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Tutti giù per terra

lunedì, luglio 23rd, 2012

Oh, è tornata. Spritz. Che vi ricordate che avevo detto che era sparita in coincidenza col matrimonio e ogni giorno andavo a spizzare il suo blogghe, tipo le carte del poker, piano piano poco poco, per controllare che prima o poi tornasse e non si dileguasse col bouquet? Che poi intanto Franka me l’aveva ritrovata, la Spritz, e la neosposina ci aveva lasciato anche un commento sotto al post dicendo:
– Meripo’ stai serena che sono solo pigra, non ammaritata persa e prima o poi mi spigro.

Insomma è tornata overamente. E meno male che sbircio perché c’era un post, preso dal blog di Paolo Nori, su come conoscere e conquistare i bambini e i gatti. E io là dentro, secondo me, ci ho trovato pure il Sacro Graal.

Per entrare nel mondo di un bambino (o di un gatto) bisogna almeno sedersi per terra, non disturbare il bambino nelle sue occupazioni e lasciare che si accorga della vostra presenza. Allora sarà lui a prendere contatto con voi.

[Bruno Munari, Libri per bambini, in Arte come mestiere, Roma-Bari, Laterza 2007, p. 97]

Mo’ sapete che c’è? Che secondo me è così che si conquistano pure gli uomini. Cioè noi stavamo continuamente con la testa fra le nuvole e a far sfracelli, ci giravamo in tondo, casca il mondo casca la terra… e quelli invece stavano già tutti giù per terra.

Pop kitchen/ Elenco del minimo sindacale da comprare per una cucina minimamente degna del nome

lunedì, marzo 12th, 2012

Avendo il Professor Pi effettuato un sopralluogo nella Pop Kitchen nel giorno dello sdoganamento dall’Erasmus nell’insalata già pronta, prosciutto e parmigiano e al massimo la Zuppa del casale, e avendo eseguito l’ormai celeberrima pasta alla siciliana rivisitata, in assenza di instrumenti che mi chiedeva di passargli e per i quali regolarmente rispondevo
-non ce l’ho
egli mi ha consegnato una lista del minimo sindacale che dovrebbe essere rintracciabile in una cucina e su una tavola di qualsivoglia levatura minimamente degne di questo nome:

Mestoli di legno
Pentola per la pasta
Tegame grande
Due tegami piccoli
Pentola a pressione
Numero una padella di diametro 28
Set coltelli da cucina no dell’Ikea
(-Coltello per il battuto
-Eccolo
-Meripo’ coltello decente per il battuto
-Non ce l’ho
-Aggiungi)
Coltellini taglienti (guardate, da Ikea va bene la libreria Billy, anche la cassettiera Malm ma i coltelli lasciate perdere)
Teglia da forno tonda di vetro
Forma per plum cake (Professor Pi ma io non mi ricordo manco come si fa la frittata, mo’ il plum cake? Meripo’ io non capisco queste tue previsioni sempre al ribasso, innalzati. -Vabbè, tiremminnalz)
Teglia apribile
Teiera (Teiera? Meripo’, da dove pensi di versare il thè, mica dal bollitore?)
Boule di metallo (-Eh? -B-o-u-l-e di me-tal-lo, per gli impasti -Gli impasti, si si si m’innalzo)
Pelapatate
Grattugia
Zuppiere
Formaggiera
Posate da insalata
Saliera, pepiera, oliera acetiera
Piatti da portata
Grembiule
Bicchieri da alcol
Whisky, Rum, Grappa, Cointreau, un Amaro

Non oso pensare se ora ci passassero anche Franka e Grace (che pure ci ha cucinato una pasta con le vongole coi controcavoli), (mia sorella lo sa quindi porta già tutto da casa sua), non mi basterebbe manco l’europrestito per la Grecia.

Vabbè ora vado a chiedere un mutuo a conto Arancio, nel senso la banca non l’agrume.