Posts Tagged ‘La regina Dada’

Cercarsi ovunque

mercoledì, marzo 30th, 2016

Una regina di un tempo e uno spazio chenonsisa, che voleva fare la pianista, scappa di notte e si rifugiata dal suo maestro di musica. Un’ora e mezzo dopo si sta tutti divertiti, pensanti, affascinati e ieri sera anche un po’ commossi (perché la serata era dedicata a Paolo Poli) a battere le mani. Un’ora e mezza di magia. Per riaffermare che il linguaggio universale con il quale tutti possono capirsi e comunicare è uno solo: la musica. Sulla scena sono solo in due, Stefano Bollani e Valentina Cenni, che è anche la sua compagna nella vita (“ci siamo conosciuti in aeroporto. Ma prima ci siamo messi insieme poi abbiamo deciso di lavorare anche, insieme”). E per un’ora e mezza, dal Rossini del Barbiere di Siviglia (“Se il mio nome saper voi bramate”) a Fra’ Martino campanaro, ieri sera all’Eliseo, questo personaggio “un misto fra Linus e Schroeder” (come Bollani lo ha autodefinito in questa intervista a Rep) incanta e ci dimostra che molte cose senza senso dimostrano di averne più di quelle che il senso dovrebbero averlo.

La trama non ve la dico e forse manco c’è. Ma sono due le frasi di questa fiaba che vi consegno e sulle quali, anche stamattina, mi viene da ripensare. La prima è che “la nostra vita è fatta dai nostri pensieri”. Sono loro che ci tengono compagnia tutto il giorno. E da loro dipende la qualità della nostra vita. Non dagli altri o dai pensieri degli altri. Dai nostri. Che sono sempre lì, a portata di mano per essere cambiati. E indirizzarci da una parte o dall’altra.

E poi c’è il “cercarsi ovunque”: che se ci pensate è proprio una bella definizione dell’amore. Cercarsi nelle cose che si leggono, che si vedono, in quella battuta, in quella frase che è capace di parlare così forte e chiaro solo a quei due. E forse è questa la cosa che più ci manca quando l’amore non c’è: cercarci. Per ritrovarci.

 

La regina Dada

Stefano Bollani e Valentina Cenni

La regina Dada
scritto e interpretato da Valentina Cenni e Stefano Bollani
Teatro Eliseo, Roma
dal 29 marzo al 3 aprile
Musiche di Ennio Morricone che però non poteva e dunque di Stefano Bollani
che si conferma il genio che è