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Tisanic

sabato, settembre 22nd, 2012

Visto che il miglior film di tutti i tempi pare sia l’Hitchcockiano “La donna che visse due volte”, per le donne e gli uomini che ne vivono una ma coi controcavoli c’è da dire che il mio amico cinefilo Ste, per l’occasione Stechcock, ha stilato un podio dei tre film ai quali ricorrere in situazioni di emergenza emotiva amorosa: quando il primo Pronto Soccorso Emotivo raggiungibile si venisse a trovare, per dire, sotto a un albero di sanguisughe nel Borneo, o a una festicciola fra amici, voi comodamente potete accedere, a seconda della sintomatologia, al seguente Dvd:

di Stechcock

1. Come eravamo: ideale per la fanciulla che non si sente all’altezza del proprio “farfallone amoroso”; vuole dimostrargli quanto è bella dentro, ma teme che alla fine preferirà il genere Belen Rodriguez al fenotipo Margherita Hack

2. Scrivimi fermo posta: ideale per il maschio romantico che profonde tutte le sue energie nell’arte del corteggiamento. Nonostante collezioni due di picche a ripetizione è convinto che, per la legge dei grandi numeri, prima o poi qualcuna cederà per sfinimento ai suoi slanci d’amore.

3. Titanic: ideale per chi crede nell’amore eterno, nelle due metà della mela che si uniscono e per i fan di De Gregori. Se il vostro partner vi ha mollato e volete illudervi che, nonostante abbia giurato che preferisce affrontare un’operazione a cuore aperto piuttosto che rimanervi accanto, ancora in fondo in fondo vi ama… beh, l’annegamento di Di Caprio e la susseguente offerta di diamanti al Dio del mare nel centenario del tragico evento… sarà molto catartico.

 

Borneo to run

venerdì, settembre 21st, 2012

-Meripo’, belli i racconti, eh, però si capisce che stavolta non è stata come le altre

E’ che io prima apro i blogghe, poi ci scrivo sopra e infine mi stupisco se sono frequentati da gente che sa leggere. Pure tra le righe. Tutto ciò premesso, arrivati ai titoli di coda di sto grande Boh che è stato il Bohrneo, è ora di dire che si, stavolta il mio sguardo sul viaggio è stato pressappoco questo:

Il grande Bohrneo (Foto Chiara Paparelli)

al punto che quando sono arrivata a casa e ho scaricato le mie 145 foto per totali 21 giorni, a fronte delle 7.890 di Miss Nikon sempresialodata, mi sono accorta che sembravano fatte da Frank Morris aka Clint Eastwood mentre scappava da Alcatraz. Ce ne fosse una a fuoco, per dire. Tipo le mie idee e un po’ anche il mio cuore mentre ero lì.

E dunque potrei anche continuare a raccontarvi dei quattro giorni a Mabul Island e dei tre a Kuala Lumpur ma, credetemi, direi che dopo il Teorema del M’illudono d’immenso ci possiamo fermare. Non prima, almeno di avervi messi a parte delle dieci cose che ho imparato dal grande Bohrneo.

10) Ci sono VIMP, viaggi a immediato impatto, e ci sono quelli a LER, lento rilascio.

9) Ci sono viaggi, e momenti della vita, nei quali non bastano gli occhi  per vedere cose che non siamo pronti a vedere

otto – il numero otto ve lo devo scrivere a lettere perchè col numero sto coso non so perché mi mette la faccina che ride. dunque dicevo otto) Inutile in questi casi portarsi la macchinetta fotografica (anche perché se siete fortunati trovate Miss Nikon e Carmencita che lavoreranno al posto vostro. Per non dire di Maria Teresa, Chiara e il professor Pi)

7) ci sono invece momenti della vita nei quali sei certo di vedere cose che in realtà non esistono. La salvezza corre, di norma, nel saper distinguere un attimo prima della catastrofe il punto 9 dal punto 7.

6) Se non ci state a capì niente potete dunque capire come mi sono sentita io

5) I noodles sono ottimi ma, come tutte le cose della vita, a forza di trovarteli ogni momento tra i denti possono venire a noja presto. Dunque se, a occhio, vi rendete conto che eravate un amore ma state a diventà un noodle, defilatevi.

4) Le sanguisughe possono essere assai fastidiose. Ma se quando le incontri ti sembrano un raro esempio di correttezza istituzionale fatti una domanda e datti una risposta

3) E se anche quando incontri i tagliatori di teste tutto sommato ti sembrano un faro di civiltà è ora di cambiare Paese. No, non quello nel quale momentaneamente ti trovi: quello dal quale provieni

2) Hai avuto paura e ti sei sconcertato nella giungla, a casa dei dajacchi, in mezzo ai guadi di fiume e sotto il tiro di incazzosi orang utang. Non avevi ancora visto la festa di Trucidopoli, Toga party alla vaccinara . Che quelli almeno le teste dei maiali le seppelliscono nelle fondamenta delle case.

1) Il viaggio è quella distanza che separa ciò che ti poteva essere chiaro anche qui accanto dai diecimila chilometri che hai dovuto percorrere per rendertene conto.

Ed è per questo che vale sempre la pena percorrerli. E dunque Borneo to run.