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Spingendo la notte più in qua

mercoledì, febbraio 27th, 2013

Ufficio, interno giorno, ore 17,40. Folate di pessimismo cosmico aleggiano sopra le teste. Umori grigi si rincorrono dalla mattina. Finché ritengo opportuno introdurre uno spunto
-Vabbè ragazzi però mettiamola così: sono le sei meno venti e c’è ancora una bella luce, le giornate si allungano
Voce maschile fuori campo dal fondo
-A Meripo’ il problema è che se sta ad allungà pure la notte

Vabbé io ci ho provato. Allora visto che”la notte ha il suo profumo e puoi cascarci dentro che non ti vede nessuno” l’occasione mi è gradita almeno per ripensare a Lucio. Cara.

Via con l’Avvento – Lastbutnotleast/ La strada verso casa

giovedì, dicembre 22nd, 2011

Una delle cose che mi piace di più in assoluto di lui è quando la sera mi viene a prendere al lavoro e mi accompagna a casa.

Non lo fa sempre ma lo fa sempre quando esco tardi. Molto tardi. Che, infatti, una signora da sola di notte in città “mammagari mefannouncenno”, dice ridendo la mia amica Gioia. Però io sono tradizionalista e anche un po’ vintage e quindi tornare a casa da sola di notte mi piace un sacco però con lui è più bello.

Che tra l’altro la strada da fare è uno spettacolo: si passa da Fontana di Trevi e anche dal Quirinale, lì sopra da Giorgio. La piazza, a quell’ora, è deserta: noi, i carabinieri e le bandiere. Ci sono le luci arancioni un po’ flou, dalla terrazza si vede, in fondo, il Cupolone illuminato e nel silenzio di una città con la sordina si sente solo il toc toc dei passi e il suono della voce che ciarla e che ride. La mia. Soprattutto.

E poi allora io gli racconto le cose e lui pure. Ma molte di meno. Che parlo più io. E gesticolo, anche. E intanto arriviamo sotto al Colosseo. Illuminato pure lui. Che sta la’ tutto baldanzoso e quando passi sotto sembra che ti dica sempre, col vocione di Alberto Sordi, “Aò”.

Ed ecco che poi, dopo tutte ste chiacchiere, metto la chiave nel portone, la serratura fa clac, inizio a salire le scale, arrivo alla porta e si sente il secondo clac clac, entro, butto le chiavi sul tavolo, lancio le scarpe ed è allora che lui può finalmente riprendere la parola per dire:

-Sei arrivata?  

Che, non so se ve l’ho detto, abitiamo in due città diverse.

Via con l’Avvento/ Incontra l’amante di notte

sabato, dicembre 10th, 2011

Incontra l’amante di notte,
Poiché il sole è pettegolo, mentre la notte è una mezzana.
Quanti innamorati, nascosti dall’oscurità, incontrano la loro amata
Mentre le malelingue dormono.

Ibn al-Mu’tazz

(Grazie al Prof. Pi)