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L’iMat

lunedì, ottobre 27th, 2014

Cara Meri,
un grande classico: io, lui, l’altra. Senonché l’altra è sua moglie, da svariati anni e due figli. E da tre anni c’è tutto il repertorio di scuse per non far chiarezza tra noi, sai i bambini, sai ora no, sai, sai. Senonché a me sta nascendo, oltre alla rabbia nei confronti di lui, anche il senso di colpa nei confronti di lei. Io mi sento una sfasciafamiglie. Ti pare mai possibile? Eppure è così. Sono quindi una cretina doppia?
Milena

Cara Milena,
in linea di massima in ogni curriculum sentimentale che si rispetti c’è “lo sposato”. Lo sposato spesso, quando si fa un’amante, la famiglia non intende affatto sfasciarla ma rafforzarla. Qualche tempo fa una psicologa così sintetizzò la situazione a un’amica:
-Cara, tu quel matrimonio non lo stai minando, lo stai tenendo in piedi. Perché gli uomini hanno spesso bisogno di uno sfogo esterno per reggere la pressione interna.

Ordunque, Milena cara, tu non sei affatto la sfasciafamiglie: tu sei la batteria. La batteria esterna dell’Iphone. Senza la quale dopo poche ore l’Aifonio si scarica. Sei dunque la ricarica del sacro vincolo ammosciato. La ricarica dell’iMat. Devi solo decidere se intendi utilizzare a questo scopo la tua energia.
Energicamente abbraccioti
Tua Meri

Del dramma di avercelo corto

lunedì, luglio 1st, 2013

L’Iphone compie sei anni. Emblema di una vita nella quale col telefono puoi conquistare il mondo. Ma per ricaricare il quale devi continuare a stare spiaccicato accanto alla presa. Perché il filo, come la coperta, è troppo corto.

Ponte Silvio

venerdì, ottobre 28th, 2011

Archiviato il Ponte sullo Stretto è ora di interrogarsi sull’altra miracolosa opera che invece è stata costruita alacremente dal Nostro in questi anni: il Ponte Silvio.
Il Ponte Silvio è quello che ieri, plasticamente raffigurato nella calca di fedeli ammassatisi ai portoni di Tronynoncisonoparagoni in quel di Ponte Milvio Roma, come neanche durante il terzo e ultimo giorno dell’haj, il tradizionale pellegrinaggio che ogni musulmano deve compiere almeno una volta nella vita, che tante epocali resse della Mecca produce, dunque dicevo che il Ponte Silvio è quello che collega ormai da decenni i consumatori alla fonte della propria autostima: il televisore a schermo piatto.

Il Ponte Silvio ha però una portata ridotta: imponente costruzione architettonica è in grado di soddisfare e accogliere nel passaggio solo un piccolissimo, fortunato numero di eletti. Molti però sono i chiamati. E, da Trony come nella vita, continuano ad accalcarsi stando in fila. Fuori.

Aver illuso che tutti possiamo permetterci tutto e che il nostro valore aggiunto passa dallo schermo di un televisore a Led, o meglio ancora quello di un Aifonio 4S, è operazione temeraria e a lungo andare, come si è visto, pericolosa.

Per la cronaca ieri il signor Trony ha incassato due milioniemezzodieuro. Gli altri al massimo un Samsung a 100 euro. Non vorrei che a forza di convincerci che la fonte della felicità sta nell’arraffo di televisori a fotoni non ci accorgessimo che, mentre siamo in fila, alla cassa ci stanno arraffando cervello e portafoglio dei manipoli di furboni.

To Jobs

giovedì, ottobre 6th, 2011

E’ riuscito a farsi pensare appena svegli e prima di andare a dormire. Come un vero amore.
E “to job” passa da “al lavoro” a “al genio”.

Steve iGod

(Grazie anche a quel genio di Emiliano Carli)