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#le(omissis)dellamiacittà

venerdì, ottobre 19th, 2012

Mentre Silvio Berlusconi esclude nella maniera più assoluta che ci siano state scene di sesso in casa sua, su Twitter, nelle stesse ore, la parola in cima all’Everest delle tendenze è #letroiedellamiacittà. Se volete capire qualcosa del Paese nel quale vivete consiglio caldamente di rottamare tutto l’ediorialismo pensoso -a volte anche penoso- e concentrarvi su Twitter. Non si tratta solo del passaggio dall’adolescenza alla bimbiaminkiaggine perché là in mezzo ci sono anche parecchi adulti. Il motivo per il quale ho operato una censura sul titolo del presente post è che vorrei evitare, ma non so se a questo punto sarà possibile, di veder planare su sto blogghe tutti i cercatori della materia in oggetto. Lo dico con rammarico perché è chiaro che l’afflusso di traffico appaierebbe finalmente Supercalifragili alla Tangenziale nell’ora di punta ma purtroppo io non ci ho più l’età e manco il fisico per apprezzare sti arrivi.

E dunque cosa si scopre, tanto per dirne una? Che tra le descrizioni più rituittate (ripostate ai propri seguaci) c’è “Scrivono un poema accanto ad ogni foto che condividono su facebook in cui sono anche seminude”: con ciò deprecando sdegnatamente, è chiaro, la lunghezza della didascalia. In 287 ci si sono ritrovati al punto da ripostarla ai propri seguaci mentre in 64 la inserivano (scusatemi) tra le preferite.

E ancora 253 ritweet (cioè 253 persone che hanno letto e detto “uccazzeruola che figata ora la riposto a tutti i miei seguaci”) c’è “se uno porta una cosa tutti la devono avere.Ora si porta il pantalone militare e sembra che la mia città sia in guerra”.

Avverto le utentesse che è proprio il settore abbigliamento il sintomo per eccellenza della supposta leggerezza sessuale: indossano vestiti leggeri anche in inverno e quando chiedi “ma non hai freddo?” “no sto benissimo!” e trema, scrive un emulo di Bernacca.

Non mancano i sentimentaloni (sono tutte ‘amore mio’ ‘vita mia’ ‘ragione della mia vita’ e poi si sputtanano alle spalle), gli intellettuali (che se dici ‘Chi è Dante Alighieri?’ loro ti rispondono ‘Non lo so, devo ancora farmelo’) e gli arRAPati (ascoltano la musica rap solo per farsi vedere dai ragazzi. è una cosa che detesto sinceramente).

Mi fermerei qui ma se avete un “accaunt” su Twitter andate a fare un sopralluogo. Forse continueremo a non capire nulla dell’adolescenza. Ma magari ci si chiarisce qualcosa sui vent’anni che abbiamo alle spalle. Compreso il fatto che questi non sono alieni ma, in qualche modo, sono roba nostra. Che parte da lontano: da quando Elena di Troia per noi era  anche quella dell’Iliade. Poi ci siamo distratti un attimo. Ed è diventata solo la figlia del vicino.