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Sex and the coaching

venerdì, giugno 14th, 2013

Voi ve ne state qui a cazzeggiare distrarvi e intanto lì fuori stanno proliferando i sex coach. “Cosa fa un sex coach? Semplice, vi guida durante l’atto sessuale, dandovi consigli, suggerimenti e trucchi per una performance al top. Per fare ciò ovviamente il sex coach si posiziona al vostro fianco, pronto a intervenire quando vede che qualcosa non va”. Non viene, più che altro.

E che sarebbe sto qualcosa che non va? “Dal gemito detto in modo sbagliato, fino alla posizione fatta in modo approssimativo”.

Quindi appuntatevi sto nome: Eric Amaranth. “Oltre ad assistervi durante il rapporto Amaranth vi prenderà poi in disparte per darvi alcuni consigli pratici di seduzione e di tecnica sessuale vera e propria. Allo stesso modo insegnerà al vostro partner, con l’ausilio di uno strumento che riproduce fedelmente l’organo femminile, come darvi piacere. Il tutto per la modica cifra di 240 dollari, ma nei casi più particolari si potrebbe arrivare fino a 7000“.

Ora voi fate un po’ come vi pare. Ma tutto questo, sia chiaro, sono circa 25 anni che Meg Ryan ce lo fa gratis.

Somewhere Over The Ephron, per ora, non c’è

mercoledì, giugno 27th, 2012

Dice la mia amica Chiara Sostiene Giagina, ma la mia amica Chiara è perfettamente d’accordo, che Nora era imbattibile nei finali. Anfatti se n’è andata proprio nel giorno in cui esce “L’amore dura tre anni”. Lei che ha sequestrato Meg Ryan anni e anni per farci illudere che invece è per sempre. Proprio lei che di mariti ne ha avuti tre e che però, non a caso, all’inizio sposò uno scrittore ma alla fine optò per un esperto di cronaca nera. In mezzo quello del Watergate, che la tradì con una comune amica. Per dire di come a volte la vita te la salva più la penna -nel quale l’amore te lo sogni e te lo disegni- di un amore in carne e ossa.

E’ probabile che Nora Ephron resterà per sempre quella di “Harry ti presento Sally” e devo dire che già solo il fatto di legarsi, qui si per sempre, all’immagine sublime che sdoganò secoli di magistrali interpretazioni recitative fintorgasmiche atte a compiacere insicuri machi, già questo, dicevo, basterebbe per uscirsene a testa alta e presentarsi al Padreterno direttamente in Paradiso, finalmente quello vero. Ma c’è che, a pensarci, ad esempio, io la Ephron l’ho usata -alla Scajola cioè a mia insaputa- come il Lexotan e il Fiore di Bach n.39 (Rescue remedy, rimedio d’emergenza e ho detto tutto) tipo il salvalavita Beghelli.

Perché a scorrere la lista dei suoi film mi rendo conto di averli assunti, anche in dosi massicce, in epocali cambiamenti soprattutto del mio stato civile. Laddove neanche, a volte, il Nero d’Avola, nel senso l’aperitivo di autocoscienza con le amiche, potè.
Insonnia d’amore
(1993), C’è posta per te (1998), Julie & Julia (2009) già dai titoli prefigurano la situazione. A Nora Ephron mi sono rivolta certamente più che a Sant’Antonio (per quanto anche a lui) ottenendone risultati apprezzabili. Per cui, concludendo, si, anche io prendo “quello che ha preso la signorina”.

La giusta causa di risessamento

giovedì, maggio 31st, 2012

In attesa che l’Elsa Fornero sfoderi la riforma dell’articolo 18 intanto la Cassazione sfodera la riforma del 69:

“CASSAZIONE: SESSO NON APPAGANTE? NESSUNA COLPA AL CONIUGE CHE SE NE VA.  GIUSTA CAUSA L’ABBANDONO DEL TETTO CONIUGALE”

Roma, 31 mag – Il sesso non è “appagante”? Non può essere data alcuna colpa, in caso di separazione, al coniuge che abbandona il nido coniugale. Anzi, l’abbandono va inquadrato nella “giusta causa”. 

 Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro, mi pare, no?

Se non che lui, l’ex marito, il diversamente prestante, ha dovuto pagare anche l’indennizzo del danno biologico, praticamente, essendo stato costretto al mantenimento “dell’ex moglie pari a 2.500 euro mensili” in quanto la donna, “al di lá della sua freddezza” guadagnava pure meno.

Donne, dopo l’edonismo reaganiano pare che stia alla frutta pure il fintopiacerismo MegRyaniano.

Marlon brando e Maria Schneider in una scena di Ultimo tango a Parigi