Posts Tagged ‘Gelmini’

Caro Zuckercoso, miliardario grazie a me

sabato, maggio 19th, 2012

Oggi siamo qui. Con questa che inizia così:
Caro Zuckercoso, è probabile che dopo lo sbarco in Borsa di Facebook anche i Peanuts sbarcheranno da un avvocato e ti facciano causa. Perché, a giudicare dalla mole di postamento quotidiano che vedo scorrere, le strisce di Charles Schulz sono il 60 per cento del traffico di contenuti della tua geniale invenzione, il resto essendo equamente diviso tra le foto delle vacanze mie e le scemenze che ci diciamo con gli amici miei: sostanzialmente i Peanuts, le mie vacanze e le scemenze viaggiano su Facebook come i neutrini nel tunnel della Gelmini.

Grandi concatenazioni della politica dei sentimenti e dei sentimenti della politica

mercoledì, aprile 20th, 2011

Dunque, alla luce della strabiliante performance del ministro Gelmini ieri sera a Ballarò siamo finalmente in grado di elaborare le conseguenti positive ricadute in campo sentimentale che si evincono a cascata da quelle politiche ieri sera elaborate:  1- i tagli alla scuola che leggete in tabella non ci sono 2-Tremonti me lo avrebbe detto 3- La tabella è sbagliata 4 -Non sono «tagli» ma «minori spese».

Generatore automatico di scuse

CORNA  VERE
1) La signorina che vedi adagiata qui accanto a me non c’è 2- Se ci fosse, Tremonti te lo avrebbe detto 3-  La signorina è sbagliata 4 -Non sono «corna» ma «minori fedeltà»

CORNA PERCEPITE
1) Questo sms che hai appena scoperto non c’è 2) Se ci fosse Tremonti te lo avrebbe detto 3) L’sms è sbagliato anche se io mi chiamo effettivamente Giorgio e lei Samantha 4) Non sono corna ma minori fedeltà

Le applicazioni 1-2-3 e 4 si traslano tranquillamente a tutta la casistica e la casinistica sentimentale di ogni ordine e grado.

(Si ringraziano Chiara G. per la prima ispirazione del presente post e Luca DB -che non è De Benedetti- per il titolo: cioè io non ho fatto praticamente un tubo di sto post)

Bloody Mary star

lunedì, febbraio 28th, 2011

Di quello che ha detto lui  della scuola pubblica. Ma l’avete travisato. Che, si sa, siete sordi, visto che era un video. Di quello che poi ha detto lei ieri e oggi.

Ora però vi chiedo: in quale Paese del mondo una con un curriculum simile diventa ministro della Pubblica Istruzione? Che, diciamolo, è come dare il Centro trasfusioni a Dracula. Noo?

Direttamente da Wikipedia copioincollo:

Studi e vita familiare di Maria Stella Gelmini
Dopo aver frequentato il biennio al liceo Manin di Cremona e per un breve periodo il liceo Bagatta di Desenzano del Garda, si è diplomata presso il liceo privato confessionale “Arici”.[1]

Ha frequentato l’Università degli Studi di Brescia, dove si è laureata fuori corso in Giurisprudenza con voto 100 su 110 con la tesi ‘Referendum di iniziativa regionale[2] e specializzata in diritto amministrativo[senza fonte]. Ha superato l’esame di Stato per la professione di avvocato presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria nel 2002, dopo aver svolto il primo anno di praticantato a Brescia e il secondo nella stessa città di Reggio Calabria – tale spostamento, come spiega la stessa Gelmini, fu motivato dal fatto che a Reggio Calabria c’era una percentuale di esami superati di circa il 90% contro una percentuale di circa il 30% delle città del nord italia.[3]

La rivoluzione dell’ovetto Kinder

martedì, febbraio 15th, 2011

Qui, Quo e Qua.
Buona pastella a tutte.
Baci
Meri

Avete visto cose che noi umani

mercoledì, gennaio 12th, 2011

Me lo sono chiesto quasi ogni giorno e anche due volte al giorno: macchimmel’haffattofareammè. E quasi ogni giorno o due volte al giorno ho trovato da qualche parte una risposta convincente. Spesso più di una. Non dove la stavo cercando, però. Tipo le pillole di cui vi parlerò dopo.

Inutile girarci intorno: è stata un po’ dura. Ma era l’unico modo per farlo: vedere cose.

E voi le avete viste.

Ne avete viste cose che noi umani non potremmo immaginarci.
Cammelli da combattimento trasportare sale al largo dei bastioni di Ahmed Ela.
E avete visto i raggi di fuoco dell’Erta Ale balenare nel buio vicino alle porte di Afdera.
Avete marciato con i cammellieri e dormito nei villaggi.
Avete conosciuto la durezza e la dignità degli Afar. Ma anche la loro avidità.
Avete visto la maestosità della piana di Dallol ma anche bambini di 4 anni portare le bestie al pascolo e ragazzini di 15 accecarsi ogni giorno alle saline scavando e scolpendo lastre.

Avete avuto caldo. Avete avuto caldissimo. Avete avuto freddo. Avete avuto sete. Avete avuto fame. Avete avuto soprattutto paura. Di tutto. E soprattutto dell’acqua. Di quella che bevevate, di quella che attraversavate, di quella che stava finendo, di quella che non vi dissetava mai, di quella che poteva farvi ammalare, di quella che forse non è stata bollita bene, di quella che non sai come è diventata caffè, di quella che non sai come è diventata tè, di quella che ha innaffiato l’arancia che stai sbucciando, di quella nella tanica con la quale ti fai finalmente una doccia dopo quattro giorni, di quella con la quale vorresti lavarti anche i capelli ma evitando che te ne entri anche una sola goccia in bocca. E quando avete avuto paura dell’acqua vi siete sentiti persi. Ma vi siete anche ritrovati.

Avete invece definitivamente perso le medicine salvavita. Ma non il taccuino degli appunti.

Avete avuto dei compagni di viaggio che sono usciti di notte con le torce a cercare sto caspita di astuccio di pillole in mezzo al pietroso deserto dancalo facendo lo slalom tra le carovane dei cammelli che rientravano. Senza trovarle. Le pillole. Ma poi si sono messe a ferro e fuoco tutte le farmacie etiopiche e alla fine ste cazzo di pillole di Eutirox africano il Professor Pi ve le ha fatte finalmente trovare, in quel di Makallè. E Nicki Sventola ha mandato un sms al suo amico chimico in Italia per verificare che effettivamente Meri Pop non si trasformasse di lì a poco in un visitors. E lui ha risposto: si, il farmaco è lo stesso, lo accendiamo. Ma il dosaggio è doppio: quindi spaccatele a metà le pillole. E anche la capoccella evaporata.

E tutti quei momenti non andranno più perduti nel tempo. Tipo le pillole.
Come lacrime nella pioggia.
È tempo… di raccontare.

P.S.
Ammazza se mi siete mancati, comunque. Siete tipo le pillole: salvavita. Che per un po’ vi avevo persi. Ma ora vi ho ritrovati. Spero: forza un po’, vuvvuvvùsupercalifragilipuntocom, la ricreazione è finita, pelandroni.

P.P.S.
E comunque quando poi ieri sera avete riacceso un televisore dopo venti giorni e avete visto Ballarò, Cota e la Gelmini avete avuto ancora più paura che dei feroci Afar e dell’acqua. E avete spento subito. Poi vi siete fatti un tè con i chiodi di garofano e la cannella e vi siete riascoltati questa, che Belay ve la metteva sempre, la cassetta, in macchina.

Speciale intercettazioni: blindata anche la strobosfera

mercoledì, giugno 9th, 2010

Con la legge-bavaglio non leggerete più questo articolo. Fortunatamente.

Siamo in grado di rendere note le intercettazioni via Fèisbuc, sms, mail nonchè telefoniche, intercorse ieri fra una nutrita serie di insospettabili operatrici dell’informazione italiana -e di amiche ad esse correlate- a seguito della pubblicazione del reportage sulla Jolanda stroboscopica. In neretto la convulsa giornata politico-economica.

-E’ fantastica ‘sta cosa. Io non potrei mai, mi vergogno troppo e poi immagina la faccia di mio marito. Certo, però, tutta ‘sta fatica per tenersi un uomo. Mah

-OHMIODIO. Ben oltre le acconciature dei peli pubici, direi. Davvero, eh, se ne inventano di tutti i colori per tenersi un uomo. Certo, co’ sta scarsità… A proposito ma non dovevamo organizzare un eppiauar con Ramon?

-Si ma in questo momento è molto impegnato

-Ah, con rasa il pratino 2?

Intercettazioni, Berlusconi blinda ddl
Borsa, Piazza Affari chiude in ribasso

-Ragazze, è chiaro che da ora in poi non si organizza nulla se prima non si passa dal vetraio

-Oh no, dai no

-Ma come dal vetraio? Non erano cristalli pregiati? Stiamo già ai vetracci? Certo, pensa pure ‘sto vetraio, dopo anni di pallonate alle finestre e specchi dei bagni finalmente CORONA un sogno…

Abusivismo, causa assenze Pdl Aula affossa decreto antidemolizioni in Campania

-Ollamiseriadelsantocrepuscolodeglidei, ma ndò (omissis) le vai a trovare ste notizie?

-Ma voi che ne pensate?

-Già fatto, cara. Meglio di un abat-jour (questa non vi dico chi è manco se mi coprite di Swarovsky dalla testa ai piedi)

-Ma che non ve lo ricordate che Samantha di Sex and the city se la fece sbrilluccicosa già qualche anno fa? Ormai sta roba è vintage, modernariato

-Non me lo ricordavo per niente, e si che certe cose restano scolpite, pure nella memoria

-E pensare che io gli Swarovsky li aborro pure sulle bomboniere

Scuola, maturità, Gelmini: con un 5 non si boccia nessuno

-No, ma mi stavo chiedendo: il vetraio deve prendere le misure pure lì?

-E poi chi e come li toglie?

-“Chi” sono affari tuoi. Poi perchè toglierli dopo tutta la fatica fatta per metterli? Però io non ho capito come si attaccano

Abusivismo, Pdl: violato diritto deputati, ripetere voto

-Col silicone, no?

-Scusate ma quando passi sotto al metal detector con tutta sta chincaglieria, poi quello suona? Pensa se ti dicono: si spogli

-Avete capito si, che ci sta là fuori? E’ una giungla, concorrenza senza pietà

-Là sotto, vorrai dire. No, pensa se te ne cade uno mentre stai in ufficio. Ma si staccano facilmente?

Schiavone: Berlusconi che energia, parla tantissimo! Ha anche raccontato un paio di barzellette.

-Macchè, sono innesti. Oh, dai che dobbiamo lavorare, chi è che si guarda il tiggiunoo??

-Certo, mo’ Minzolini. .. Vabbè ciao

-Ciao
-Ciao
-Ciao
-Ciao
-Ciao