Posts Tagged ‘Nuova Zelanda’

Chi siete, dove andate, come tornate

lunedì, agosto 24th, 2015

Oh, è talmente vero che, come dice il saggio, “chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita” che pur avendo passato indenne la frontiera, stamattina Zuckercoso ha detto che non posso essere Meri Pop. Poi mi ha chiesto i documenti e ha detto Lefaremosapere.

E insomma mi chiedo: ma se uno rientra a casa ma non su Facebook, è rientrato veramente?

Meri Pop NZ South Pole

Quest’anno vacanze in collina

mercoledì, luglio 22nd, 2015

-Meripo’ ma non sarebbe ora di rifare un viaggetto?

-Si, professor Pi, ma dove?

-Io direi su una collinetta, poco più di 300 metri, una cosa tranquilla

-Cioè a Bagno Vignoni, Chiusi, Montespertoli?

-Beh in realtà pensavo su quella che ha il nome geografico più lungo del mondo,Taumatawhakatangihangakoauauotamateaturipukakapikimaungahoronukupokaiwhenuakitanatahu. È composto da 85 lettere e significa “la vetta dove Tamatea, l’uomo dalle grandi ginocchia conquistatore di montagne, salì e suonò il flauto per la sua amata”

-Mh. E dove sarebbe?

-In Nuova Zelanda

Nuova Zelanda collinetta

Non si tratta, disse, di quanto hai viaggiato

martedì, aprile 14th, 2015

La parte bella dei viaggi è che cominciano mooolto prima di quando iniziano. Che sognarli prima e immaginarli strada facendo è entusiasmante assai. Farli, in taluni casi, potrebbe addirittura essere la fase meno avvincente. E la parte che di norma anche io preferisco è il prima (anche perché vorrei vedere voi a viaggiare con Pi, la tenda, il sacco lenzuolo, il Biokill, il Dissenten e quant’altro).

Comunque sia l’altro giorno è sbarcato, per l’appunto Pi, con una mappa della Nuova Zelanda. Che il mio amico Giambe stamani mi ha detto “Uh, lo Hobbit, il Signore degli Anelli…” mentre invece Stefà aveva detto: “Vai da Avatar?”

Certo nessuno ha ancora detto “Uh Meri Taumatawhakatangihangakoauauotamateaturipukakapikimaungahoronukupokaiwhenuakitanatahu (detta anche Taumata se non avete mezz’ora di tempo per pronunciarla, una collina vicina a Porangahau, nota per il suo nome composto da 92 lettere cioè il più lungo del mondo).

Ma il punto è che, in realtà, la parte più bella dei viaggi per me è il dopo. Quando torni e te li porti dietro, e dentro, finché la capoccia e la memoria ti assistono. E infatti giusto ieri mi si è illuminata questa cosa, quando su Rep è apparsa una paginata di John F. Burns che parlava di Tiziano Terzani. E a un certo punto, citandolo, chiude così:

“Non si tratta, disse, di quanto hai viaggiato ma di ciò che hai riportato indietro”.