Posts Tagged ‘orgasmo’

Luglio col global orgasm che ti voglio

martedì, luglio 29th, 2014
“Il 31 luglio si svolgerà il Global Orgasm Day”. Per tutti gli altri giorni dell’anno tornare alla modalità Harry Ti Presento Sally

Riceviamo e volentieri spammiamo:
“Giovedì 31 luglio gli uomini e le donne di tutto il mondo si “uniranno” per celebrare la Giornata mondiale dell`orgasmo. Per l`occasione, il noto sito di incontri extraconiugali AshleyMadison.com ha deciso di interrogare i suoi iscritti a proposito delle loro esperienze in merito al Big “O”. Secondo il sondaggio effettuato su un campione di 41.967 utenti, gli uomini e le donne raggiungono l’orgasmo con una frequenza molto più alta da quando hanno cominciato a tradire il partner”.
L’occasione mi è gradita per riproporre l’evergreen: che “luglio si veste di novembre se non arrivi tu”.  Ecco dunque anche spiegata la situazione meteorologica autunnale.

Farlo come un uomo

giovedì, gennaio 24th, 2013

Nelle ultime tornate di riunioni più o meno alcoliche di amiche si è spesso rincorsa la domanda: “le donne possono fare sesso come un uomo”? Con ciò intendo senza coinvolgimento emotivo. La domanda è rimasta come la risposta: inevasa. Non lo so. Alcune hanno testimoniato a favore altre con pollice verso. In poche si sono chieste se un uomo potesse farlo come una donna. Pochissime se abbia senso fare la differenza. Ma insomma tra uno Spritz e un Bardolino questo era il punto ricorrente, oltre al rabbocco del bicchiere.

Senonché poco fa, sintonizzata sulle Invasioni Barbariche nel senso quelle della Bignardi su La7 ove mi trovavo per via della riapparizione di Matteo Renzi, mi appariva subito dopo Lorenzo Amurri, figlio di Antonio. Scrittore. Tetraplegico. In studio, seduto sulla sua carrozzina sulla quale sta da una ventina d’anni, se non ho capito male, dopo un incidente sugli sci, parlando del libro che esce domani e che si chiama “Apnea”, senza fiato invece ha lasciato me quando, rispondendo ad una delle domande sul tema sesso, che variavano da “ma se sei insensibile dalle spalle in giù come fai col sesso?” e “funziona ancora?” e “e come funziona?”, ha spiegato che

1) funziona
2) funziona un po’ per i fatti suoi
3) si che faccio l’amore
4) no che non provo orgasmo fisico tradizionale
5) ma si che provo, e come, degli impagabili orgasmi di testa.
Ha detto proprio questa cosa, non ricordo secon queste precise parole ma ha descritto l’evoluzione di una insensibilità fisica che ha acuito quella mentale e che questa è diventata condizione imprescindibile per farlo. Per farlo serve l’empatia, un feeling, un’intesa con la persona che ha davanti. Diversamente tutto si trasformerebbe solo in una ginnastica su e giù della dirimpettaia alla quale non può, anche volendo, partecipare. Ma quell’empatia di testa è bellissima. Indescrivibile. Impagabile.

Si. La risposta è si. Possiamo farlo come un uomo. Come quest’uomo.

Quella camminata strana

venerdì, giugno 1st, 2012

Allora, non solo la Cassazione ha posto fine all’era Meg Ryan ma ormai la certificazione dell’inutilità del fintopiacerismo è definitivamente sancita anche dall’ortopedia. La mia amica Grace segnala all’utenza tutta la seguente scoperta scientifica che attingiamo da Vanity Fair, che notoriamente a Le Scienze je fa una ceretta di baffo:

Quanto sesso fai? Si capisce da come cammini. 
Guardando la camminata di una donna si può capire se raggiunge regolarmente l’orgasmo durante un rapporto sessuale: lo sostiene una ricerca belga, pubblicata sul Journal of Sexual Medicine.

Ora, vi avverto, i casi sono solo due: “le donne che sperimentano con maggiore frequenza orgasmi di tipo vaginale camminerebbero in maniera sciolta e sicura, con movimenti vertebrali e pelvici armonici, mentre per contro quelle che avanzano in modo goffo e quasi timoroso sarebbero più tipe da orgasmo clitorideo o addirittura anorgasmiche”.

Quindi, per riassumere, è inutile fare performance acustiche e ginniche stile Jane di Tarzan se poi il vostro incedere è tipo cammelli nel deserto del Gilf Kebir.

Ma leggete un po’ qua:
“Per dimostrare la loro controversa teoria gli esperti dell’Istituto di Studi sulla famiglia e la sessualità dell’Università Cattolica di Louvain (ripeto: UNIVERSITà CATTOLICA, ndr) hanno registrato la camminata (rigorosamente senza tacchi, perché falsa l’andatura) di un gruppo di studentesse di cui conoscevano la storia sessuale, chiedendo poi a due sessuologi all’oscuro invece di tali informazioni di giudicarne lo status orgasmico”.

In sintesi, l’avete capito o no di che stava a parlà Baglioni??
Che il punto non stava in “quella sua maglietta fina”, manco in “quell’aria da bambina”. Il punto, belli miei, era ed è “quella camminata strana” che “pure in mezzo a chissà che l’avrei riconosciuta”.

E mo’ scusate abbiamo finalmente pure capito -con quarant’anni tondi di ritardo- perché quella “mi diceva sei una frana”.

Chiaro, si?

Godere conviene: rende molto, costa zero

venerdì, ottobre 14th, 2011

Iniziare un libro che si intitola “Godete!” chiedendosi chissàdicchepparla e chiuderlo dopo 93 pagine avendo voglia di provarle tutte.
I numeri
93 pagine
6 euro
Tempo di lettura previsto: 45 minuti
Quanto godiamo in un’intera vita: 16 ore
Quanto passiamo nel traffico in un’intera vita: 6 mesi
Tempo di godimento indotto dal libro: tipo quello del traffico
Italiane che in un anno ricorrono alla chirurgia estetica area patonza: un migliaio
Quanto spendono: dai 2 ai 10.000 euro

La frase: “Sarà vero che le donne vogliono le quote in politica ma molte si accontenterebbero di avere un orgasmo a settimana”
La filosofia: “Godere conviene: rende molto, costa zero”
La dritta: “Raggiungere l’acme è magnifico ma godersela tutta per arrivarci è ancora meglio e tra le due possibilità va preferita la seconda”
Un’altra: “I devoti del punto G esistono. Vanno desiderati, cercati, incontrati, incoraggiati”
Il capitolo da stending ovulescion: “Fare a meno degli uomini”

Alessandra Di Pietro, “Godete!” – Add Editore
(continua – che v’è venuta voglia, eh?)

Una su tre non ce la fa: ma ‘ndo sta?

mercoledì, marzo 30th, 2011

Se, appena terminato, lei scoppia in un pianto dirotto accompagnato da mestizia, tristezza, voglia di sparire o farvi sparire state pure tranquilli: non è che la vostra performance fosse dimenticabile, è che siete incorsi in un caso di sex blues. La tristezza post sesso: “si esprime solitamente a orgasmo avvenuto, attraverso la sensazione di ansia, irritabilità, malinconia, attacchi di pianto. Proprio nel momento in cui, dunque, il fisico femminile dovrebbe rilassarsi ed essere invaso da un diffuso benessere fisico e psichico”. Capito, si? Ci potevamo forse far mancare questo imperdibile studio del Professor Schweitzer?

Il punto è che, pare, ne sia preda una donna su tre. Ripeto: una su tre.

Mo’ Meri Pop non è che sia esattamente Maria de Filippi con la personale collezione di uomini e donne ciarlanti di sesso però un certo qual curriculum come ascoltatrice di donne cel’ha. E, giuro, mai sentito una cosa del genere. Mai. Non dico solo di persona: mai rintracciato qualcosa di simile manco nei racconti da sottombrellone, condominiali, sbirciativi, orecchiativi.

Eppure santocielo una su tre, che è un numero spropositato. Dovremmo essere circondate: e si che il resto ce lo raccontiamo e come, eh. Dove stanno ste poracce? Con chi piangono? Si disperano nel silenzio del proprio cuore alla Scajola, a propria insaputa? Ne conoscete una?

Donna che ci hai il sex blues, appalèsati, manifestati, dicci: che ci hai, tesò?

La superiorità del maschio/2 – Non è ‘manco l’influenza

sabato, gennaio 22nd, 2011

Io vi avverto: tempo qualche giorno e rimpiangerete il naso a gocciolina. E dovrete fare i conti con ben altro. Che voi pensate che Tutankhamon ve lo rimettete in forma col Tachiflù. Risparmiatevi la farmacia di turno: non è ‘manco l’influenza.

SALUTE: USA; SCOPERTA SINDROME ‘ALLERGIA AD ORGASMO’
MALATTIA SI CURA CON MICRO-INIEZIONI DI SPERMA
WASHINGTON – Allergici all’orgasmo: un nuovo studio scientifico ha identificato la singolare sindrome che colpisce alcuni uomini con forti sintomi para-influenzali subito dopo l’estasi sessuale e ne spiega la cura.
Pubblicato sulla rivista Usa ‘Journal of sexual medicine’, il rapporto di scienziati olandesi illustra nei dettagli la “malattia post-orgasmo” che debilitá un numero imprecisato di uomini nel mondo per giorni e settimane dopo un orgasmo. Tra i sintomi denunciati dalle povere vittime: febbre,emicrania, debolezza estrema, mal di gola e persino incubi notturni. Il team di ricercatori dell’ospedale Haga di Amsterdam e dell’ universitá Utrecht ha analizzato 33 pazienti con la sintomatologia post-orgasmica: 29 di loro sono risultati allergici al proprio stesso liquido seminale.
Dopo 33 mesi, la maggior parte dei sintomi della ‘sindrome post-orgasmo’ sono risultati fortemente diminuiti negli uomini.
Uno di loro – spiega il rapporto – ha  finalmente smesso di avere rapporti intimi con la moglie solo il venerdì per avere tutto il fine settimana per riprendersi.
(ANSA).

Adesso, scusate eh, questo prodigio della natura che fa di voi donne sposate barra conviventi il principale oggetto di invidia di quella schiera di amiche zitelle barra sole barra singòl che le statistiche quotidianamente ci propinano, dicevo questo fenomeno già quando ci ha un pizzicore in gola vi si piazza a letto, inservibile, una settimana. Poi metti che guarisce e approfitti di quel paio d’ore in cui sta decentemente e, insomma, riuscite a farci qualcosa di reciprocamente appagante almeno per  mezz’ora, venti minuti, un quarto d’ora.
Mabbenedettiddio poi gli ci vogliono “giorni e settimane” per riprendersi?

E scusate eh, dopo un quadro che non è che devi essere Maria Curie per capire che hai un prodotto difettoso in origine e soprattutto inutilizzabile a qualsivoglia uso (no, guardate, pure a fare la spesa ha dei problemi, possono passare anni prima che azzecchi i biscotti giusti, chiedete a Valerimba) ecco dico, cosa caspita concludono questi imbecilli di Utrecht? Che “uno di loro ha finalmente smesso di avere rapporti intimi con la moglie solo il venerdì per avere tutto il fine settimana per riprendersi”????

Tesoromio, te lo riscrivo: “uno di loro ha finalmente smesso di avere rapporti intimi con la moglie solo il venerdì per avere tutto il fine settimana per riprendersi”. Cioè, in linea di massima, proprio quando tutta la letteratura mondiale dice che si conclude qualcosa senza mal di testa, bambini tra i piedi, capiuffici che triturano i maroni per telefono: nel weekend.

Ma non sarà che, con una vita del genere, è lei che FINALMENTE decide che ci rinuncia del tutto e buonanotte?

Cade l’ultima barriera: anche loro fingono

venerdì, novembre 26th, 2010

Mi è gradito comunicare che nella posta di Meri Pop ieri è stata recapitata la notizia del completo raggiungimento della parità fra i sessi: anche gli uomini fingono.

Il tutto è ampiamente e scientificamente documentato in un pensoso studio, recapitatomi insieme alla notizia con questo pressante invito “Meripo’, ci mancava solo questa. Ora sono c….”. Su questo non c’è dubbio, cara.

Ma andiamo per ordine. Pare che, a esplicita richiesta di questi Pagnoncelli tra le lenzuola, gli uomini abbiano ammesso che sì, anche loro fingono. Omettono però di specificare come caspita fanno visto che, al contrario di quanto accade in flagranza di reato femminile, in presenza di orgasmo maschile c’è la prova.

Ora però sorvolerei sul problema dell’occultamento delle prove e mi sconcerterei sul fatto che quello che sembrerebbe un tardivo ma equo riequilibrio delle performance teatrali è, per noi, l’inizio di una nuova stagione di pippe mentali.

Perché è chiaro che, da ora in poi, si abbatterà di filato anche su di noi la maledizione del “ma sarò stata brava?”

(Grazie a Gimbo. Per il video, dico)