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La gigantesca gomma che cancella la sua memoria. Ma non la nostra

martedì, novembre 3rd, 2015

Oggi Monica Vitti compie 84 anni. Quando ne compì 80 Vanity Fair le dedicò la copertina e un gran bel servizio intitolato “Ti regalo il mio silenzio”: il silenzio di Roberto Russo, suo marito da 15 anni e suo compagno da 42.  Il silenzio è anche quello di Monica, che da quattordici anni vive in compagnia di quel male che Laura Delli Colli, sua biografa, chiama “la gigantesca gomma che cancella la memoria”.

In quella circostanza anche qui le facemmo gli auguri in un post intitolato “La gigantesca gomma che cancella la memoria”.

Passano gli anni ma è bello vedere che la nostra, di memoria, nei suoi confronti non si è cancellata neanche un po’.

E dunque, di nuovo, Auguri a una grande donna che riesce ancora a farci sentire quella sua voce roca e sensuale, comica e frizzante, anche stando in silenzio.

Monica Vitti Newton

Con gli occhi di Newton non quello della mela

giovedì, maggio 2nd, 2013

Solo arrivata alla penultima sala mi sono ricordata la parola “moda”. Perché lui fotografo di moda sarebbe. Lui è Helmut Newton e appena l’avventore si avvicini alla cassa biglietti del Palazzo delle Esposizioni (dove lo troverete fino al 21 luglio ma io dico andateci subito) lo si avverte subito che, se avete minori al seguito, regolatevi che magari è roba forte.

Infatti lo è ma la mostra era piena di ragazzini che tutto mi sembravano tranne che turbati. Che a volte, all’adolescenziale crescita, può fare più male un comunicato del Moige che una foto di artistico nudo. Fatto sta che a me moda non è venuto in mente mai. Eros, thanatos, seduzione, arte e tutto il cucuzzaro invece si, mi sovvenne subito.

Ora però il motivo per il quale ve ne scrivo è che, arrivata alla sala non mi ricordo dove ci sono le foto relative all’Hotel Villa d’Este a un certo punto c’è la foto “Donna si sistema la calza” (non l’ho trovata googlando intanto a proposito di calze vi metto quest’altra):

Helmut Newton "Two pairs of legs in black"

Sullo sfondo della foto quell’altra ci sono delle torrette. E in un bel virgolettato sotto si racconta la seguente storia, che molti orizzonti aprirà alle utentesse e agli utentessi del quippresente blogghe.

“Il castello era di un nobiluomo la cui figlia si innamorò di un generale napoleonico. Per non farlo partire gli comprò un esercito privato di 400 uomini e sull’altura costruì delle torrette per fare in modo che potesse giocare alla guerra senza lasciarla sola”. Helmut Newton White women 1976.

Qualsiasi cosa stiate facendo per tenervi stretto un uomo sappiate dunque che avete precedenti che fanno di voi, in ogni caso, una dilettante.