altamente qualificata, quale è quella di chi le scrive, non posso esimermi dal doveroso compito.

L’avverto inoltre che questa consulenza potrebbe terminare da un momento all’altro, perchè attendo una telefonata che mi costringerà assolutamente ed improrogabilmente a correre al capezzale di altro bisognoso paziente. Sono certa che capirà, essendo esperto fruitore di fake call.

Suppongo inoltre che lei si sia già premunito di tutti i paramenti del caso, atti ad assorbire ogni forma conosciuta e non di insulti ed improperi, perchè è quello che prevedibilmente si attende da me.

Bene, se lo facessi, non farei altro che assecondare il suo apparentemente astuto piano, costruito a tavolino all’unico scopo di apparire per quello che non è: un GRAN bastardo.

Vengo a dirle…

L’universo maschile pullula di fedifraghi, traditori e frequentatori seriali di letti altrui. Ergo, il suo coming out non apporta alcun elemento di novità rispetto a quanto già noto da illo tempore, circa la fenomenologia comportamentale degli esseri a tre gambe.

Il tratto bizzarro, e aggiungerei alquanto singolare, è dato piuttosto da questa irrefrenabile smania di urlare al mondo (femminile) le sue meschinità da letto, a descriverle con dovizia di particolari, fino a smascherare tutti i preziosi trucchi che l’hanno portata, sino ad oggi almeno, ad essere un uomo libero, ma soprattutto integro (ortopedicamente parlando…)

Gli uomini, caro Dottor Pecerin, sono geneticamente programmati per negare fino all’evidenza ogni bassezza di cui sono capaci, ciascuno per quel che può.

E questa sua bizzarria non rappresenta una rara alterazione genetica, quanto piuttosto una goffa creatura di laboratorio. Il trattamento che consiglio nei casi come i suoi, è quello di cessare immediatamente l’assunzione, sotto qualsiasi forma, dei film di Woody Allen. Nelle menti non adeguatamente attrezzate, la visione di tali contenuti produce un processo di identificazione patologico, una con-fusione identitaria, che porta il tapino a parlare e comportarsi come il celebre regista. Nei casi più estremi, alcuni individui, come lei ad esempio, arrivano a dire alle donne cose come “Ehi baby, non metterti con me, sono un bastardo” (cit., manco a dirlo, Woody Allen).

Ora, perchè lei lo fa? Le ipotesi sono due. La prima è quella di cercare disperatamente di attirare su di sè attenzioni altrimenti non ottenibili dal mondo femminile, nel vano convincimento che le donne sono attratte dai cattivi ragazzi, che un po’ è vero, ma devono essere veri pure quelli. Altrimenti la disfatta alla Woody Allen, giusto per restare in tema, è garantita al limone.

La seconda ipotesi invece, quella per cui propenderei nel suo caso, è quella cosiddetta del “can che abbaia perchè non morde”. Il proclamarsi infimo bastardo per mari e per monti cela, in questo caso, una volontà manipolatoria dell’altro sesso, dal quale si attende unanime il coro “ma nooo, tu non sei bastardo… sei molto meglio di come ti vedi”. Perchè, bisogna dirlo, qualche donna che ancora cade nella rete del gioco d’anticipo la si trova in giro…Proclamarsi grande tombeur de femme, oltre le proprie innate capacità da umil trombatoeur, per garantirsi qualche boccone di risulta.

Si, è plausibile, questo le assicura comunque un posto tra i bastardi, ma tra quelli senza gloria…

Driiiiiiin….. mi scusi, ma ora devo proprio andare, la clinica dei bastardi esonda di pazienti in attesa…

Finché l’angina coitale (e fatale) non ci separi

Wednesday, May 23rd, 2012

Riceviamo dall’amica Grace e volentieri con lei sghignazziamo sull’imperdibile Ricerca dell’Università di Firenze

Allora la notizia è questa: uomini, a cornificare le mogli si rischia l’infarto. E mogli, terrorizzate dall’eventualità che il marito vi schioppi nel sacro talamo durante l’adempimento del sacro obbligo, rilassatevi: essi schioppano, eventualmente, nel letto dell’amante. Specie se “sensibilmente più giovane”. L’adulterio fa male al cuore. Nel senso che gli esplode proprio. Si chiama “Morte improvvisa coitale” anche detta “angina coitale”.

Ma quello che, mi si permetta, ho trovato più sconvolgente della fulminante ricerca è la descrizione della tipologia dell’amante: “l’amante suscita maggior ansia da prestazione, è meno rassicurante, e spesso trascina il marito fedifrago in comportamenti più estremi”.

Mo’ sarà un caso ma in base a una personale indagine che ho potuto svolgere sul campo nel senso da diretti reportage delle amanti supercaligragili che me lo raccontano di norma davanti a calici di rosso dunque magari so’ ricordi obnubilati, alla qui presente tenutaria risulta che, si, certamente, il fedifrago sposato all’inizio fa lo splendido e fa pure numeri da Cirque du Soleil nel letto della poverina ma, in linea di massima, ciò di cui ha veramente un gran bisogno, nell’ordine, è sentirsi dire:
-parlami pure di tutte le inenarrabili vicissitudini del tuo ufficio compreso il blocco della macchinetta del caffè
-si, certo
-hai ragione
-quanto sei fico
-come sei grande (no, non ve lo specifico in che senso)

e dunque il comportamento “più estremo” che ho potuto registrare -scavallati i primi due mesi di fuochiefiamme- è stato da parte delle donne, chiamate ad estenuanti maratone, si, ma di rassicurazione dell’insicuro fedifrago su tutti i fronti comprese deludenti performance su campi di calcetto il mercoledì sera.

Quindi, cari studiosi del mio Stivale, le conclusioni secondo le quali “è così che gli uomini, un po’ martoriati dal senso di colpa e un po’ trascinati da ritmi «sesso, droga e rock and roll» (che mai avrebbero considerato con la propria sposa), rischiano un attacco di cuore” in realtà andrebbero riviste.

Perché qua l’unica che rischia di rimanerci secca è la povera e “sensibilmente più giovane” amante: per la noja.

Se ti lascio è normale

Tuesday, May 8th, 2012

LEGGEREATTENTAMENTEST’AVVERTENZA
In coincidenza con lo scatenarsi di tutte le allergie, riniti e varie di stagione riceviamo e pubblichiamo un’altra dose di vaccino Pecerin. La presente valga, per tutti, come sostanza da assumere per sviluppare e potenziare, ove già non si fosse provveduto autonomamente, il sistema maschimmunitario: se li conosci li eviti, se li conosci non ti uccidono.
Vostra
Meri Curie

di Pecerin

Qualche ingenuo può immaginare che conquistare le donne sia difficile. Sciocco: basta un aspetto fisico non deforme, una minima disponibilità di tempo e di denaro (ripeto: minima, soprattutto per quanto riguarda il denaro), una notevole faccia tosta ed è come rubare nelle chiese.

Altri possono pensare che con le donne sia difficile starci, e questo è un poco più vero. Altri ancora possono immaginare che la parte complicata sia avere con loro una divertente attività sessuale, e ciò è ancora più vicino alla realtà, soprattutto dopo alcuni mesi di frequentazione. Ma pochi comprendono quale sia la fase più difficile nel rapporto con una donna: il lasciarla.

Mandare al diavolo una donna innamorata è infatti un’impresa quasi impossibile. Qualunque cosa tu dica, lei ti rimarrà tra i piedi. Se vai con un’altra, è solo per farla ingelosire; se non ci vai, è perché sei ancora innamorato di lei. Se non la chiami, non le passa per la testa che lo fai semplicemente perché non hai alcuna voglia di sentirla: immancabilmente supporrà qualche intricato quanto inesistente meccanismo mentale per cui tu, pur essendo innamorato di lei, non la vuoi chiamare. Penserà che hai paura dei tuoi sentimenti, che sei troppo attratto da lei, che non sei abbastanza coraggioso per avere un rapporto costruttivo, che sei infantile e non sicuro di te stesso. Ma mai le passerà in un distretto recondito del cervello il pensiero che – semplicemente – non hai più voglia di giacere con lei o perché ti è giunta a noja la sua compagnia, o perché hai per le mani una compagnia migliore (o comunque nuova, quindi migliore, in varietate voluptas come diceva Quintiliano). No. Te la ritroverai sotto casa, al ristorante, ad una cena tra amici. Ti scriverà lettere appassionate (tienile, se sa scrivere bene potrai riciclarle), ti invierà libri illeggibili con dediche da non leggere, dischi sdolcinati, ti lascerà nella segreteria telefonica ultimatum definitivi che, purtroppo, di definitivo non avranno nulla.

Allora, viene la domanda: come togliersi dai piedi (senza infrangere il codice penale, ovviamente, qui non si contempla la Soluzione Parolisi) la rompiscatole di turno? Per molti anni ho navigato nell’incertezza. Dire ad una donna carina ed innamorata “mi piaci ma non posso stare con te” è qualcosa che le destabilizza e le porta ad insistere, dirle non mi piaci più peggio che peggio, si entra nella filosofia; dirle “non sono adatto a te” le porta al desiderio di cambiarti; affermare la banale scusa “sono troppo coinvolto e devo allontanarmi” è addirittura autolesionista.

Ma quali sono allora le tecniche più efficaci per piantare una donna? La risposta non è per nulla facile, anche per chi – come chi vi scrive – ha una certa esperienze delle cose del mondo.

La soluzione Andromeda sfutta una malattia venerea. Comunicare ad una fanciulla che si è contratta una perniciosissima infezione è in generale qualcosa che la allontana. Ma ha due controindicazioni. In primo luogo, se si sa in giro vi brucerete avventure future; in secondo luogo in alcune donne – tra le più fastidiose – alberga lo spirito di Florence Nightingale, ed il morbo le incollerà ancora di più a voi quali affettuose infermiere. E questo è un guajo.

La prima grande scoperta che feci avvenne per caso, e mi portò a produrre la Soluzione Ghost. Durante una conversazione nella quale stavo propinando una quantità ciclopica di sciocchezze mi incartai sulle mie stesse parole. Alla mia fidanzata del tempo, non sapendo come rispondere riguardo ad una bionda con la quale ero stato visto in giro qualche mese prima, mi risolsi a dire che era vero che mi ero preso una sbandata per l’avvenente fanciulla, ma che purtroppo la bella sfortunata era morta in un incidente stradale. Ovviamente stava benissimo, e l’unica vittima sarei stato io se una delle due avesse saputo della mia affermazione, ma la cosa per fortuna non accadde. Da quel momento in poi capii che era sufficiente affermare di essere ancora innamorato di una morta per mettere in fuga anche la più insidiosa delle seccatrici. Se poi insistevano, raccontavo che quando facevo l’amore con loro mi appariva la defunta, e questo aveva – lo ammetto – una certa efficacia come repellente anche delle più ostinate. Con il tempo delineai con precisione la personalità e l’aspetto della poverina prematuramente mancata, disegnandola su di una mia ex dotata di un certo spirito, che ero convinto le avrebbe permesso di prendere con filosofia la cosa. Su questo, ahimè,  mi sbagliai: una volta accolse le confidenze di una fanciulla che si lamentava di questa tragedia occorsami, e lei comprese da alcuni dettagli che la morta era lei. Me la cavai con due ruote bucate e l’antenna annodata, e decisi di cambiare strategia.

A quel punto ebbi una delle mie intuizioni, e misi a punto il capolavoro, ovvero la soluzione Ettore Majorana  Majorana era una giovanissima promessa della fisica. Un giorno si recò a Palermo, e semplicemente scomparve. Nessuno lo trovò più.

Ecco, con le donne la cosa migliore da fare è scomparire. Di colpo, senza nessun preavviso, senza nessun discorso, senza nessun segno di crisi, bisogna andarsene. E’ indispensabile un numero di telefonino di una scheda ricaricabile, che si possa gettare via senza problemi, una segretaria molto sollecita che risponda in modo vago e negativo a qualunque richiesta. Può ajutare trasferirsi in un albergo o fare una vacanza di qualche giorno, mettere un sacco di posta finta nella cassetta davanti a casa vostra. Massimo quindici giorni, di assenza e di mancanza di qualunque contatto, ed anche la più adesiva si rassegna e vi mette nel dimenticatoio, consolandosi con qualcuno più presente.

Orbene, voi potete immaginare quanto sia efficace questa tecnica per lasciare una donna, ma non potete di certo immaginare cosa succede se, in una sera solitaria, non avendo di meglio per le mani, vi viene voglia di rivedere la fanciulla abbandonata e provate a richiamarla. Voi non ci crederete, ma con un poco di faccia tosta potete pure ribadire in rete. Basta avvolgere nel fumo la vostra mancanza, accennando a fatti tragici e drammatici che non potete raccontare, e concludere con questa frase: me ne sono andato perché allora non avevo nulla da darti, se non la mia solitudine (si può sostituire naturalmente “solitudine” con “frustrazione”, “malinconia”, “sconforto”, “nevrosi”, “paura”, a seconda della interlocutrice, in generale è meglio non fare riferimenti al timore della retrocessione della propria squadra del cuore, ma non è detto)

Voi direte: è una stupidaggine, ed avete ragione. Voi direte non significa nulla, ed avete ancora ragione. Voi direte non ci casca nessuna, e qui vi sbagliate. Perché, vi garantisco, non tutte, non la maggioranza, ma una minoranza non trascurabile (ovviamente nessuna di loro legge questo blog) si mette quasi a piangere e – incredibilmente – si concede di nuovo. Confermando la mia ben nota teoria secondo la quale le donne non credono l’improbabile, ma credono senza esitazioni all’incredibile. E per questo non dobbiamo mai mancare di dire loro “ti amo”.

Nella buona e nella cattiva consorte

Tuesday, March 20th, 2012

In riferimento al post dei “nove segnali che lui -forse- ti tradisce come forse?” ad esplicita domanda di delazione sui Novantanoveposse segnali che lei -certamente- ti tradisce, intanto riceviamo dall’amico MarcoGG nei commenti ma volentieri innalziamo e pubblichiamo in apposito post
quando una consorte:
1) va sempre a dormire alle 21, tranne quando esce con amici, che allora rientra alle 03:30 oppure dorme fuori
2) alle tue piagnucolose richieste di un pò di sesso risponde “ma perchè non ti trovi una amante”
3) fa scorta di Vagisil (non fate finta di non sapere cos’è) in qualtità esorbitanti
4) si dimostra infastidita quando le fai una visita a senza preavviso a nel suo pomposo Studio Legale per invitarla a pranzo, e la trovi a confabulare col praticante infisicato
5) quando la mattina si veste si gira verso il muro per non farti vedere le tette.

Ai quali si aggiungano gli altri pervenuti cinque:
6) Inizia improvvisamente ad appassionarsi al golf nel senso lo sport, dopo averlo schifato per una vita
7) Inizia improvvisamente ad appassionarsi ad estenuanti sedute in palestra che si protraggono anche fino alle 23 e a domanda “ma questa palestra non chiude mai?” risponde “tengono sempre aperto per far riprendere l’economia”
8 Ti regala golf, ma nel senso maglioni, più grandi di due taglie, esattamente di quella corrispondente all’istruttore della palestra
9) Si registra in casa un’epidemia improvvisa di amiche disperate che hanno bisogno del suo conforto di notte, amiche che la chiamano e dalle quali si reca senza indugio e dalle quali naturalmente pernotta.
10) Te lo dice: ho un altro

(Una vignetta di PV, da qui)

La risposta 10, in percentuale, è stata la più segnalata. In un caso accompagnata anche dalla seguente spiegazione: “Se aspetto che ci arrivi da solo arriviamo alla pensione”.