Posts Tagged ‘Movimento Cinque stelle’

La rivoluzione del salutismo

lunedì, marzo 18th, 2013

Diceva mia nonna che, in qualsiasi circostanza, sono due i momenti fondamentali ai quali fare attenzione: come entri e come esci. Dal lavoro, dalle amicizie, dagli amori, dalla vita, dalla porta, tutto ruota attorno al primo e all’ultimo atto. E dunque, fatte salve le considerazioni sulla gestione delle prime performance parlamentari, ho trovato quantomeno insolito che il cambiamento del mondo nella visione cinquestellata, potesse scaturire da  atti di questa pregnanza:

“Ieri sera un gruppo di noi si stava dirigendo verso l’uscita dell’aula, ci ferma la Bindi e ci dice: “Ma presentiamoci, così cominciamo a conoscerci!!!”. Io ho tirato dritto e me ne sono andata… ma ti pare che ti do la mano e ti dico pure “piacere”??? No guarda, forse non hai capito: NON E’ UN PIACERE!!!”.

Certo, ci sono stati tempi nei quali le rivoluzioni iniziavano con una cannonata e dunque tutto sommato queste tre righe di status Facebook almeno risparmiano le munizioni: ma sono ugualmente violente e rumorose. Le dobbiamo alla neodeputata M5S Gessica Rostellato che, dopo aver preso visione della rivoluzione quell’altra –contro di lei– suscitata dal proclama anti-salutista, così si è giustificata:

“Chiedo scusa a tutti coloro che si sono sentiti offesi dalla mia dichiarazione. Io non intendevo essere maleducata. Purtroppo non riesco ad essere falsa e se una persona fa finta di avere piacere di conoscerti e ti fa sorrisi falsi, scusate ma non ce la faccio…. so che il mio ruolo mi chiederà di farlo, probabilmente mi dovrò abituare! Scusate ancora”.

Dunque siamo nel campo del “non sono ipocrita, se non mi piaci non ti saluto”, tipico dell’età adolescenziale che spesso si prolunga per tutta la vita.

Stupisce che, giusto ventiquattro e quarantott’ore prima, avevamo invece salutato l’altra rivoluzione, quella di Papa Francesco, che si è annunciata giustappunto a suon di saluti: perchè le prime e seconde e terze parole del nuovo Papa che più hanno sorpreso sono state proprio “Buonasera. Buongiorno. Buon pranzo”. La rivoluzione di una ritrovata gentilezza.

Perché, questo prima o poi tocca trovà il coraggio di dirlo pure ai neo rappresentanti cinquestellati, salutare o non farlo non è più o meno rivoluzionario: è solo buona educazione. E di norma la si apprende nei primi cinque anni di vita. Temo dunque che i proclami di cambiamento del mondo debbano subire un momentaneo slittamento e lasciare il posto alla fase educativa “basic”:

-Gessica, saluta la signora.