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Delle Tururù in cerca di guai con quel telefono che non suona mai

giovedì, luglio 24th, 2014

PSE, Pronto Soccorso Emotivo (scusate è urgente)

Se il tururù ha 2.490.790 visualizzazioni un motivo ci sarà: direi almeno cinque milioni di motivi, a occhio e croce, di uomini che fanno essere le donne tururù in cerca di guai donne al telefono che non suona mai. Eppure, bellemie, Zucchero ce l’aveva detto subito dopo: donne in mezzo a una via, donne allo sbando senza compagnia.

Che così è: son quelle del giorno dopo. Quelle che aspettano. Una telefonata, le sognatrici. Un sms, le ottimiste e un uozzàpp le più realiste.

Dice
-Meripo’ ieri sera ha detto che è stato benissimo e ha scomodato parole riguardanti sentimenti e promesse dunque perché oggi non chiama?

Ecco appunto, l’ha detto ieri: che la memoria a breve è una delle emergenze planetarie e non riguarda solo voi. Affrontammo la questione nell’annosa serie di post dedicati al “Se telefonante, Galateo del giorno dopo” , azione pedagogica che ebbe minor successo anche rispetto a quelle intentate nei confronti del senatore Razzi Anghepecché.

Invano suggerimmo: “Ciao, buongiorno, grazie, è stato bello, volevo dirtelo”. Otto parole. Otto micragnose parole che però vi saranno sufficienti a passare il guado degli stronzi ingrati per approdare nella terra promessa dei “riconoscenti e indimenticabili”.

Niente. E dunque donne in mezzo a una via, donne allo sbando senza compagnia, manco quella di un dlin dlin.

E comunque Zucchero invano avvertì: “Negli occhi hanno dei consigli”. Appunto: negli occhi. Non basta: sti consigli dovete averli altrove. Nella tenacia e nella pazienza, intendo, marescià. Insomma le donne hanno gli occhi a consiglio e tanta voglia di avventure E se hanno fatto molti sbagli  Sono piene di paure.

Qua invece siamo piene di sòle, più che altro. E, dopo le 72 ore, passata la fase 1) FNPIT “Forse non prende il telefono” la 2) FDSI Forse dovrei scrivergli io e anche la 3) STRONZO subentra rassegnatamente la 4) FUR, farsene una ragione, la fase più critica.

Ora, se abbiamo trasformato nel nostro Inno la canzone di uno che declama che le donne tururù negli occhi, oltre ai consigli, hanno pure “gli aeroplani per volare ad alta quota dove si respira l’aria e la vita non è vuota”, è chiaro che il problema siamo però pure noi.

Dunque, bellemie, se non volete finire a “le vedi camminare insieme Nella pioggia o sotto il sole Dentro pomeriggi opachi Senza gioia né dolore” fatemi sta cortesia: silenziatelo proprio, sto telefono. E Zucchero pure. Che “Basta un poco di zucchero” vuol dire tutt’altro eh.

Poi, archiviato il poverino, uscite nella pioggia o sotto il sole e cercatevi, finalmente, un uomo.

Anche le donne, nel loro piccolo, vi scrivono?

giovedì, febbraio 24th, 2011

Chevelodicoaffà quello che sta succedendo per gli essemmeesse del giorno dopo. Ricapitolo: Meri Pop intima (nel senso voce del verbo intimare): “Uomini, eccheccavolo, il giorno dopo si telefona. Al limite si manda un sms”.

A quel punto c’è chi, donna, contestualmente mi chiede: “Meri, ma il giorno dopo cosa?” a riprova del fatto che purtroppo, uomini, la dimenticabilità dell’evento è ormai trasversale ai contraenti serata.

A quel punto, lungi dallo stimolare gli esponenti del sesso a noi avverso a telefonare o mandare sms, l’incriminato post avvia la delazione delle donne: un lungo, intenso e inarrestabile scorrere di messaggini sta affluendo nella meil carameripopchiocciolinagmailpuntocom nonché sui commenti pubblici nonchè su Facebook nonché anche su post-it lasciatimi sulla scrivania in ufficio o a perenne monito appiccicati financo su un bicchierino di plastica accanto alla macchinetta del caffè.

Al punto che Grace, nei commenti, istiga all’editorializzazione del femminil sfogatoio e c’è chi invoca un post di par condicio che raccolga gli sms del Day After partiti da donna in direzione uomo.

In altre circostanze, avendo qui invitato gli uomini a costituirsi parte incivile, spesso l’outing è avvenuto solo nel privè (nel senso messaggi privati o mail). Ma, hai visto mai, ci riprovo.

Uomini, anche le donne nel loro piccolo vi scrivono? E che caspita scrivono? Siate delatori: denunciatele. Qui. Nei commenti.

Come incoraggiamento ve ne offro uno di partenza:

“La mia estetista dice che l’uomo giusto è quello con il quale riesci a conciliare la ceretta con il sesso: sei quello giusto”.

C’è altro?

Chiamami ancora amore. Ma anche no

martedì, febbraio 22nd, 2011

Riguardo alla fine di mondo scatenatasi a seguito della campagna rieducatrice del maschio -prima puntata: la telefonata ex-post– (120  commenti su Facebook, roba che nemmeno l’affaire Fisichella, per capirci) dicevo a seguito del varo della pubblicità-regresso mi è gradito comunicare all’utenza che, lungi dallo stimolare il maschio a telefonare “il giorno dopo”, si è comunque scatenata una corsa all’invio dell’sms.

No, non l’sms che qui si auspicava come estrema ratio, piano B, minimo sindacale in assenza di telefonata da parte dell’utilizzatore finale bensì l’invio alla qui presente Meri Pop degli sms ricevuti dalle dividenti serata, in luogo della telefonata del giorno dopo, da parte del maschio messaggiante.

E dunque ecco la topa ten del Day after

1) “Chi l’avrebbe mai detto”
Guarda, solo tu, credimi: solo tu potevi dire una cosa del genere

2) “Come si chiamava il ristorante di Prati?” 
La ricevente specifica che nel corso della serata mai si è accennato a un ristorante in Prati

3) “Ho lasciato da te l’accendino?”
Mi auguro solo che lei sia sposata con un culturista e ‘sto caspita di accendino sia corredato di nome, cognome, indirizzo, codice fiscale e foto segnaletica

4) “Ciao, devo aver lasciato gli occhiali sul mobile dell’ingresso. Puoi controllare?”
Il filone ufficio oggetti smarriti va fortissimo

5) “Cm stai?”
Hai problemi con le vocali? Ne compriamo un paio?

6) “Ehi”
Te lo puoi permettere solo se sei Fonzie. E NON sei Fonzie

7) “Serata ripetibile”
No, caro, no.

8  “Beh?”
No guardate, l’avete scelto voi, eh

9) Non fraintendermi, ma è stato bello uscire da casa tua”
Mai quanto la decisione di non fartici più rientrare, tesoro

10)  “Ciao”
Siamo al punto che questo rischia di aggiudicarsi il Pulitzer

Allora, a scanso di equivoci: ritiro tutto quello che ho scritto. Perché a questo punto tremo alla sola idea di cosa possano dire questi se, smettendo di mandare sms, si mettono a telefonare. Quindi vi prego: non chiamate ancora. Piuttosto fate calare un dignitoso silenzio. E sparite.