Posts Tagged ‘Galileo Galilei’

Eppur si muove

lunedì, giugno 22nd, 2015

“Io Galileo, fìg.lo del q. Vinc.o Galileo di Fiorenza, dell’età mia d’anni 70 (…) per aver io, dopo d’essermi stato con precetto dall’istesso giuridicamente intimato che omninamente dovessi lasciar la falsa opinione che il sole sia centro del mondo e che non si muova e che la terra non sia centro del mondo e che si muova (…) con cuor sincero e fede non fìnta abiuro, maledico e detesto li sudetti errori e eresie”.

Vorrei che, nonostante il weekend che abbiamo alle spalle, foste ottimisti. Oggi, 22 giugno, ricorre l’anniversario dell’abiura di Galileo. Era il 1633. E fu costretto a leggere a voce alta davanti al Sant’Uffizio, quello che anche voi avete letto qui sopra. (l’integrale è qua).

Dicevo che vorrei che foste ottimisti. Perché Galileo fu riabilitato. Nel 1992. Dice Meripo’ ma ci sono voluti quasi 400 anni… Sì: 359 anni, 4 mesi e 9 giorni. Ma infatti mica ho detto che sarà una cosa-lampo. Nel frattempo, però -e questa è un’altra buona notizia- la terra ha continuato tranquillamente a girare intorno al sole.

Galileo

Postulato sull’Approccio Scientifico alla Comprensione della Donna

lunedì, giugno 23rd, 2014

Di passaggio tra un Simposio della sedia a sdrajo e uno sulle Equazioni differenziali, nel weekend il Professor Pi si è materializzato a Roma. Scendeva dal treno in coincidenza con la discesa sul campo dell’italica Nazionale del Giuoco del Calcio e con l’occasione inaugurava anche il 39 pollici recentemente installato dal sempresialodato Cognato Alfa. Lo si inaugurava per il primo tempo, che poi per il secondo, preso al volo un taxi nell’intervallo, ci si andava a deprimere a casa di amici ove, dal 91mo, ci si indennizzava con libagioni queste sì da campionato mondiale.

Tutto ciò premesso a un certo punto dello smanettamento compulsivo del telecomando, verificavo che sto 39pollici nuovo di pacca, faceva cose inenarrabili oltre a farmi vedere l’Ispettore Barnaby, Top Crime e Giallo tv. Esso infatti dentro ha un omino che manda in onda la radio, fa rivedere dopo i programmi, si collega a internet, credo faccia anche il caffè meglio di Clooney e se sei triste secondo me ha anche un’opzione Nutella.

Tutto ciò avveniva senza mai consultare il ponderoso tomo di Istruzioni che il Cognato Alfa mi aveva prontamente chiuso in un cassetto. Il mio stupore di fronte a questa fucina di opzioni contenute in soli venti tastini si materializzava in un

-Ooohh ma professor Pi come le hai trovate tutte queste meraviglie senza consultare manco una paginina?

ed era in quel momento che egli mi metteva a parte del Postulato sull’Approccio Scientifico alla Comprensione della Donna

-Meripo’  per capire il televisore mi regolo come con le donne e con il genere umano in generale, applicando il metodo empirico: procedo per tentativi

-E ma magari ti potresti aiutare con la teoria

-No, Meripo’, ritengo che per queste categorie di studio, oggetti ad alta tecnologia e manutenzione (categoria nella quale -per questo teorema- rientrano sia i televisori che le donne, ndr), sia preferibile l’approccio sperimentale alla conoscenza. Direi l’approccio Galileiano. Nessun Manuale sarebbe in grado di contemplare e prevedere le reazioni alle infinite variabili del sistema. Dunque ritengo si possa procedere solo per T&S

-Eh??

-Tentativi & Sbagli. Spesso i secondi ci sono fatali nel raggiungimento dello scopo. Ma ritengo sia l’unica strada per raggiungere una conoscenza della realtà quanto più possibile oggettiva, affidabile,  verificabile e condivisibile.

-E fin qui l’Approccio Galileiano alla Donna ti ha dato conferme di successi?

-Oh si. Funziona nel tempo, diciamo. Cioè finché non arriva qualcuno che le piaccia di più.

Poi chiosava: “per altro, Meripo’, Galileo s’è visto che fine ha fatto. E con le donne siamo sostanzialmente a una riedizione dell’einsteiniano “Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione; un unico esperimento potrà dimostrare che ho sbagliato”.