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Oggi

lunedì, ottobre 1st, 2012

A Meripo’ è l’ora dello Spritz e ancora non hai scritto una riga. Scusate, la giornata è stata complessa. Dunque che vi stavo dicendo ieri di Domani? Ecco infatti Oggi ho varcato il confine del mese, della settimana e ho anche un pochino cambiato lavoro.

Lo raccontano Filippo Sensi Nomfup qui e Sergio Ragone qua ma si consideri che, pur essendo temibili cronisti, gente che fa dimette ministri e fa tremare il popolo della rete che notoriamente non perdona, essi potrebbero prima o poi aver bisogno della consulenza sentimentale della qui presente quindi son stati previdentemente buonissimi.

Questo per dire che in questi giorni può essere che capiti di arrivare tipo a quest’ora un po’ affannati e in ritardo però intanto oggi ciò che voglio dirvi è che mi ha detto la mia amica Dominique di Haiti, riguardo quella cosa che sempre in pareo mi metterebbe ansia e vorrei avere pure il momento del cappotto, che “invece Meripo’ volevo dirti che tutta la vita in pareo è bellissima”.

E ora, musica maestri:

 

E tutti in Mercedes, Sosa

Ah Sergio, Meri Pop qua sta: ci ha messo tanto per arrivare e mo’ nun se schiodappiù.

Todo scambia

martedì, maggio 31st, 2011

In amore, come in politica, sta tutto in quell’attimo: quello nel quale todo cambia.

Che fino a un momento prima eravate due estranei e poi zac arriva la magia.
O al contrario: che fino a un attimo prima era il centro della tua vita e quello dopo era già al centro di un’altra. No, no, di un’altra vita: di un’altra donna.

E mettersi in salvo, a volte, dipende da quanto si azzecca quell’attimo: perché, come dicono la Sacra Bibbia e l’Ufficio metereologico dell’Aeronautica, c’è un tempo per ogni cosa. E a noi è richiesto solo di capire il tempo in cui entrare in scena e quello di uscire. Soprattutto, a proposito di legittima difesa, quello nel quale far uscire gli altri dalla nostra, di scena.

Che il più grande disastro, in a more e in politica, si ottiene non tanto quando si resta soli. Ma quando ci si resta convinti che si sia ancora in due. O più.

E che il letale esito in amore e in politica, di fronte allo tsunami, non si evita sbandierando i cinque brevetti di nuoto presi da piccoli in piscina.

Che, se in amore e in politica, c’è “un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli/ un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci” l’unica cosa da non fare è scambiare l’ordine dei fattori: e continuare ad abbracciare quelli che ti stanno a tirà i sassi.

 

Cambia lo superficial
cambia también lo profundo
cambia el modo de pensar
cambia todo en este mundo
Pero no cambia mi amor
por mas lejos que me encuentre
ni el recuerdo ni el dolor
de mi pueblo y de mi gente