Posts Tagged ‘Humphrey Bogart’

Indossalo ancora, Sam

lunedì, dicembre 18th, 2017

Sette settimane e 50 passaggi: tanto ci vuole per creare un Borsalino.
Basta invece una foto, questa, per capire cosa sia un mito. E per capire che dolore sia leggere che “la Borsalino è fallita”.
Indossalo ancora, Sam.

Borsalino

Casablanca

Sei e settantacinque tassa federale compresa

domenica, gennaio 20th, 2013

E’ l’unica della quale abbia invidiato più o meno tutto ma una cosa per volta, ogni quinquennio circa: la magrezza filiforme, le braccia lunghissime, la frangetta cortissima, il cappello nero a falde larghe, Humphrey Bogart, l’incedere elegante anche con un asciugamano in testa, il gatto Gatto, Tiffany, l’Unicef, persino il sito. Di Audrey Hepburn è probabile che non ci sia più nulla che non sia stato già scritto, fotografato, riprodotto, stampato, gadgettato. Non credo lei ne sarebbe entusiasta ma così è andata. Cose che succedono alle immortali. Anche dopo vent’anni che siamo senza.

A lei dobbiamo la via d’uscita dalla frustrazione di impegni e di anelli che non arrivavano mai perché, si sa, i brillanti prima dei quaranta fanno cafona. E ha funzionato anche dopo i quarantuno. A lei dobbiamo anche lacrimevoli serate a consumare Dvd di “Colazione da Tiffany” che, a una prima sommaria indagine, è tra tutti i suoi film il più looppato nella fascia di età femminile 9-79 (mia nipote mia madre, per capirci). Ed è a Holly Golightly che, in tempi di crisi, possiamo guardare con fiducia e senza paura: l’unica in grado di passare alla storia per aver trovato da Tiffany un regalo da sei dollari e settantacinque tassa federale compresa.

E, dunque, qual è la lezione primaria che vent’anni dopo vale più di prima? State in guardia dai formanumero telefonici: puntate piuttosto sui pacchetti di noccioline.

Grandi amori – Bacall&Bogart/ Fischia il tempo

mercoledì, aprile 18th, 2012

Presa da qui che l’ha presa da qua:

Lauren Bacall nel film “Avere e non avere” del 1948 conobbe quello che fu, a detta sua, l’unico amore della vita: Humphrey Bogart.

Nel film la Bacall aveva una battuta : “Se mi vuoi, fammi un fischio”. Bogart fece dono all’attrice di un fischietto d’oro con incisa la battuta, firmata Bogie. La Bacall indossò il fischietto per tutta la vita.

Alla morte di Bogart, Lauren fece mettere nell’urna cineraria un fischietto d’oro con l’incisione “Se hai bisogno di me, fammi un fischio”.