Posts Tagged ‘Massimo Troisi’

Segnali di irreversibile declino dell’universo: fintifidanzatipuntocom

venerdì, giugno 6th, 2014

Se state pensando che avete una vita sentimentale di mer del cavolo e vi ritenete geolocalizzati, in una scala da 1 a 10, al sottoscala proprio, è perché ancora non sapete che esiste fintifidanzatipuntocom.

Se state lì a farvi la pippona mentale del giorno sulla vostra sfigata vita di neo-mollati-mollate e state scassando di uozzappamenti tutta l’agenda delle amiche e degli amici, sappiate che c’è gente che proprio in questo momento sta ricorrendo, invece, a vuvvuvvùfintifidanzatipuntocom. Ripeto: vuvvuvvùfintifidanzatipuntocom, “il tuo Finto Love, il tuo partner in affitto su Facebook”.

Se ritenete che aprire una cosa che si chiama fintifidanzati sia deprimente è perché non avete ancora aperto i tastini motivazionali: FINTIFIDANZATI: FintiFidanzati.com ti permette di noleggiare un fidanzato(a) falso su Facebook.

STUPISCI dice “Stupisci e sorprendi i tuoi amici con una nuova fidanzata TOP, scegli tra centinaia di profili la tua finta nuova fiamma!”, punto esclamativo incluso.

Vado avanti. A GELOSIA automotiva con “Fai impazzire di gelosia amici, parenti, colleghi ed ex fidanzati. Concediti un nuovo Fidanzato(a) e renditi protagonista”. Renditi protagonista.

Infine abbiamo anche il tastino ZITTISCI, che certo non sarò io a risparmiarvi: “Smettila di trovare scuse alla solita domanda “quando trovi una fidanzata?” Zittisci tutti con una nuova finta fidanzata”.

Tra i vari pacchetti si segnalano “tre giorni e tre commenti senza situazione sentimentale per 44,90 euro oppure 10 giorni e 10 commenti con situazione sentimentale ‘Impegnato’ a 99,90 euro. Il più costoso è il TOP-FOTO (€ 690,90), che comprende tre fotografie scattate insieme (solo se il ‘finto fidanzato’ è scelto in un raggio di massimo 50 km), 30 giorni e 30 commenti con situazione sentimentale ‘Fidanzato’.

Ora, dico sul serio, si può chiudere questa carrellata con lo slogan “RENDITI PROTAGONISTA” ? Non sarebbe più adatto un sobrio Renditi cojone ridicolo?

Infine non per citare il maestro ma io direi che in certi casi si deve fare solo una cosa: Lasciatemi soffrire tranquillo, chi vi chiede nientavvoi?? Voglio solo soffrire bene, mi distraete , con voi qua non mi riesco a concentrà, soffro male, soffro poco voglio sta’ proprio aaaaahhhhh sofffrire soffrire soffrire”.

Scusate l’anticipo

martedì, giugno 3rd, 2014

Domani so’ vint’anni ca se n’è iut Massimo Troisi, la Nora Ephron di San Giorgio a Cremano

Morire d’amore

-Vincé io ti devo chiedere un favore
-Dic
-Vincè se io dovessi morireeee tu devi..
-No Tonì no, già agg caapit  No, mi dispiac Tonì io i piacer accussì non li pozz fa’. Aò ccà ognun more e me lascia la lista dei servizi a fa’ a me, aò ccà si un deve morire c’adda fa’ iccos soie: o non muore o si organizza e se i ffà prìm, scusa eh,  senza dare fastidio alla ggente. Nun è pettè Tonì o pe’ cattiveria ma i teng che ffà iccos mie e non mi posso mett a fa’ i servizi a tutt quant.

Chisietecosafatedoveandateunfiorino

mercoledì, agosto 28th, 2013

2 agosto – Ardabil

I programmi di viaggio sono quell’accuratissima cosa che tu ti affanni a preparare per settimane per poi, in un attimo, permettere al viaggio di fare un po’ come caspita gli pare.

E’ così che della tappa di Ardabil, in cui avrebbe dovuto manifestare tutto il suo splendore il Magnifico Mausoleo dello Sceicco Safi-al-Din, rimaneva solo la manifestazione. Vado a spiegarmi.

Svegliatici con il conforto della tradizionale colazione persiana -pane a fogli cartonati, formaggio di capra, miele, marmellata di carote e tè- ci accoglieva fuori una città spettrale: tutto chiuso, nessun cenno di vita, strade deserte. Pur considerando che era venerdì, quindi la nostra domenica- e pur volendo considerare anche il periodo di Ramadan e financo qualche stravizio della sera prima, ugualmente risultava incomprensibile financo a Iraj Shai Architect la spettral situazione.

Roba che cercavo delle foto di quella giornata, anche una, ma tra i divieti della polizia e le chiusure l’unica che sono riuscita a rintracciare da poter mettere qui -e chissà pure se proprio qui stava- è quella di un cesso che, provvidenzialmente almeno quello, era aperto:

Bagnouomini bagnodonne (3 puntini) - Foto Davide Lipparini

E già il fatto che l’unica testimonianza della giornata dedicata al Magnifico Mausoleo dello Sceicco Safi-od-Din sia un cesso, ben vi predispone al prosieguo delle emozioni.

Dunque dopo aver inutilmente atteso oltre un’ora non dico l’apertura del Magnifico Mausoleo ma manco del baretto all’angolo e resici conto che molte strade erano state chiuse e che in giro c’eravamo solo noi e una quantità esorbitante di polizia, si veniva finalmente a sapere che

-Signori, oggi qui si svolgerà un’imponente manifestazione politica sciita antisraeliana

Come a dire esattamente il posto in cui oggi bisognava non essere.

Vi pare che qualcuno della mia affezionata carovana viaggiante possa essersi sentito minimamente scoraggiato o intimorito da simil premessa? Ma manco per sogno. Anzi. Il Peter Arnett che sopiva in ciascuno di loro si riattizzava immantinente e incontinente. Sfoderate le armi sia le brigate Canon che Nikon, si cercava di individuare il luogo di concentramento dei manifestanti e partenza cortei. Con ciò predisponendosi all’evento come fossimo in attesa dei pullman della Cgil e del comizio della Camusso.

Senonché qua le cose funzionano diversamente (per quanto i pullman iniziassero comunque ad arrivare) e a un certo punto hanno trovato un modo decisamente chiaro per farcelo capire. La polizia, tanto per cominciare, ci consigliava “caldamente” di rinfoderare tutte le macchine fotografiche e attraversare velocemente le zone transennate.

I vari cortei iniziavano a comporsi -ovviamente donne completamente avvoltolate nei chador neri da una parte e uomini tutti dall’altra- si scaricavano striscioni e noi venivamo da essi fulminati con lo sguardo e bodyscannerizzati a vista a ogni passaggio, quando, giunti presso un orrido ponte sefardita safavida del quale non ce ne poteva fregare di meno ma verso il quale Iraj ci stava letteralmente trascinando di peso, lo stesso Iraj meno calmo del solito a qual punto ci informava che

-Signori, ora noi non ripasseremo tra le piazze di prima ma, visto questo ponte, per strade alternative ce ne riandremo in albergo dove verrà a prenderci il bus per ripartire immantinente. Signori prego nessun tipo di foto e nessuna deviazione, che è meglio.

L’accento posto sulle ultime tre parole avrebbe dovuto chiudere ogni tipo di dibattito. Ma qualcuno non avendo ancora realizzato il pieno significato della locuzione andiamo-via-che-è-meglio veniva a quel punto definitivamente convinto dalla locuzione

-Me lo ha amichevolmente consigliato la polizia poco fa

Per dire di come, in un attimo, si possa passare da graditi ospiti a indesiderati rompicoglioni.

Iraj Shaih, Architect, che nel frattempo e a nostra completa insaputa era stato come noi pedinato ma in più fermato e interrogato, non ci ha mai fatto pesare o capire nulla ma credo che di circostanze simili, dalle quali in qualche modo proteggerci, ce ne sia stata più d’una.

E la parola che consiglierei di tenere d’occhio e non sottovalutare è giustappunto lo sconsiglio. Nulla vi sarà mai, in linea di massima, esplicitamente vietato: il vero pericolo si annida in ciò che vi sarà sconsigliato, caldamente sconsigliato.

E’ giusto il caso di rendervi edotti del fatto, infine, che il nostro programma di viaggio era stato compulsato, redatto e inviato un mese prima della partenza a tutte le autorità e ivi convalidato e approvato. Ma ogni 50 km il nostro Nasser doveva scendere dal bussone, recarsi in un posto di polizia e farsi timbrare l’avvenuto passaggio. Una sorta di

Chisietecosafatecosaportatesimaquantisieteunfiorino di indimenticabile memoria

Comprensivo di finale.

Ricomincio da te

martedì, giugno 4th, 2013

-Viciè, ‘a vita s’ ha da piglià comme ven
-E che io so’ scem secondo te? Ch’aa pigl comm va? I’ la pigl comm ven. Sol ch’ammè me me ven sembr’ na chiavica, guarda la combinazione

Massimo Trosi