Posts Tagged ‘Nina libreria’

Aiutiamo Didone

martedì, luglio 7th, 2015

C’è questo fenomeno che sarebbe anche antico come il mondo, ma che a causa della liberalizzazione dei costumi, del femminismo, della legge sul divorzio ha trovato negli ultimi decenni un considerevole incremento. Il fenomeno per cui donne gagliarde, bonazze e in gamba si innamorano perdutamente di uomini che, nell’economia della relazione, sembrano essere degli incontrovertibili cazzoni.

Costanza Jesurum – Guida portatile alla psicopatologia della vita quotidiana
Minimum Fax

P.S.
Non avevo alcun dubbio che, anche stavolta, il libraio della Versilia di Meripo’ avrebbe fatto centro.

didone innamorata

 

Il mio amico è una Strega

lunedì, giugno 8th, 2015

Volevo dirvi che Fabio Genovesi ha vinto il premio Strega Giovani. L’ha vinto con “Chi manda le onde”.

Genovesi Chi manda le onde

Che giusto oggi di tre anni fa invece, per la serie Chi manda Meri Pop, andavo a conoscere Nina e Andrea: Nina è la figlia di Andrea. Ed è una libreria. E quella volta gli chiesi

-Andrè, ma ora sul podio delle vendite di Nina quali libri ci sono?

e lui rispose
1) Se ti abbraccio non aver paura di Fulvio Ervas (che, si sappia, è stato presentato in anteprima da Nina quando ancora, al titolo, il 99% rispondeva “Set’abbracciochè??”)
2) Morte dei Marmi di Fabio Genovesi. Mo’ vi devo dire A) che il titolo, lo scrive proprio sto Genovesi che invece è fortemarmino, l’ha scelto Andrea e B) che l’altra volta che gli ho chiesto Andrè che libro c’è da leggere? Lui mi ha detto: “Fabio Genovesi – Esche vive. E’ amico mio. Ma è bravo”. E infatti poi Fabio Genovesi è diventato Fabio Genovesi, no pizzeffichi.
3) La notte alle mie spalle – Giampaolo Simi che, manco a dirlo, “é di Viareggio. Ma è bravo”.

Che gli amori no. Ma certi autori, sì, non finiscono: fanno dei giri immensi e poi ritornano.

Dunque direi anche di proclamare l’8 giugno giorno di Nina. E di Meri. E di Andrea. E di Fabio. E di tutti i lettori di libreria. Gente tosta. E siccome dopo Morte dei Marmi mi innamorai di un altro Fabio, quello di “We are family”, (che Andrea mi ammollò nella visita successiva, e pensai Aò ma che conosce solo gente che si chiama Fabio?) direi infine di festeggiare stappando questa: