Posts Tagged ‘Milano’

Sostiene Pereira

lunedì, dicembre 15th, 2014

C’è che La Scala di Milano ha deciso di posticipare di cinque minuti l’inizio delle recite “per tutelare le maschere”. Perché “gli spettatori che non erano puntuali aggredivano i dipendenti”. Ve lo riscrivo: uno dei principali Teatri d’Opera del mondo ha deciso di adeguare l’orario di inizio delle recite ai ritardatari perché altrimenti menano le maschere.

Il sovrintendente Alexander Pereira, austriaco, ha spiegato che “ogni volta che uno spettatore che ha pagato il biglietto intero di Platea, costoso, si trovava escluso per essere arrivato anche con un solo minuto di Pereira si mostra molto aggressivo con le maschere”. Ecco perché ha deciso di “introdurre questo periodo di tolleranza”.

Questo vuol dire che mentre voi siete lì, seduti, puntuali, magari a costo di uno scapicollo, e iniziate a godervi l’Ouverture del Fidelio o la cavatina del Barbiere di Siviglia, arriva Cacini (a Roma Cacini è l’emblema del macchittecredid’esse, del bullo, del prepotente) e fa alzare voi e tutta la fila.

Ora io vi chiedo: può mai avere salvezza un Paese così? E più della decisione trovo umiliante il motivo: dice ma perché Cacini può arrivare e disturbare tutti? Perchè sennò mena le maschere. Quindi invece di prendere per la collottola del frac il Cacini e consegnarlo alle guardie, mettiamogli il tappeto rosso e portiamogli pure un whiskino alla poltrona quando si presenta quando je pare.

Dopodiché al prossimo che viene a dirmi che il primo problema dell’Italia è il pil e non l’educazione je meno io.

Asta la svista

martedì, marzo 27th, 2012

Se vanno all’asta anche i volantini delle BR vuol dire che sono proprio vintage pure io:  lotto 243, diciassette volantini, scritti e distribuiti fra il 27 marzo 1974 e il 1978. Asta oggi a Milano, sede della Bolaffi: se siete interessati all’articolo, prego.

Quando rapirono e uccisero Moro e gli uomini della sua scorta, io ero al liceo. Ma alcuni anni dopo, parecchi, andai a lavorare al Popolo. Quotidiano della Democrazia Cristiana (che quando ho iniziato a lavorare io c’era ancora. La Dc. E pure le macchine da scrivere. Si erano comunque già estinti i dinosauri).

E dunque, anni di piombo nel senso terroristico, ormai alle spalle ma anche di piombo in tipografia ancora in uso, iniziai una discreta gavetta e una grande scuola: roba che ormai sta sui libri di storia sotto la voce “Prima Repubblica”.

Di fronte all’ultima arrivata, bonsai e pure donna i colleghi anziani si impietosirono e, dopo un rodaggio di mesi, una sera mi misero a parte dei terribili giorni del terrorismo. Ma iniziarono da un episodio che sfido chiunque a rintracciare sui libri di storia. Certamente starà in qualche intercettazione, vintage pure quella.

Dunque in funzione usciere e risponditore di centralino del giornale, anni di piombo regnanti, al giornale c’era un certo Peppe Coccia: veniva da un paesello del reatino, ogni giorno avanti e indietro. Sostanzialmente l’anello di congiunzione tra Alberto Sordi e un Thomas Millian della Sabina.

Una notte squilla il telefono. Peppe Coccia, istruito a dovere, pronto anzi prontissimo risponde
-Pronto Popolo, dicaaaaaaa
-Qui Brigate Rosse

Peppe Coccia sviene. Lì al telefono. Secco. Segue trafila di ambulanza, ricovero, accertamento, dimissioni. Non so cosa accadde dall’altra parte del filo. Rivendicarono a qualcun altro, presumo.

Passano quindici giorni, più o meno. Peppe Coccia perfettamente ristabilito si ritrova di notte al centralino del Popolo. Che una notte risquilla. Ed è lì che Peppe Coccia sigilla la storia così:

-Lui: Pronto Popolo, dicaaaaa
-Loro: Qui Brigate Rosse
Lui in silenzio. Poi:
ECCHECCAZZO MA SEMPRE QUANDO SO’ DE TURNO IO DOVETE CHIAMAA’??
 

Il professor PisaPi

martedì, maggio 24th, 2011

In seguito al diffuso allarme suscitato dal nostro utente exPres riguardo l’ipotesi che dietro lo pesudonimo del nostro amato e stimato professor Pi possa invece nascondersi il professor Pisapia, smentisco nella maniera più assoluta questa eventualità.
Interrogato a questo proposito il professor Pi ha però ammesso di essere nato a Pisa.
E una volta mentre stavo a passeggio col professor Pi effettivamente c’è stato un furto in zona.
E un’altra volta mi ha pure fatta viaggiare in un furgone della cui provenienza purtroppo non sono certa. Il fatto si verificava in Cuba alla presenza di altri 18 partecipanti che possono testimoniare che noi di quel furgone non sapevamo un tubo.
E un’altra altra volta, subito dopo che il professor Pi ha inviato la sua risposta via mail su questo pregiatissimo blogghe a una nostra utentessa, la suddetta mail del suddetto blogghe veniva attaccata in data 25 giugno 2010 da hacker scriventi in cirillico.
Ciò detto, caro professor Pi nato a Pisa, mi scusi ma non è che, niente niente, si ritrova lei il portafoglio della mia amica Giovanna che gliel’hanno fregato la settimana scorsa nella metro?

Vade retro Satana e vieni avanti ciellino

lunedì, maggio 23rd, 2011

Giunge finalmente dal settimanale di Comunione e Liberazione, Tempi, un sobrio giudizio sull’estremista Giuliano Pisapia: “Pisapia é, metaforicamente parlando, un Anticristo. Che le Scritture descrivono come personaggio suadente. I modi gentili e l’eloquio suadente non ingannino“.

Che infatti, mo’ che ci penso e che lo rileggo “Il terzo anticristo, secondo le specifiche di Nostradamus nella q.VIII.77, sarà occidentale, distruggerà la Santa Sede (q.IX.99), provocherà l’abominio della desolazione e la devastazione della Terra tramite la grandine di colore rosso”.

Grandine di colore rosso, benedettiddio, ma che state tutti a dormì? E’ lui si. Mica vi farete fregà dal fatto che se chiama pia, Pisa pia? E che ci ha la bicicletta: se il peccato si annida ovunque figuriamoci l’Anticristo.

Una recente immagine dell'Anticristo

 

Con gli stessi toni di sobrietà il giornale ciellino informa i propri lettori che “Giuliano Pisapia è favorevole alla legalizzazione degli spinelli, all’istituzione delle camere del buco per permettere agli eroinomani di autodistruggersi in santa pace“.  Particolarmente apprezzabile risulta in questo passaggio l’aggettivo “santa”.

Il fatto è che alcuni reietti cattolici milanesi hanno scritto un appello al voto per l’abominevole Pisapia mentre contestalmente don Colmegna accusava Silvio Berlusconi di “propagandare stili di vita che irridono alla morale. Ed è proprio per rispondere a don Colmegna che Tempi aggiunge pagine che consegniamo alla storia senza commento alcuno:

Berlusconi non ha fatto propaganda proprio per nulla a stili di vita che irridono la morale: è accusato di fattispecie di reato che dipenderebbero da asseriti comportamenti viziosi (da provare) nel contesto di un’inchiesta giudiziaria fondata su intercettazioni telefoniche e spiate varie; non è Berlusconi che fa propaganda al vizio, vero o presunto, ma i suoi accusatori che dicono di averlo svelato”.

Capito, sporcaccioni di intercettatori che non siete altro? Perché è nell’intercettazione che si annida il peccato. E nelle biciclette. Anzi in sella.

Meri Popov

venerdì, maggio 20th, 2011

“Elezioni/ R.La Russa: ‘cosacchi’ non si impossesseranno di Milano. Assedio estremisti che si rifanno a comunismo non avrà successo

Se vincep Pisapiap secondop Nomfup

venerdì, maggio 20th, 2011

Eccheglidevodì, dasvidania tovarish Nomfup.

Piazza Duomo

La Giunta

Truci a San Siro

giovedì, maggio 19th, 2011

Lo stato delle sciagure sevincerappisapia ad oggi:

Bossi: Pisapia è un matto che vuole Zingaropoli
Sacconi: Pisapia e De Magistris portano declino
Red Ronnie: Pisapia incentiva la droga
Letizia Moratti: Pisapia vuole droga libera e stanze del buco

Ora però, scusatemi:
1) Bossi dice che dice che Pisapia è matto è tipo Al Capone che dice a Berlusconi che è basso ed evasore fiscale 
2) idem Sacconi sul declino
3) il problema, è evidente, è Red Ronnie: Red, già che ci hai sto nome estremista abbinato a quel colore di capelli che Biscardi altro che Processo te sta già a fa’ proprio causa per direttissima per plagio, ma dico io ma che te sei bevuto al Roxy Bar?

E poi scusa, Letì, ma qua se c’è uno che la stanza del buco non è che la vuole, l’ha usata proprio mesi e mesi e scusa eh ma non si chiama proprio Pisapia bensì (omissis). E dai su.

Se vincerà Pisapia/2 la vendetta

mercoledì, maggio 18th, 2011

di Elisabetta sempresialodata

Se vincerà Pisapia accadranno le seguenti cose:
Tramutazione dell’acqua in sangue (Es7,14-25)
Invasione di rane (Es7,26-8,11)
Invasione di zanzare (Es7,26-8,11)
Invasione di mosconi (tipo tafani) (Es8,12-15)
Moria del bestiame (Es9,1-7)
…Ulcere su animali e umani (Es9,1-7)
Grandine (Es9,13-35)
Invasione di cavallette (Es10,1-20)
Tenebre (Es10,21-29)
Morte dei primogeniti maschi (Es12,29-30)

Se vincerà Pisapia: generatore automatico di sciagure

mercoledì, maggio 18th, 2011

MILANO: DE CORATO, SE VINCERA’ PISAPIA PROLIFERAZIONE OCCUPAZIONI
“Se al ballottaggio verrá riconfermata la vittoria delle sinistre assisteremo a una proliferazione selvaggia e indiscriminata di occupazioni”. Lo evidenzia il vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato.

Partecipa anche tu: scrivici la tua sciagura sevinceràppisapia.

Se vincerà Pisapia vincerà Pisapia
Se vincerà Pisapia tuttele feste si porterà via
Se vincerà Pisapia svelerà tutti i segreti di Fatima
Se vincerà Pisapia il Vaticano diventerà ateo
Se vincerà Pisapia si sposterà all’estrema sinistra anche l’asse terrestre

La breccia di Pisapia

lunedì, maggio 16th, 2011