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Al divorzio bisogna arrivarci con qualcuno all’altezza

venerdì, aprile 5th, 2013

E’ stato quando oggi la mia amica Stefania ha postato questo (un documentario della Hbo su Nora Ephron, la donna che nel 1989 fece cadere l’altro muro oltre Berlino, quello orgasmatico) che mi sono ricordata di quest’altro (il “ti presento Nora” di Guia Soncini quando Nora se ne andò). Tra le istruzioni sull’Universo che la Ephron consegnò all’intervistatrice mi è gradito oggi, alla luce dei recenti fatti quivi narrati, riconsegnarvi questa:

“Bisogna scegliere un marito che non diventerà troppo pessimo quando l’amore finirà, perché il divorzio è più tosto del matrimonio e bisogna arrivarci in compagnia di qualcuno all’altezza”.

Fatene tesoro se la cosa vi riguarda da vicino. E fatene tesoro lo stesso perché vi riguarda comunque da lontano. Che qui succede che con qualcuno all’altezza non si riesca ad arrivare manco al matrimonio.

Degli uomini che s’innamorano di donne cui piaccia, non so, Ligabue

martedì, dicembre 7th, 2010

Sostiene Soncini che dai concerti di Jovanotti “le coppie escono litigando” e che “gli uomini che s’innamorano di donne cui piaccia, non so, Ligabue, sono molto più fortunati”. Perché “al massimo, tra i più ordinari tra i litigi orrendi, lei dirà a lui ‘Tanto sei tale e quale a quello lì: pensi sempre alla tua ex'” al che lui risponde mavalà, Liga pensa ai diritti d’autore mica all’ex. Più o meno.

Ma, insiste Soncini, “i mariti delle fan di Jovanotti, loro non possono mai stare tranquilli. Mai”. Perché Jovi “si ostina a non fare la cosa che fanno tutti: canzonette sugli amori finiti”. E dunque, sintetizza Pop, al di lei marito non resta che una vita da mediano, che stai lì sempre lì lì nel mezzo “contro gli inarrivabili parametri di amorevolezza jovanottiana”.

La Soncini, che pure sta alle pene d’amor perdute come la vodka al caviale e il pepe nero sulla gricia, evidentemente non ha ancora ben familiarizzato con le fan del Liga. I cui innamorati uomini stenterei a definire non solo “fortunati” ma financo mariti barra compagni barra fidanzati. Perché, in linea di massima, le fan del Liga che qui abbiamo incontrato si sono rivelate talebanamente dedite alla monogamia, il che apparirebbe un bene, se non fosse che  l’unico sarà sempre Luciano -che Tutte le strade portano a te, datosi che Tutti vogliono viaggiare in prima- mentre quello avuto in dotazione dal destino Sarà un bel souvenir.

Che gli uomini che s’innamorano di donne cui piaccia, non so, Ligabue, lo sanno in partenza che dell’amor felice quelle all’inizio si infatuano ma dopo poco si duepallizzano assai. E dunque del picco glicemico di Jovanotti esse si beano i primi tempi salvo diabetizzarsene inorridite dopo la prima trimestrale, Urlando contro il cielo ma soprattutto contro la letale noia che le attanaglia in costanza di certezze e, financo, della “magia che con un solo salto ci fa volare dentro all’aria come bollicine”.

Abbiamo visto uomini che s’innamorano di donne cui piaccia, non so, Ligabue, che si sono visti presentare al primo appuntamento un paio di Dr. Martens con dentro l’algida creatura e ringraziare di contro “la magia che con un solo salto ci fa volare dentro all’aria” come Paperinik.

Abbiamo al contrario visto uomini che “degli inarrivabili parametri di amorevolezza jovanottiana” si sono al massimo intrattenuti ad analizzare la funzione attributiva o sostantivata che grammaticalmente distingue “il mio grande amore ed il mio amore grande”, non venendone peraltro ancora a capo.

E però, certe notti, è con loro che abbiamo sognato, noi donne cui piaccia, non so, Ligabue.