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Figli di un Do minore

martedì, luglio 28th, 2015

Perché la stessa musica può piacere per secoli? Com’è possibile che ciò che Johann Sebastian Bach ha scritto nel 1720 (la Ciaccona dalla Seconda partita per violino solo) piaccia ancora dopo 300 anni? “Guerre, vaiolo, peste,  vita media intorno ai 40 anni, analfabetismo, poche medicine, niente luce artificiale”, insomma un altro mondo. Ma un mondo che continua a parlarci e farci emozionare. Insomma cos’è che trasforma un brano in un momento di immortalità?

Io lo sapevo che in quell’invito c’era un trucco. Ma non avevo capito quale

-Meripo’, sabato sera andiamo al teatro romano di Fiesole?

-Uh bello professor Pi, non ci sono mai stata. E che fanno?

Ero pronta da Shakespeare alla Turandot alla tragedia greca aaaa… no, Darwin non me lo doveva fare

-C’è “Dal Baroque al Rock. Con Darwin nella natura delle specie musicali”

-Eeeehhh???

-Meripo’ è un monologo per voce recitante. Due ore.

Vedete la fretta dei sì? La sventurata rispose. E invece. Invece, signori miei, che vi devo dire, poesse che io appresso a Pi mi sia proprio rimba però sono state due ore di magia. L’autore di questa incursione avanti e indietro nel tempo si chiama Luigi Dei, ed è uno scienziato.

Che già il posto meritava di suo

Teatro romano Fiesole

Dunque, dicevamo, cos’è che unisce nell’immortalità Bach e i Beatles o Jimi Hendrix? E Beethoven e i King Crimson? (Non guardate me che io fino a sabato sera non sapevo manco chi fossero, i secondi). E insomma è qui che irrompe Darwin. E pure Luigi Dei:

“I brani musicali sono come gli esseri viventi: ognuno, alla lunga, è imparentato con tutti gli altri! Come tutti noi siamo discesi da un quadrupede peloso e fornito di coda, anche il Jude dei tuoi ‘scarafaggi’ discende probabilmente da quella Sarabanda del signor Johann Sebastian”.

Insomma tutti figli di un dio maggiore, e di un Do, maggiore. O minore.

E allora, cari, pensavo: magari si applica anche alle persone, che ci piacciono? Perché alcuni ci piacciono per sempre, altri per nulla, altri ancora solo per un po’? Non so. Intanto, nell’attesa, mi riascolto Bach. Ma pure i Led Zeppelin. Che entrambi, in qualche modo, continuano a portarci in alto. Stairway to Heaven.