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Il bolero di Paolè

lunedì, luglio 25th, 2011

Post un po’ lungo, lo so.
Versione short:
Vi parlerò di due spettacoli della natura: le cascate Vittoria e mia sorella e le sue amiche.

Versione integrale:
Dunque mia sorella quest’anno compie un anno. Però lo compie mentre io starò nella Laustralia. E allora volevo dirle due cosette adesso, che eventualmente dovesse rincorrermi per menarmi lo può fare più agevolmente. 

Poi volevo dirvi un’altra cosa: io parto per la Laustralia ma pure lei è partita per un viaggio impegnativo e complesso. Mia sorella compie un anno mo’ pure se è nata un bel po’ fa (parecchio) a ottobre. Ma a agosto di un anno fa lei si è regalata una nuova vita insieme al nuovo giro vita. Che uno quando nasce cresce e invece lei quando è nata è perché ha iniziato a decrescere. Di circa, a oggi, 46 chili. Cioè tipo me tutta intera.

Che la mattina che l’accompagnavo in ospedale per operarsi lei, che pure sembra una roccia, in macchina mi raccontò che la sua bambina la sera prima le aveva chiesto “ma se il medico si sbaglia e muori?” (che lo pensiamo tutti, eh, pure prima di andarci a fare una devitalizzazione dal dentista ma solo i bambini riescono a metterci in contatto con questa strizza) e dunque le prese il momento del ommadonnamiachestoaffà e mi chiese: “ma starò facendo la scelta giusta?”.

E io, come Otelma, le risposi senza fare una piega: “fortunatamente non hai questo problema: è l’unica scelta possibile”. Lei si tranquillizzò un pochino io invece mi agitai all’inverosimile e, mo’ te lo dico, finché non si sono riaperte quelle cazzo di porte della sala operatoria e t’ho vista tutta gialla e bianca ma viva, mi so’ sentita morì.

Insomma ecco lei poco fa mi ha mandato un sms: “Mi sono comprata un bolerino nero di Sandro Ferrone. Taglia L. Ci entro. Un ciccinino strizzata ma c’entro. E sono felice”.

Io vi volevo dire questo: che certe volte la felicità la troviamo nei posti più impensati. C’è persino chi la trova dentro a un bolerino di Sandro Ferrone taglia L.
L’importante, forse, è non limitarsi a cercarla dove l’abbiamo sempre cercata. Perché magari sta da un’altra parte.

Poi vi volevo dire un’altra cosa: che la sua Laustralia mia sorella non l’ha attraversata da sola.

Io l’anno scorso stavo alla Laustralia dell’Africa e un giorno, arrivati alle cascate Vittoria, il professor Pi mi voleva far vedere uno spettacolo mozzafiato. Però bisognava sporgersi da un costone a strapiombo. E c’era acqua, e rumore d’acqua, ovunque: addosso, accanto, in terra, in cielo. E si scivolava. E io ho le vertigini. E allora gli ho fatto segno vai avanti tu che io no. E lui è andato da solo. Poi si è girato e mi ha teso la mano. Io continuavo a fare segno con il ditino NO NO ma lui stava impalato lì e non ritirava quella mano e io lo sapevo che con quella testa dura che ci ha era capace che rimaneva alle cascate Vittoria tutto agosto, e io con lui perché guidava lui. E allora io mi sono prima incazzata e poi mossa. E mi sono avvicinata. E non sono caduta (e poi lui invece si, un po’ è scivolato). E ho visto una cosa bellissima che non me la dimenticherò mai.

Ecco vi volevo dire che pure mia sorella ha avuto una squadra di amiche cocciute che sono andate avanti sul costone scivoloso, si sono affacciate e poi si sono girate e le hanno teso una mano: e hanno aspettato che arrivasse pure lei.

E io queste nostre amiche teste dure, che sono tante, oggi le volevo ringraziare. Perché hanno teso la mano a lei e pure a me anche il giorno che lei si operava. Io ne ringrazio due per tutte: Marina perché è la capobanda delle teste dure e Valentina perché da Trieste s’è fatta tutte le ore fuori dalla sala d’attesa con me, via sms.

Vabbè mi pare che è tutto. Ah, se sapeste che spettacolo. No, non solo le cascate Vittoria: pure mia sorella.

La musica io volevo mettere Rosalinarosalinatuttoilgiornioinbicicletta ma poi quelle si incazzano che dicono che la loro musica invece è la donna cannone. Eccove la donna cannone, maronna e che pazienza che ci vuole. Quanto poi al signor Sandro Ferrone ora gli mando il mio Iban, co’ tutta sta pubblicità gratis.