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Tre metri sopra il gelo: classifica dei regali più agghiaccianti

Tuesday, December 20th, 2011

Va bene: vale il pensiero. Quindi, uomini, che caspita di pensieri avete? 
Dunque, stai vivendo una storia di passione e amore con tutto il bel corredo di sms, telefonate, sospiri, ansimi e quant’altro. Bene. Decidi di farle un regalo. Per Natale. Ma anche senza Natale. Molto bene. Decidi che deve essere qualcosa di speciale. Molto ma molto bene.

Ma santocielo: ti puoi presentare con una ciotola per il cane in assenza di cane, di desiderio di un cane, di ipotesi di acquisto cane, di neanche mai nominata la parola “cane” da tre anni che state insieme?

Allora ottimisticamente mi dico: “vabbè, questa è sfiga e facciamocene una ragione”. Poi ti piomba in stanza la collega con l’occhio carfagnato ed esclama: “Meripo’, la macchina per fare le granite, capisci? A me. La Granigel. A Natale!”.

Ora una volta vabbè, due è una coincidenza, tre un indizio, quattro la catastrofe.
Dopo un breve invio di sms indagativi siamo dunque in grado di stilare una prima, provvisoria, classifica dei regali più agghiaccianti ricevuti nella vostra pur luminosa carriera di amanti barra fidanzate barra compagne barra amoremio.

Ho escluso, per umana pietà, le mogli. Che saranno eventualmente oggetto di una ricerca specifica. A cura del Ris.

Agghiacciants love gifts Hit Pop Parade

1) Una ciotola per il cibo del cane. In assenza di cane
2) Macchina per fare le granite
(“E ho capito ma magari vuole stare 3MSG, 3 metri sopra il gelo”. “No, Meri, ha detto solo ‘visto che a casa tua l’estate fa così caldo”. “Ah”. “Eh“)
3) Completino di Intimissimi
(“Ma perché non ti piacciono i completini?” “Meripo’, Intimissimi me lo so comprare da sola, già che te stai a sforzà devi partì minimo da La Perla, eccheccavolo“)
4) Completino non di Intimissimi ma con taglia reggiseno sbagliata
(“Per eccesso, Meripo’, per eccesso e se io so’ cinque anni che ci ho sempre una seconda scarsa se ti presenti con una quarta coppa C, a chi cazzo stai pensando?”)  
5) Un libro di Baricco
(“Vabbè, non è Dovstoevskij però…” “Meri, la dedica è “A Susanna”. “Ah, scusa Teresa, ciao” “Ciao” CLIC
6) Pantofole autoriscaldanti
(“So’ due specie di bacinelle de pelo grigio ognuna con la presa di corrente, ma io che ce faccio  dentro a ste fornaci?”)
7) Il libro “Il dente tachionico”
(Fidanzata di dentista. “Ma che è?”. “L’energia tachionica serve per aumentare la velocità di reazione. Infatti l’ho lasciato il giorno dopo’“)
8 Una mutanda con la fessurona davanti
(“Scusa ma non sono da uomo?” “No, era in pizzo nero con fessurona rossa: serve per prestazioni tipo flashmob, vai colpisci e torni senza neanche dover perdere tempo con lo spogliarello“)
9) Un telefono di legno a forma di locomotiva, con rifiniture dorate su ruotine, finestrini eccetera
(“Ma stavi con l’amministratore delegato delle Fs?” “No, era un amore a distanza, riassumeva la frequenza delle telefonate con il pendolarismo sui treni. Insomma un compendio filosofico“)
10) Un cilicio
(E non è la Binetti. “Eeeehhh?”. “Ha detto che siccome sono la regina dell’autoflagellazione e gli avevo scarnificato i cabbasisi a forza di essere gelosa, allora tanto valeva soffrì come se deve“)

Ora qui non si tratta di essere venali, qui si tratta direttamente che ci sarebbe da tagliarsi le vene. Già v’avevo pregato di non mandare messaggini: vi prego, astenetevi pure dai regali. Basta il pensiero. Esatto: e, per carità, non aggiungete altro.