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Katharine Graham, la donna che sconfisse Nixon

lunedì, gennaio 15th, 2018

Il marito la tradiva e le offrì il divorzio con la proposta di ricomprare da lei il pacchetto di maggioranza del “Post”, che il babbo le aveva lasciato. Fu lì che lei rispose di NO. Perché “Un marito si può lasciare, il Post no”.
Katharine Graham, la donna che sconfisse Nixon.
Aspettando The Post.

Katherine Graham libro

The cat is on the table and the plane is in the river

giovedì, dicembre 1st, 2016

Esce dunque nel weekend questo catalogato “da vedere” film di Clint Eastwood –“Sully”– sul pilota-eroe che, essendogli entrato un pattuglione di uccelli nel motore, ammarò nell’Hudson invece di seguire la procedura d’emergenza facendo dietrofront e andando ad atterrare in qualche aeroporto limitrofo.

Ora si dà il caso che quel 15 gennaio 2009 la quippresente non solo fosse a New York -in quello che di fatto fu il viaggio in cui pure er poro ex ed io ammarammo da matrimonio a separazione- ma più propriamente alloggiata all’Hotel Hudson, quello. Quello sopra al fiume ma soprattutto quellostesso di Sex and the city.

hudson-hotel

Quel pomeriggio, neoatterrati, si stava passeggiando attorno all’albergo quando vedevamo volteggiare elicotteri e sentivamo sirene circostanti ma il tutto in un’atmosfera piuttosto rarefatta, date le circostanze. Delle quali eravamo ancora all’oscuro.

Dopodichè, strafatti di jet lag e anche di freddo, rientravamo in albergo e salivamo in camera. Anche nella Hall nessuno riteneva di metterci a parte di nulla e anzi tutti, essendosi fatta nacerta, trangugiavano Cosmopolitan e Martini come non ci fosse un domani.

Io continuavo comunque a chiedere del perché di ste sirene e er poro ex continuava a tranquillizzarmi sulle nuove procedure di pattugliamento del territorio. E mi invitava a rilassarmi guardando dalla finestra il paesaggio vista fiume

E infatti è stato proprio avvicinandomi alla finestra, spazzolino da denti in bocca, che alla sua domanda da altra stanza

-Allora che c’è lì fuori di bello?

io ho urlato

-OOOHHHUUAUUAUIA UE’ U AUEUEO E IUE

-EEHH??

-OMMAMMAMIA….C’E’ UN AEREO DENTRO AL FIUME

Perché io poi mi lamento di matrimoni e separazioni. Però pure la vita di sto poraccio accanto a me non è stata certo facile.

Saving Mrs Pop

giovedì, gennaio 30th, 2014

25 gennaio

Vento dall’est
la nebbia è là
qualcosa di strano
fra poco accadrà
troppo difficile capire cos’è
ma penso che un ospite arrivi per me

Perchè poi un perchè c’è sempre e se non troviamo risposte a volte è perché sbagliamo le domande. Quindi invece di starsi a chiedere Ma come mai non ero mai voluta venire fin qui per (omissis) anni? Meglio dirsi Perché dovevo atterrarci direttamente come Meri Pop. E prima manco c’ero.

E il viaggio con Mariapà non sarebbe stato così, cosììììì, così supercalifragilistichespiralidoso, prima.

Per questo il sabato mattina mi ha portata prima al mercato di Camden e, approfittando del fatto che era spuntato persino il sole, mi ha imbarcata su un battello e via-

-Mariapà ma ndo annamo?

-A Viale dei Ciliegi, Meripo’

Ve lo dico subito: al numero 17 di Viale dei Ciliegi abita George Banks, integerrimo bancario di Londra. Ed è lì che a un certo punto, dopo aver messo un annuncio sul Times, gli atterrerà in giardino Mary Poppins. Avendomi la sera prima portata alla Bank of England e mi aveva  fatto sedere sugli scalini della signora dei piccioni alla quale Michael vorrebbe dare i 2 penny che poi produrranno il disastro bancario che sapete, che gli scatoloni della Lehman Brothers in confronto fanno ridere.

Ora la domanda è: se uno mi avesse detto, cheneso, quattro anni fa

-Uà Meripo’ poi tu fra poco andrai a Londra e tornerai in tutti i posti di Mary Poppins proprio mentre al cinema esce “Saving Mr Banks”, e darai da mangiare ai piccioni e cenerai sul tetto e atterrerai a Viale dei Ciliegi con l’ombrello

beh voi l’avreste chiamata o no, la neuro?

E quindi, scese dal battello, dopo un pranzetto su una River Boat a base di “Jacket potato with smoked salmon and cream cheese”, ecco che fatti pochi passi e svoltato un angolo mi faceva fermare eeeeee

oplà, signori, Viale dei Ciliegi

Che in realtà si chiama Warwick Avenue e sta a Little Venice. E se l’è cercata Mariapà, cioè è venuto in mente a lei che quella casa potesse essere uguale a queste qui

Viale dei Ciliegi - Foto Meri Pop

E allora, ripeto: mentre siamo lì a scoraggiarci perché non arriva quello che aspettiamo, non sarà che invece ci si sta solo preparando la sorpresa col botto?

Infine: potrebbe mai una immaginare che un’amica si va a cercare per Londra col lanternino e lo spazzacamino la casa di Mary Poppins per portarci Meripo’? Che cose straordinarie una deve aver mai fatto perché venga ricompensata con una cosa così?

Dicevo ieri che l’arte ci salva la vita. Anche le amiche.

Somewhere Over The Ephron, per ora, non c’è

mercoledì, giugno 27th, 2012

Dice la mia amica Chiara Sostiene Giagina, ma la mia amica Chiara è perfettamente d’accordo, che Nora era imbattibile nei finali. Anfatti se n’è andata proprio nel giorno in cui esce “L’amore dura tre anni”. Lei che ha sequestrato Meg Ryan anni e anni per farci illudere che invece è per sempre. Proprio lei che di mariti ne ha avuti tre e che però, non a caso, all’inizio sposò uno scrittore ma alla fine optò per un esperto di cronaca nera. In mezzo quello del Watergate, che la tradì con una comune amica. Per dire di come a volte la vita te la salva più la penna -nel quale l’amore te lo sogni e te lo disegni- di un amore in carne e ossa.

E’ probabile che Nora Ephron resterà per sempre quella di “Harry ti presento Sally” e devo dire che già solo il fatto di legarsi, qui si per sempre, all’immagine sublime che sdoganò secoli di magistrali interpretazioni recitative fintorgasmiche atte a compiacere insicuri machi, già questo, dicevo, basterebbe per uscirsene a testa alta e presentarsi al Padreterno direttamente in Paradiso, finalmente quello vero. Ma c’è che, a pensarci, ad esempio, io la Ephron l’ho usata -alla Scajola cioè a mia insaputa- come il Lexotan e il Fiore di Bach n.39 (Rescue remedy, rimedio d’emergenza e ho detto tutto) tipo il salvalavita Beghelli.

Perché a scorrere la lista dei suoi film mi rendo conto di averli assunti, anche in dosi massicce, in epocali cambiamenti soprattutto del mio stato civile. Laddove neanche, a volte, il Nero d’Avola, nel senso l’aperitivo di autocoscienza con le amiche, potè.
Insonnia d’amore
(1993), C’è posta per te (1998), Julie & Julia (2009) già dai titoli prefigurano la situazione. A Nora Ephron mi sono rivolta certamente più che a Sant’Antonio (per quanto anche a lui) ottenendone risultati apprezzabili. Per cui, concludendo, si, anche io prendo “quello che ha preso la signorina”.