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Basta che funzioni

Friday, May 17th, 2013

Un grande classico: l’omosessualità secondo la giovane older.

Mia sorella mi ha regalato un anello. La cosa ha divertito molto la giovane older che, una volta rimaste sole, ha chiosato:
-Zia, sembrate quasi fidanzate
-Beh, se aspettiamo che ce li regalino gli uomini, gli anelli…
-Due donne che si fidanzano veramente sono gay?
-Si
-Ma non si possono sposare, vero?
-No
-E perchè?
-Perchè per sposarsi bisogna essere di due sessi diversi
Silenzio. Poi:
-Ah. Io pensavo che bastasse volersi bene. Se invece bisogna essere pure diversi poi non è che ci possiamo lamentare che non funziona.

Erezioni anticipate

Tuesday, December 4th, 2012

Dunque, donne, la notizia è questa:

SESSO: PROBLEMI ERETTILI SE GENGIVE INFIAMMATE

“Gli uomini con gengive infiammate triplicano le possibilitá di soffrire di disfunzione erettile. E’ il risultato di una ricerca dell’Universitá di Malatya in Turchia pubblicata sul Journal of Sexual Medicine. I ricercatori turchi hanno comparato i dati ottenuti dalle analisi effettuate su ottanta uomini tra i trenta e i quarant’anni con disfunzione erettile con quelli rilevati da un gruppo di controllo di ottantadue uomini senza problemi di erezione. Circa il 53 per cento degli uomini con disfunzione erettile ha avuto una diagnosi di gengive infiammate”.

Spero sia chiaro a tutte che la già difficoltosa ricerca di un partner compatibile diventa a questo punto disperata.
Se alle fondamentali cinque prove (uso del congiuntivo, del calzino, della canotta, del deodorante e della stretta di mano) dobbiamo aggiungere anche l’ortopanoramica voi capite che nel frattempo la passione s’appassisce fino a evaporare insieme al deodorante di cui sopra. Che alle note barriere archi-tettoniche, caratteriali, psichiatriche e igieniche si debba inserire anche il sanguinamento delle gengive è prova che sfinirebbe anche la più determinata virago.

Tanto più che ora, è certo, ai faldoni e agli studi sociologici sulla difficoltà della coppia nell’era moderna andrà aggiunta la branca di studio “sesso del cavo orale”. Ci si rassegni dunque mestamente alla doppia calata di spry sulle gengive e spread sulle borse.

E voi, uomini, ricordate che se qualcosa di blu dovete ingurgitare meglio buttarsi sul Listerine.

Rex and the city

Wednesday, October 3rd, 2012

Nel bel mezzo di un galeotto autunno fra sfiorimenti e arresti e al termine di tre settimane di incontri ravvicinati con care, fresche e dolci amiche se ne deduce che in questo momento l’Italia è una Repubblica fondata sugli appostamenti investigativi. Delle donne. Roba che il commissario Rex fa ridere.

Altre volte mi era capitato che, qua e là, serpeggiasse un timore, si affacciasse una malaugurata ipotesi, sfiorasse un dubbio. Ora no: unicamente granitiche certezze che vanno solo fotografate e linkate ai fatti.

Dunque passi per l’amica della mia amica che, appurato che la Mastercard mandava l’estratto conto via sms tra le tre e le quattro del mattino solo al marito mentre agli altri millemila milioni di utenti nel mondo arrivano alle cinque del pomeriggio, e dunque ella giustamente si rivolse direttamente al marito coprendolo di mazzate, per il resto ho registrato:

-n.3 donne direttamente travestitesi e appostatesi in vari luoghi di altrui lavoro ove si ipotizzava la sussistenza di un paio di corna
-n. 2 donne che hanno fatto travestire amiche e/o parenti ivi mandandole in vari luoghi di alcove alternative al tetto coniugale
-n. 2 donne camuffate tipo Mata Hari che  hanno pedinato e personalmente inseguito il fedifrago
-n.3 donne che per tutte le operazioni di cui sopra hanno staccato regolare assegno direttamente a Nero Wolfe.

In 6 dei 10 casi segnalati la notitia criminis è stata effettivamente confermata da evidenze scientifiche e in qualche caso seguita anche da diversi punti di dilui sutura al pronto soccorso.

Ciò da un certo punto di vista confermerebbe anche la validità del famoso Assioma di A.J.R.  Postulato alla Legge di Murphy:
“La probabilità di raggiungimento di un determinato risultato è direttamente proporzionale al livello di autoconvinzione mentale”.

 E’ comunque del tutto evidente che la Miriam Tomponzi a queste, come dice la mia amica Lapi, je po’ solo spiccià casa.

 Su questo blogghe avevamo già narrato della magistrale opera smascherativa compiuta in un aeroporto da Lady Vendetta a pochi minuti dal decollo del fedifrago e della di lui decollante. Qui estendiamo il campo d’indagine anche al coinvolgimento del parentado: schiere di cugine di terzo grado, nipoti e dirimpettaie del pianerottolo si sono variamente camuffate e autosguinzagliate in cerca di ciò che già sapevano avrebbero trovato.

Ciò che, lo confesso, più di tutto ammiro non è il coraggio di inforcare occhiali scuri o barbefinte, seguire, appostare, pedinare (che pure ce ne vuole, eh, ma vi immaginate voi trench-cappello Trilby tweed modello Peter Sellers appostate in un Autogrill di notte, si?): è il coraggio di sapere. 

Sarà perché io non l’ho voluto sapere manco quando me l’ha portata a cena e anzi l’ho fatta sedere anche a portata di piedino. La notizia però credo sia un’altra: è che una donna, anche quando deve raccontarti una debacle simile e videoreportarti lo sconquasso della sua vita, inizia, comunque, così:

“Meri, alla fine io l’ho pedinato. Mi sono messa un cappello Borsalino a falde larghe, bellissimo, tirato un po’ giù a destra, poi il trench verde militare, hai presente quello che mi hanno regalato ai quarant’anni,  Rouge Allure di Chanel, jeans e però le scarpe dovevano essere roba comoda con la gomma sotto quindi ho preso le Superga però quelle più carine”.

Donne. Le adoro.

Due gocce di Nocill n.5

Wednesday, September 26th, 2012

Diciamo che in linea di massima è uno dei miei App Store di riferimento quando sono tormentata da questioni di stile. La mia amica Grace. Non è neanche raro che le chieda una ricetta di cucina ma solo per il gusto di sentirgliela raccontare. L’utenza forse la ricorda per la mirabile performance della patataalforno che, si sa, deve girare (sostanzialmente ne scippò l’ultima porzione disponibile al vicino di tavolo dello chicchissimo ristoro). Assidua frequentatrice di coiffeur e smaltatrici di unghie, Grace non disdegna la vita agreste. In Agrestia va ogni tanto per il weekend. E sempre la immagino, avvolta in candidi parei, preservando messeinpieghe sotto un cappello di paglia di Firenze a larghe tese e i profondi occhi dietro occhialoni oscurati, affacciarsi sulla vallata di Agrestia tipo la Baronessa Blixen sulle colline Ngong.

Senonchè mentre mi spiaggiavo sulla rena etrusca, nel giorno del Signore 24 giugno scorso, mi arriva un Sms:
-Meripo’ ti piace il Nocillo?
Escludendo si potesse trattare di un sondaggio per gli Alcolisti Anonimi le rispondo la verità
-Ne vado pazza
-Bene allora te ne faccio una partita dedicata
-Grace scusa non ho capito
-Tesora oggi è San Giovanni, sto raccogliendo i malli
-Eehhh? Che stai raccogliendo?
-Le noci, tesò, le noci per fare il liquore

Ecco, io la prima cosa che ho pensato è stata “noncipossocredere, cioè questa invece di stare a fare la Baronessa von Blixen sta a fa’ la spigolatrice di noci?” che prontamente mi rassicurava
-Con i guanti, così non si rovinano neanche le unghie.

Nel frattempo è arrivata anche questa foto con la scritta “quello a sinistra è il tuo”:

Il Nocillo di Grace

E siccome me sto proprio a rincoglionì io mi sono sentita tutta un calore sul petto. Che poteva pure esse un attacco di ipertensione o l’eritema solare e invece era che mi stavo a squaglià ma di affetto oltre che di caldo.

Anche perché poco dopo di sms ne ha mandato un altro:
-Che poi, Meripo’, ti devo confessare una cosa: a me il nocillo non piace. Ma mi piace far contenti gli amici.

E dunque fra poco avremo il Nocillo di Grace. Che anche la lunghezza dei preparativi e i tempi di posa e riposo dicono per quanto tempo Grace ci ha pensati mentre agita alambicchi e sorveglia infusioni. Che l’amore non si misura solo in effusioni, quindi. Ma anche in infusioni.

E la sera finalmente anche io potrò dire
“What do I wear in bed?? Why, Nocill Number five of course”
Che indosso prima di andare a dormire? Due gocce di Nocill numero cinque, ovcors.

Allorafacciamofintacheneso

Tuesday, September 25th, 2012

Allora facciamo finta, che ne so? che io e te abbiamo una storia difficile.
Una in cui ci si vede – che ne so? – una volta al mese.

Io, che sono una donna, andrò via dopo 48 ore insieme a te e sentirò la tua mancanza a ogni respiro, un istante subito dopo che mi sarò staccata dal tuo abbraccio.

Il giorno dopo mi mancherai in un modo così atroce che non mi spiegherò come riuscire a non vederti subito, o a non chiamarti 367 volte in un giorno.

Due giorni dopo la tua mancanza mi farà molto male e vorrò condividere ogni pensiero con te.

Tre giorni dopo scoprirò che posso stare un paio d’ore senza pensarti, specialmente se sto lavorando, va detto.

Dopo una settimana avrò voglia di vederti.
Dopo quindici giorni avrò ancora voglia di vederti.
Dopo tre settimane mi rassicurerò sul fatto che, no, se non dovessi vederti mai più potrò sopravvivere.
Male, aggiungo, ma potrei farlo.

Quello sarà il momento in cui è arrivato il tempo di progettare un nuovo appuntamento, e io entrerò in fibrillazione e mi mancherai tantissimo e via così, ogni volta.

Tu, che sei un uomo, probabilmente sarai felice quando mi avrai piazzato sul treno, perché 48 ore insieme sono un sacco di tempo, diciamolo, e tu hai bisogno dei tuoi spazi.
Dopo una settimana, presumibilmente, avrai voglia di vedermi.
Dopo quindici giorni molta voglia di vedermi.
Dopo tre settimane, moltissima voglia di vedermi.

Ecco, questo è quanto.
Poi uno dice che le relazioni non sono facili, eh?

(Il presente post è preso da qui che l’ha preso da qua ed è parte del corso di Amori a Distanza ma anche di Uomini e donne e ma pure di Marte e Venere e tuttoilcucuzzaro)

De Meripop Prost

Tuesday, September 25th, 2012

Arianna sbarca in Italia mentre la vostra carta d’identità sbarca nella rottamazione? Non vi preocccupate. Nel dare il benvenuto al giornale d’Arianna Affinton de noantri , l’Huffington Post Italia, sono lieta di comunicarvi che non è che qua ce ne stiamo col catetere in mano e dunque, come scrive Ariannaaffinton dellà, sono lieta di annunciarvi l’arrivo in Italia pure del De Meripop Prost, con la sua miscela di Kukident, piattaforme di Tenalady, community e impegno sociale. Il De Meripop Prost celebrerà la cultura vibrante dell’Italia, soprattutto del vibrìo dentale. Per questo vi chiedo di unirvi a me nel dare il benvenuto all’Italia nella famiglia del De Meripop Prost.

Arianna ci ha duecento bloggers? E noi ve ne damo dodicimilioni, quelli compresi fra i 65 e i 79 reali ma anche tutti quelli percepiti fra i quali chi vi scrive.

E siccome l’amore non ha età, e dunque i conseguenti casini pure, ho già provveduto ad affidare alla nostra amica Patù la rubrica de punta: La prosta del cuore.

E’ giusto il caso di anticiparvi che, entuasiasti del nostro esordio, hanno accettato di gemellarsi anche quelli del Washington Prost, i cuggini ammericani.

Mo’ vi lascio, che devo andà a prende la pasticca della pressione. Non prima di avervi presentato la Redazione:

Riunione di redazione al De Meripop Prost

La decadenza del maschio/ Porto un gelato

Monday, September 24th, 2012

Alla luce di numerosi nonchè molto alcolici e approfonditi giri di cene con mie sodali di sesso -donne- fascino e congiuntivo munite,  intelligenti, brillanti e prevalentemente spaiate, si rende necessaria l’apertura di un’ulteriore pagina di geomaschiologia che possa, alla luce dell’esperienza di eroiche pioniere colleghenostre, salvarne il più possibile delle potenziali posteriori.

Ristorante, interno sera, tavolo per due. In attesa di due Menabrea e due gricie

-Meripo’ chettedevodì?

-Scusa ma mi hai accennato che finalmente si era deciso, allora??

-Aspè, dunque dopo mesi di melina, corteggiamento e appuntamenti della categoria “adessosiquaglia” poi rimandati, si decide e dice che mercoledì alle cinque starà in zona e che “beh se ci sei magari ci prendiamo un caffè”.

-Uh bene, quindi?

-Aspè. Ora tu capisci, sei mesi per il primo appuntamento serio, al che io rilancio

-Rilanci che?

-Dico: beh se sei dalle parti di casa mia allora magari sali e il caffè te lo faccio io e lui mi fa: maccerto, con grande piacere anzi se vuoi porto un gelato

-Vabbè insomma?

-Aspè. E allora io gli dico: “si bella idea il gelato”

-Alloraaaa??
Intanto sono arrivate le Menabrea, la gricia e valutiamo il da farsi pure noi due per il dopo gricia

-Meripo’ benissimo. Fino al gelato

-Eeeh??

-Insomma quando lui è arrivato a casa m’è apparso subito quale il gran figo che è: ci ha la moto, Meripo’ l’Harley. E poi dei pettorali che lèvati, è anche un ingegnere, insomma ti dico quest’estate ha anche letto dei libri

-Anvedi, alloraaaa???

-E beh mi entra in casa con giubbotto di pelle e casco in mano, casco pure io ai suoi piedi in senso figurato, poi poggia il casco sul tavolo ma non vedo il gelato e allora mi dico ma chi cazz caspita se ne frega importa del gelato

-E vorrei vedè, dai allora Francèèèèè??

-Meri, da dietro il casco tira fuori una cosa e dice: eccoti il gelato. MERIIIIIII UNA COPPETTA, una coppetta singola. Una-coppetta-singola-da-due-euro-due ancora arrotolata col tovagliolino di velina del bar

POSTILLA
Ora, donne ma anche uomini, io mi fermo qua. Famo proprio il fermo immagine su sta scena di-una-coppetta singola. Una-coppetta-singola-da-due-euro-ancora-arrotolata-col-tovagliolino-di-velina-del-bar.

Guardate io così però non ce laposso fare. La situazione è seria. Anzi direi agghiacciante.

Passionfruit maddeche?

 

Il se(n)sso della scienza per la papaya

Wednesday, August 8th, 2012

Vi dico solo che oggi è stata scoperta l’evoluzione del cromosoma sessuale della papaya. Ora attendiamo fiduciosi che si pervenga prima o poi anche a quella di Giovanardi.

SCIENZA: SCOPERTA EVOLUZIONE CROMOSOMA SESSUALE DELLA PAPAYA – Washington 8 agosto – Due nuovi studi dell’Universitá dell’Illinois hanno scoperto nuove prospettive in merito all’evoluzione del cromosoma sessuale nella papaya. Le ricerche sono state pubblicate su Pnas e rivelano che i cromosomi sessuali della papaya hanno subito cambiamenti importanti e radicali durante le loro brevi storie evolutive. Brevi perchè avvenute circa 7 milioni di anni, al confronto con gli oltre 167 milioni di anni di evoluzione dei cromosomi sessuali umani.

Chakra o non C’hakra

Wednesday, July 25th, 2012

E’ chiaro che quelli della Giornata mondiale del bacio si so’ venduti l’indirizzario tematico.  Così mi è arrivata anche la possibilità, finalmente, di “Scoprire la funzione cosmica del sesso“. Avendo già appurato quella comica mi è sembrata una imperdibile occasione di proseguire l’apprendimento.

Mentre scoprirò la funzione cosmica potrò contestualmente “essere DONNA e manifestare l’Energia YIN LUNA, essere UOMO e manifestare l’Energia YANG SOLE” (vi ho riportato testuali e testosteronali anche i maiuscoli).

Non è finita. Potrò “comprendere la complementarietà tra i sessi”  il che trovandomi ormai da tempo nella premenopausa mi sembrerebbe quantomai ora nonché opportuno. “Per realizzare il moto cosmico di ogni sesso -no, non chiedetemi cosa sia il moto cosmico anzi se lo sapete per favore lasciatemi un disegnetto nei commenti, ndr- è indispensabile la collaborazione tra i due, senza competitività: l’uno non può esistere senza l’altro”.

Ma ciò che mi preme sottolinearvi è il curriculum del maestro, Josè Gonzales:
“Josè è colombiano e ha vissuto tra gli Indios dell’Amazzonia con la popolazione dei Corejuares”. (Josè, tu non hai idea di dove m’hanno trascinata a me negli ultimi due anni, a me i Corejuares me spicciano casa essendo sopravvissuta ai feroci Afar ma quando so’ tornata a casa ho baciato terra e ho ringraziato il Padreterno e non ho aperto manco un corso di tressette, per dire).

Josè “ha fondato il Centro di Formazione Professionale ed Umana in Perù; è stato iniziato in Messico con i discendenti degli Atzechi ai Movimenti di Risveglio al Sole”.

Questo per dirvi che ci sono dei mestieri al mondo che, veramente, io vi stimo. Al punto che da sto Josè mi ci fiondo. Per sapere come caspita si fa a “liberare il nostro Spirito dai tabù sessuali causati dalla confusione tra funzione sessuale e funzione genitale”. E soprattutto a pagare le bollette aiutando il prossimo a sbloccare “il Chakra Muladhara”.

 .

I rapporti uovo donna

Friday, July 13th, 2012

Continua il nostro percorso enogastronomico alle radici del significato dell’amore: dopo la lattuga oggi tocca alle proteine. E’ stata la mia amica Sabrina a ricordarmelo:

-Meripo’ su sta storia delle uova dovresti scrivere qualcosa
-Quali uova?
-Quelle di Woody. Allen. Che non te lo ricordi “Io e Annie”? Le uova, dai

Ed è così che ho ripescato il seguente dialogo finale della filmica pellicola:

“Dopo di che si fece molto tardi, dovevamo scappare tutti e due. Ma era stato grandioso rivedere Annie, no? Mi resi conto che donna fantastica era e di quanto fosse divertente solo conoscerla. E io pensai a… quella vecchia barzelletta, sapete…

Quella dove uno va dallo psichiatra e dice: “Dottore mio fratello è pazzo, crede di essere una gallina”, e il dottore gli dice: “perché non lo interna?”, e quello risponde: “e poi a me le uova chi me le fa?”.

Be’, credo che corrisponda molto a quello che penso io dei rapporti uomo-donna. E cioè che sono assolutamente irrazionali, ehm… e pazzi. E assurdi, e… Ma credo che continuino perché la maggior parte di noi ha bisogno di uova”. (Alvy)

E dunque se l’amore è una frittata è forse sostanzialmente inutile continuare a fare l’analisi del Dna alle nostre presunte o aspiranti metà: concentriamoci piuttosto sull’assemblaggio e puntiamo sulla cottura. Dopo, è chiaro, lungo e paziente sbattimento.


(Grazie a Sabrina)