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Harrod’s può attendere

venerdì, settembre 6th, 2013

7-9 agosto Isfahan

Ripartiti all’alba da Kashan, preceduti e avvolti dalla nube tossica sprigionata dall’oliata rotula del Professor Pi, effettuato il primo puzzstop ad Abanyeh -ameno villaggio di 1500 anni fa chevelodicoaffare in salita ripida e tortuosa tra case di fango e paglia color ocra e interamente abitato da vecchine vestite finalmente in multicolor pur se in improbabile assemblaggio fiori-righe-quadri- un po’ DonatellaVersace islamica-dicevo sorpassata Abanyeh si planava in una campagna brulla e sfigata assai, popolata di sterpi e rovi e qualche traliccio. Iraj, improvvisamente ridestatosi dall’abbiocco del dolon dolon pullmanistico, balzava in piedi urlando

-Signori prego niente foto niente foto…

Chiarendo subito che infatti macchittifotografa, Iraj dormi tranquillo, si scopriva che

-…stiamo attraversando i siti nucleari di Natanz.

Ora non solo noi, portando al seguito l’Arma Letale 5 spalmata sulla rotula, non temevamo nulla al passaggio ma mi è anche sembrato che, al nostro passaggio radioattivo, persino i giovani soldati presenti nelle torrette di avvistamento, si inchinassero in segno di rispetto e ammirazione.

Dopo dodici ore di dolon dolon approdavamo infine ad Isfahan, “perla di Persia”, “l’altra metà del mondo”. Con una botta di cu fortuna ci approdavamo al tramonto e dunque, depositati i bagagli, ci catapultavamo verso la piazza.

Io non so quante cose abbiate visto nella vostra vita. Ma so una cosa: fate di tutto per trovarvi almeno una volta al tramonto a Imam Square, Isfahan, Islamic Republic of Iran. Fatevi questo regalo.

Imam Square - Foto Professor Pi

Anche se avete ferie solo ad agosto e, se siete femmine, dovete andarci bardate come la mummia di Nefertiti, anche se vi avranno dissuaso in ogni modo (-Ma ndo vai?) anche se avrete parecchi dubbi già per conto vostro (Ma infatti, ma ndo vado?) anche se era nato il Royal baby e volevate comprarvi la royal tazzina a Londra, ecco voi impipatevene e andate.

Foto Tiziana Forlin

Vi restituisco i soldi del biglietto se arrivati lì, in mezzo al cuore del mondo, non inizierà a battervi forte pure il vostro. Non ci provo nemmeno, a descrivervela. Fate conto 100 volte Place de Vosges a Parigi issata in mezzo al cielo e sui quattro sconfinati lati uno spicchio di Paradiso a forma di cupola, minareto, oro e azzurro e ancora oro in mezzo al cielo e turchesi in mezzo all’oro.

Foto Professor Pi

E voi lì. A dubitare di tutto ma non, a questo punto, che il Paradiso effettivamente possa esistere e avere questa forma. Lì a guardare tutta questa bellezza consapevoli che gli occhi non possano contenerla tutta insieme. E a guardare anche, per un attimo, in cielo, cioè un po’ più giù del cielo ma non molto, tipo ad altezza occhi del Professor Pi per dirgli semplicemente

-Grazie. Che pure Harrod’s, al contrario del Paradiso, può attendere.