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Via con l’Avvento

venerdì, dicembre 2nd, 2011

Dopo lunghe e pensose analisi nonchè alcolici conciliaboli la mia amica Gì (che abbiamo avuto modo di apprezzare nell’indimenticabile performance gastronomica de “La patata deve girare”) ed io avremmo deciso di accompagnare il tempo di Avvento con una sorta di calendarietto tipo quello dei bambini che si apre  una finestrella al giorno.

La mia amica Gì dice che
“Meripo’, dovremmo restituire un po’ di fiducia nell’amore, alle fanciulle e ai fanciulli che frequentano il sentimental blog e le nostre bacheche di Fèisbuc”. E ormai vi dovrebbe esser chiaro che quando Gì desidera qualcosa la ottiene.
Senonché ho deciso di arrendermi subito e dire “maccerto e da che partiamo?”
e lei: “dalla biografia di Diane Keaton”. Tipico dell’Avvento.

E’ così che a pagina 15 ha incontrato l’illuminazione. Ed è da qui che apriamo, oggi, la prima finestrella. E dunque buon amore a tutte. E Via con l’Avvento.

“Ci feriremmo di meno se ci toccassimo di più?”
(Dorothy Keaton Hall)

Merry Pop

venerdì, dicembre 24th, 2010

Io ve lo dico: se qualcuno mi avesse augurato Buon Natale l’anno scorso gli avrei tirato un pugno. Quest’anno sono più incline alla trattativa ma piano con gli entusiasmi.

Diciamo che “Si sta come a Natale sugli alberi le palle” (cit.). Ma per fortuna ci sono ancora gli alberi. E anche le palle. Che c’è chi non ha nemmeno quelle.

Però grazie ve lo volevo dire. Che se questo per Meri Pop è stato un anno con più alberi e più palle è anche merito vostro.

E adesso equipaggio prepararsi al decollo: vi riporto in Africa

Qui ci vediamo a gennaio. Tipo il 12. Mi pare.

Cheppalle

giovedì, dicembre 23rd, 2010

-Che palle il Natale senza un amore
-Però pure che Natale, con un amore senza palle
-Un amore senza palle non è amore
-Due caffè e due cornetti, grazie
-Io cornetti basta: due caffè, un cornetto e una fetta di ciambellone, grazie
-Che stavamo a dì prima del ciambellone?
-Che un amore senza palle non è amore
-Beh magari è un amore che se ne sta lì fermo, anche un po’ appeso
-Ecco appunto, è un albero di Natale, non un amore
-Non ci si lascia mentre sta arrivando Babbo Natale
-Mancano ancora due giorni
-Vabbè facciamo che lasciamo tutto appeso fino alla Befana: le palle e st’amore
-E vediamo se matura e casca da solo
-Essì. Vediamo
-Buono ‘sto ciambellone
-Ci avevi ragione: ‘sto cornetto non è un granché
-Lascialo
-Abbiamo detto che aspettiamo la Befana
-No, non Giulio. Il cornetto
-Ah. Si. Ci porta un’altra fetta di ciambellone, grazie

Più palle per tutti (Grazie a Gloria)

Rockin’ Around The Professor Pi

mercoledì, dicembre 22nd, 2010

Caro Professor Pi,
vengo a Lei con questa mia per significarLe che, a fronte di ripetuti e insistiti tentativi protrattisi fino alla tarda notte di ieri, ogni ipotesi di collocare tutta l’attrezzatura da Lei richiesta per il viaggio in Dancalia -del quale mi è gradito ricordarLe che Lei alla mia domanda “scusa ma sei sicuro che sono in grado?” ha risposto “Meripo’, dopo quello che hai fatto quest’estate puoi andare pure sulla luna”- dicevo ogni tentativo di collocare tutto il contenuto dell’elenco attrezzatura, medicinali, abbigliamento, presìdi igienico sanitari, in uno zaino del peso massimo di 15 chili si sono rivelati non infruttuosi, DE PIU’: un casino.

Professor Pi, Lei che è uno scienziato, ora mi deve spiegare come si fa a far pesare 15 kg una cosa che -nel peso totale dei singoli elementi obbligatori- fa almeno 25. E guardi Professor Pi che non è che ne pesa 25 perché ci ho da farci entrare la collezione di stivali a stiletto di Jimmy Choo. Ennò io, che gli altri anni a quest’ora me ne andavo in giro per Galleria Colonna con la busta di Braccialini o, come prova estrema di atletismo provavo a mettere il puntale sull’albero, ora vado solo per ferramenta in cerca di gavette e teli copri tenda o, proprio in una botta di vita, al “Paradiso del campeggiatore” in cerca di torce da fronte, ecco io a fare questo zaino pieno di materassini, teli, torce, mascherine antiesalazioni pestifere, sacco a pelo, sacco lenzuolo, sacco, scarponi da trek, io non ci riesco.

Ecco. Oh.

Meri

P.S.
Professor Pi, ma tipo uno di quei Natali e Capodanni al Paradiso dei Tropici invece che del campeggiatore no, eh?

Ol ai uon for Crismas is iù

martedì, dicembre 21st, 2010

-Ramon?
-Eh
-No, dico, è il nostro primo Natale
-Ma direi proprio de no, tu te ne sarai fatti almeno ‘na cinquantina
-Una cinquantina tua sorella
-Che c’è, Meripo’, che devo finì l’albero
-No, ecco, volevo fare una cosa speciale per il giorno di Natale e mi servi tu
-E perché non ti basta lo speciale casino che hai fatto tutto l’anno?
-Beh io volevo fare tutto un bel post che tu apri il sito e arriva una musichina e contemporaneamente si accendono pure le lucine e poi appena entri c’è un Babbo Natale che….
-Meripo’ è un blog, no la Rinascente
-Ah. Ma io parto il 26 e volevo lasciare gli auguri supercalipersonalizzati a tutti i nostri lettori e lettrici pure per Capodanno eee..
-Eee Meripo’ mandagli un presente a casa
-Ramon sei insopportabile
-No, Meripo’, sei tu che stai fuori, anzi che vai fuori e io qua me devo controllà tutto da solo. Ma si può sapè, poi, ‘ndo caspita vai?
-Non ho capito bene ma in Dancalia, sta tipo in Etiopia
-Come non hai capito bene? Non te sei letta il programma?
-No, figurati, non lo leggo mai, prima. E’ come il bugiardino delle medicine: se ti metti a leggere non ti prendi più manco il Benagol. E io clicco “prenota il Benagol” e basta.
-E con chi vai lo sai?
-Col Professor Pi
-Poraaaaccio. E se po’ sapè almeno quando torni, da ‘sto Benagol?
-Il 12 gennaio
-Azz. E se po’ sapè almeno che vai a fà, nel Benagol?
-Boh. C’è tipo una grande depressione
-Apperché non te  bastava quella de qua?
-Ma questa dancalica sta sotto al livello del mare, poi ci sono le piane di sale, i laghi magmatici e un vulcano che ci si sale col favore della notte
-Meripo’ tu il favore me lo devi fa’ a me: mandarmi a finì l’albero sennò stasera a casa mia so’ guai
-Insomma allora per questi auguri di Natale alle nostre lettrici e lettori?
-Meripo’ sai che fai? Te metti lì e te fai ‘sta decina de telefonate e così li saluti tutti proprio tutti, uno per uno
-Occhei. Ciao Ramon
-Ciao Meripo’
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