Posts Tagged ‘single’

Single Bells

lunedì, dicembre 12th, 2016

Quando pensi che tutto sia perduto e che il fondo sia stato toccato ecco che basta girarsi e trovare los escavadores che accorrono. Nella fattispecie la escavadora se presentaba proprio con tutto il suo materiale da cantiere da scavo, essendo essa una archeologa -e che archeognocca- dunque Picozza malepeggio 400 grammi manico legno, martello, nastro segnaletico e paletta inclusi. Ed è con parole accoratissime -“Meripo’, vista la tua tostissima giornata mi pregio di girarti questo link che sono certa riuscirà a produrre acute riflessioni nella tua mente impicciatissima”- che Astrid del ciel mi girava questo:

sagoma-single

lo sconto dell’88% su Groupon del sagomato a dimensioni naturali (marescià l’altezza, l’altezza) della sagoma del partner perfetto da presentare ai tuoi parenti a Natale se sei single. E vado ad illustrare:

UOMO
-Il bravo ragazzo: il classico fidanzato che ogni figlia vorrebbe presentare alla mamma. Lui fa sport (e si vede) ha un ottimo posto di lavoro, fa attraversare le vecchiette e canta nel coro del quartiere. Altro?

-Mr Eleganza: per le cene dove i cugini si vantano perché guadagnano di più, tu porta lui: super manager cravattato, anni di esperienza nelle migliori corporation, parla 4 lingue e abita nella via più chic del Monopoli.

-Il fisicato (quello mezzo nudo): può parlare di fisica quantistica come del Nobel a Bob Dylan; può discutere del mercato immobiliare di New York e della ricetta migliore per riso-patate-e-cozze ma potrebbe benissimo non dire nulla. Noi saremmo felici comunque

DONNE
-La ragazza della porta accanto: acqua e sapone, sa cucinare quasi come la mamma, ha un gatto e fa yoga due volte la settimana. Insomma la fidanzata perfetta

-La seducente: gamba lunga, sorriso smagliante e abitino sexy. Cosa vuoi di più per suscitare l’invidia di amici e parentado?

-L’aiutante di Babbo Natale: impacchettare i regali è più divertente in buona compagnia! Ti convinceremo dicendoti che prepara ottimi biscotti e ha vinto il premio per il miglior pacchetto di Natale del 2015.

Ora il punto non è tanto il sagomato ma lo sconto. Ciò significa che c’è pure chi se l’è comprato a prezzo pieno. Più di 40 acquistati, recita entusiasticamente Groupon. Che sto sagomato costava 83 euro. OTTANTATRè EURO.

Che in effetti, visti i costi di manutenzione -non solo economici- di quelli reali non è poi tanto. Per cui se in un primo momento mi sembrava una follia, più analizzavo le fattispecie disponibili più mi convincevo che, sai che ti dico?, secondo me potrebbe essere addirittura un affare.

Sì l’amore ma

mercoledì, novembre 30th, 2016

Amiche e amici spajati, sì l’amore. Ma vi pregherei di non sottovalutare un pezzo di pizza bianca calda alle 11.

pizza-bianca

Single con te

venerdì, luglio 24th, 2015

Se non fosse che tutti i motivi per cui “voglio essere single, ma insieme a te” sono esattamente quelli per i quali, poi, li lasciamo.

Segnali di irreversibile declino dell’universo: il braccio finto di fidanzatofinto per i selfie

mercoledì, aprile 29th, 2015

Si chiama The Selfie Arm. E nella scala della singletudine triste sta appena una tacca sotto fintifidanzatipuntocom. Trattasi del braccio finto per farsi le foto da sole fingendo di essere accompagnate da un fantomatico fidanzato. Eccolo (da qui):

Moncherino single per selfie (da dangerousminds.net)

Siamo dunque al moncherino single (e grazie a Tanya, che questo capolavoro l’ho visto sulla sua bacheca). Credo sia superfluo aggiungere altro. Se non che, fossi negli eredi di Louis De Funes, querelerei tutti, rivendicando i diritti esclusivi sull’unico vero finto braccio, quello del Commissario Juve in Fantomas minaccia il mondo.

Limo, no grazie

sabato, marzo 8th, 2014

Oggi siamo qui. Con questo:

La prova del nove è arrivata, tre giorni prima del D day, con un titolo dell’insertoViaggi di quotidiano progressista che, alla voce Piemonte, titolava a sei colonne: “Piccole fughe per far festa tra donne”. La sagra quotarosata nelle Langhe era stata preceduta poco prima dalla mail invito di un club enologico a base di “8 marzo, cena con tour panoramico in Limo rosa a soli 40 euro”. Limo. Decisamente più comodo e glamour degli zoccoli neri sfrangicaviglie che difficilmente esponenti femmine al disotto dei 45 anni ricorderanno.

Dice facciamo il punto sull’8 marzo. Il punto sull’8 marzo non è quello che significa e quello che è stato ma, per dirla con Paula Fox, “Quello che rimane”. E per ora rimane non solo ma soprattutto un fastidioso appaiamento commerciale. Un 14 febbraio col bigliettino delle frasi fatte della Perugina senza manco il Bacio. Che in questo caso è l’apostrofo eroso tra le parole mo’ basta.

Quello che rimane è il quotarosismo che obbliga i maschi a nominare le femmine facendole sparire dalla quota neutra delle persone-adatte-per. Dice ma sennò non ci si arriva per niente.

Quello che rimane sono, a latere, anche illuminati televisionari che, a una donna che possieda la bellezza, son pronti a giustificare qualsiasi cosa tranne la possibilità dell’intelligenza.

E pure a chiedere un po’ in giro nella stretta cerchia delle sopravvissute agli zoccoli sfrangicaviglie, quello che rimane è percepito spesso come un contentino stinto.

Poi, per carità, c’è anche un chiaro anzi giallo poster di dichiarazione d’intenti – spiace precipitare così nelle citazioni ma qui corre l’obbligo – di gruppo umoristico impazzante sui socialcosi, “Tua madre è leggenda”, che mirabilmente riassume lo spirito con il quale ci si accosta la maggior parte degli uomini:

(continua qua)

@LaveraMeriPop

La risposta non è dentro di voi ma sopra di voi

giovedì, ottobre 17th, 2013

Dice il saggio che “Una grande illuminazione nasce da un grande dubbio”. Nel caso di specie che vi propongo nasce, la grande illuminazione, da un grande manifesto. Questo:

E’ sulla bacheca della mia amica di socialcoso Tania, Taniuzza per gli amiciamici, che ne ho avuto nottetempo un frontale.  Ve lo riscrivo: “Al cucciolone morbidone per i suoi 18 anni Auguri da mamma e papà”.

Dice Meripo’ e quale sarebbe l’illuminazione? L’illuminazione, care le mie cuori spaiati e vite singole, è che poi questo e tutti i Cuccioloni Morbidoni voi ve lo ritroverete non spalmati su un 6×4 ma seduti di fronte a cena o accanto al cinema al primo appuntamento. Magari sarà passato qualche anno dai 18, altrimenti -vi avverto- si rischia il penale nel senso il codice, ma è qui che si annida il problema attuale della condizione del maschio. La posta di Supercali è intasata dall’inizio di missive recanti domande, appelli e chiarimenti sul tema:

Ma che caz caspita succede agli uomini oggi?

La risposta, ragazze, non è dentro di voi: è fuori. Fuori proprio nel senso all’aperto ma soprattutto sopra. Bella spalmata su questo 6×4 accessibile anche alle miopi e alle astigmatiche financo alle presbiti.

Quello che succede agli uomini oggi è probabile che l’abbiano seminato madri e padri nei trent’anni precedenti, Maria Montessori riposinpace. Pensateci, quando vi troverete di fronte il prossimo. Non fatevi domande: ricordatevi di questo cartellone e ditevi solo “Io a te t’ho già visto da qualche parte”.

Statemi bene. E soprattuto guardate perché ora statevi sole.

Divorate dagli alsaziani

mercoledì, ottobre 9th, 2013

Nella scala degli allarmi sociali che funestano le sere delle non accompagnate è bene si sappia che “morire grassa e sola, ritrovata dopo tre settimane divorata dai cani alsaziani” (cit Bridget) occupa, a seconda delle oscillazioni ormonali mensili, un posto variabile fra la prima e la terza posizione. Altri tipi di ansie del pretisana sono invece riconducibili a eccessi educativi che Maria Montessori avrebbe punito a genitoriali mazzate. Primo fra tutti il

-mi raccomando biancheria e pigiama sempre puliti che se ti devono ricoverare d’urgenza stai tutta in disordine

Ora va anche specificato che il vivere in cattività nella condizione di singletudine, per scelta o di ritorno, sviluppa nel primate sìngol femmina una serie di attitudini che la portano a fare branco con altre primatiste.

Di norma ad esempio, nel momento di scegliersi una casa, la stessa viene individuata tracciando con il compasso circonferenze attorno a due-tre indirizzi di amiche in zona. Posti che siano raggiungibili agevolmente nell’arco di quei due-tre minuti utili a salvarti la vita nel caso ti stia strozzando con un cracker integrale Misura o con l’acqua bevuta dalla bottiglia.

Questo nell’eventualità, già fortunata, che si riesca comunque a comporre un numero di telefono e articolare le cinque lettere corrispondenti ad A-I-U-T-O.

Ma si sa che il peggiore dei casi è invece quello paventato nel sopracitato paragrafo in cui non si gode neanche del conforto di una preallerta: “ritrovata dopo tre settimane divorata dai cani alsaziani”. Mi corre dunque l’obbligo di informare i rappresentanti del sesso a noi avverso che purtroppo è questa una delle motivazioni più diffuse in base alle quali le donne smaniano per essere da chiunque a un certo punto impalmate.

Perché, arrivate a un certo punto, la prima domanda non è purtroppo

-Mi ama?

Ma – Chi chiama l’ambulanza?

Ora mentre ricordo a tutti che domani esce Bridget Jones 3 e che la stessa ha 51 anni, è sposata ma è anche già vedova e ha comunque già pure un toy boy, informo che contestualmente all’uscita del libro, con la mia amica Betta abbiamo pensato di fondare il gruppo “Divorate dagli alsaziani”: una sorta di servizio di vigilanza MetroServices, sapete quelli che lasciano appiccicato l’adesivo alla saracinesca. Tipo citofonarci a turno e lasciare appiccicato il bollino del “Tuttappost”.

Il sistema di vigilanza permetterebbe, inoltre,  di prevenire le orrifiche decomposizioni ma soprattutto le spiacevoli composizioni. Di coppie che si tengono su solo per mutua assistenza in attesa del baratro finale.

Se

giovedì, giugno 14th, 2012

Se gli uomini scoprissero quanto risulta sexy prendere una cazzo di decisione, avremmo meno single in giro.

da qui, sempresianlodatiitumblr

Segnali di declino dell’universo e del maschio: il cuscino per donne single

giovedì, ottobre 13th, 2011

E dunque dopo aver teorizzato la femminil autosufficienza e aver constatato la maschil deficienza (nel senso di mancanza), cade l’ultimo caposaldo giustificativo dell’accompagnamento coatto di donna con uomo: arriva il cuscino per donne single.

Si è così brillantemente ovviato anche alla remora dell’ “avere qualcuno a cui dormire abbracciata”. Con l’indubitale, definitivo argomento convincente: questo qui ‘manco russa.

Io ballo da sòla

venerdì, giugno 3rd, 2011

Cara Meri Pop,
“essere single ha i suoi vantaggi? Meglio single! Cinque lati positivi del fattore S, tra libertà affettiva e un po’ di sano divertimento.
Leggi quali sono i benefici”.
Scusa, eh, ma ti risulta?
Tuo S.

Caro Esse,
l’entusiastico proclama che mi segnali (Lifestyle, Libero donna) è evidentemente scritto da persona accoppiata. Di solito ci si entusiasma a questo modo per la singletudine quando se ne è appena scampate uscite. O meglio: non conosco una sola donna sola per scelta. Nel senso che, pur avendo incontrato un uomo sensibile, intelligente, anvedicheroba, autoironico, spiritoso e passionale, se ne tenga volutamente e sdegnosamente a distanza al grido di “ah no, eh, io solo sola”.

Per quanto risulta alla scrivente l’essere sola è sempre conseguenza di un essere sòla (per i residenti fuori dal raccordo Anulare: una fregatura). E diffido a priori dei manuali di entusiasmo indotto, quale il qui presente esempio tu, caro amico, mi alleghi: ti sei mai imbattuto in un “ti spiego quanto è fico vincere al Superenalotto”? No. Mai visto un “ti spiego quanto è fico essere felice”? No. Giustamente te devo spiegà, e pure bene, “guarda quanto è fico stare con a letto con l’influenza invece che col nuovo vicino di casa che è un simil Scamarcio”.

Quanto al dettaglio dei 5 imperdibili benefici della femminil singletudine ti cito solo il caso di “C come concessioni; hai preso un kg in più? Vuoi uscire di casa come se fossi appena approdata da un’isola deserta? Si può!”. Ditemi voi se vi viene in mente una scena più triste. E questo è il beneficio. Non voglio neanche immaginare il danno.

Vi risparmio “C come conoscersi: quanto sapete dei vostri desideri più intimi e della passioni più inconfessabili? Ora avete tutto il tempo”. Che fortuna, eh? E mo’ che ti sei fatta sto master nella tua conoscenza profonda, che caspita ci fai?

Insomma, ribadisco: non ho dubbi che essere single sia una ficata pazzesca. Però, e sarà certamente un mio limite, non conosco nessuna che lo sia per naturale vocazione.
Più che l’aspirazione a una singletudine, potendo scegliere, io auspicherei piuttosto un contratto a progetto, un part time, un tivedo-nontivedo.
Noo?