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Le vittime di Fonzie che hanno sempre scansato Richie

mercoledì, ottobre 22nd, 2014

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la seguente cazziata

Cara Meripo’,

stavo spulciando Supercali e non trovavo, senza nulla togliere a quelle gradevolissime delle donne,  molte lettere scritte da uomini nella tua posta melanzana. Forse questa mia potrebbe essere l’occasione per incoraggiare i colleghi più riservati,  anche perché tra i tuoi follouers ce ne stanno di assai simpatici e dalle penne felici. Quanto alle rubriche di posta sentimentale questa mi pare un luogo adatto anche per i timidi anche perché, diciamoci la verità, quella di Savage sull’Internazionale è un pochettino estrema.

Comunque, Meripò, ti scrivo per dirti una cosa sulla quale rifletto da un po’ di tempo. Partiamo da un presupposto: i miei colleghi di genere, gli uomini, stanno un poco inguaiati. Con buona pace di qualche esemplare, diciamoci la verità proprio pochi, gli uomini sono proprio lontani pure da una striminzita sufficienza. Non sto parlando di un aspetto in particolare, infatti la cosa è gravissima.

Sono portatore di un totale sentimento di disistima nei confronti del maschio italico. Li vedo, incapaci di sostenere il peso di una relazione degna di questo nome con fidanzate/mogli/compagne/amiche/amanti. Sempre pronti a lamentarsi, fanno finta di lavorare per non tornare a casa e quando ci tornano, Meripò, che disastro! Se non fosse per le donne, secondo me, staremmo ancora all’età della pietra.

Ma non è di questo che ti voglio parlare, che ad infierire su mariti, ex mariti e futuri mariti c’è una letteratura sin troppo vasta.
Quello di cui ti voglio parlare sono le cause di tutto questo. E qua c’entrate voi però. Lungi da me l’idea di volervi dare ancora altre responsabilità ed incombenze oltre a tutte quelle che vi abbiamo storicamente addossato, però la selezione, Meripò, la selezione la fate voi.

Tra Fonzie e Richie Cunningham, Meripò, chi avete sempre scelto? E non parliamo proprio di Ralph e Potsie (fate pure fatica a ricordarveli, mica solo quelli del telefilm, dico proprio tutti i Ralph e tutti i Potsie che avete incontrato nella vita vostra).
A scuola, tra quello che vi portava i libri e quello che non vi filava proprio, chi agognavate?

Devi essere sincera Meripò, il maschietto affidabile e di buon cuore non ha mai battuto chiodo. Lo chiamano “sfigato” proprio per questo.
E da lì parte tutto, perché quello che voi selezionate ancora implume, per tutti noi diventa il modello da seguire. E alla fine, la cosa peggiore, diventa il modello pure per voi.

Poi ad un certo punto li guardate i vostri uomini, su divani, abbandonati a telecomandi in mano (cit.) e io lo so che vi pentite della selezione che avete fatto, solo che ormai è troppo tardi. E siete talmente tanto abituate a quel modello, che vi pare brutto pretendere (ma persino chiedere) qualcosa in più.

E allora, cara Meripò, il consiglio che vorrei dare a te a te e a tutte le tue lettrici è questo: non vi stancate mai di pretendere, non rinunciate a chiedere. L’uomo è pigro e ogni domanda che non fate, ogni volta che vi dite “ma che glielo chiedo a fare, faccio più presto a farlo io” avremo un uomo un po’ peggiore e una donna un po’ più avvilita.

Tanti auguri Meripò, che è stato il tuo compleanno e te li meriti proprio
Tuo
Stighespiralidoso