Posts Tagged ‘divorzio’

The cat is on the table and the plane is in the river

giovedì, dicembre 1st, 2016

Esce dunque nel weekend questo catalogato “da vedere” film di Clint Eastwood –“Sully”– sul pilota-eroe che, essendogli entrato un pattuglione di uccelli nel motore, ammarò nell’Hudson invece di seguire la procedura d’emergenza facendo dietrofront e andando ad atterrare in qualche aeroporto limitrofo.

Ora si dà il caso che quel 15 gennaio 2009 la quippresente non solo fosse a New York -in quello che di fatto fu il viaggio in cui pure er poro ex ed io ammarammo da matrimonio a separazione- ma più propriamente alloggiata all’Hotel Hudson, quello. Quello sopra al fiume ma soprattutto quellostesso di Sex and the city.

hudson-hotel

Quel pomeriggio, neoatterrati, si stava passeggiando attorno all’albergo quando vedevamo volteggiare elicotteri e sentivamo sirene circostanti ma il tutto in un’atmosfera piuttosto rarefatta, date le circostanze. Delle quali eravamo ancora all’oscuro.

Dopodichè, strafatti di jet lag e anche di freddo, rientravamo in albergo e salivamo in camera. Anche nella Hall nessuno riteneva di metterci a parte di nulla e anzi tutti, essendosi fatta nacerta, trangugiavano Cosmopolitan e Martini come non ci fosse un domani.

Io continuavo comunque a chiedere del perché di ste sirene e er poro ex continuava a tranquillizzarmi sulle nuove procedure di pattugliamento del territorio. E mi invitava a rilassarmi guardando dalla finestra il paesaggio vista fiume

E infatti è stato proprio avvicinandomi alla finestra, spazzolino da denti in bocca, che alla sua domanda da altra stanza

-Allora che c’è lì fuori di bello?

io ho urlato

-OOOHHHUUAUUAUIA UE’ U AUEUEO E IUE

-EEHH??

-OMMAMMAMIA….C’E’ UN AEREO DENTRO AL FIUME

Perché io poi mi lamento di matrimoni e separazioni. Però pure la vita di sto poraccio accanto a me non è stata certo facile.

Ahi serva Italia

martedì, febbraio 16th, 2016

Desidero qui e oggi ringraziare tutte le parlamentari e i parlamentari che nel 1970 approvarono il divorzio, e tutte le italiane e gli italiani che votarono al referendum, prendendosi strali, improperi, anatemi, dileggi e scomuniche in ogniddove.

Mai avrei pensato, a otto anni, che in quel momento qualcuno si stava prendendo mazzate -intellettuali ma qualcuno finanche fisiche- per qualcosa che avrebbe restituito a me la libertà di scegliere -e quella dello stato civile- quaranta anni dopo.

Tutto ciò premesso forse è venuto anche il momento di consentire “a vostra moglie di scappare con la serva” (1), se lo desidera. Che mica solo voi, ci potete scappare.

Divorzio all'italiana

Divorzio all’italiana

(1) (“Volete il divorzio? Allora dovete sapere che dopo verrà l’aborto. E dopo ancora, il matrimonio tra omosessuali. E magari vostra moglie vi lascerà per scappare con la serva!” – Amintore Fanfani in merito al referendum sul divorzio, il 26 aprile 1974 a Caltanissetta; citato in Giampaolo Pansa, La caduta di Fanfani, la Repubblica, 8 maggio 2004)

La redenzione impossibile

giovedì, luglio 9th, 2015

Dopo tanti annunci di “aperture” è il cardinale Ennio Antonelli, personalità stimata nonché ex presidente del Pontificio Consiglio della Famiglia dunque del campo, a farsi latore di un’ipotesi di mediazione salvifica: la Comunione ai divorziati risposati è possibile ma solo a patto che abbiano «la perfetta continenza sessuale», o almeno l’impegno «a vivere come fratello e sorella». L’articolo che ne parla è qui.

Chi frequenta questo blog forse ricorda che, sul tema, la qui presente si fece latrice pure lei di una quipresente lettera cui rispose tutto il mondo tranne il destinatario.

A distanza di cinque anni da quella lettera, il punto che ancor oggi fatico a comprendere -e lo dico davvero senza polemica alcuna- è come mai -giustamente- io non possa più fare la Comunione per i noti fatti separativi e divorziativi ma possano continuare a farla bestemmiatori, puttanieri e finanche pentiti di mafia e delle peggiori turpitudini.

Ora, se esiste una misericordia del perdono anche per i mafiosi, dobbiamo desumere che solo per i divorziati valga la “fine della pena mai”? Davvero la gestione della Jolanda è dirimente e prevale su quella della coscienza? E dunque, in sostanza, è più semplice redimersi da un omicidio che da una separazione?

Divorce

Però

giovedì, aprile 23rd, 2015

Però dire che il divorzio breve sfascia le famiglie in sei mesi è come sostenere che sono i tempi infiniti di una causa a tenerla insieme.
Non mi pare sia un gran valore neanche questo, diciamo.

Mangia, cuoci, ama

lunedì, marzo 30th, 2015

Dopo alcuni anni ho ritrovato davanti a un bicchiere di rosso d’annata il mio collega e amico, che chiameremo Gigino. Entrambi essendo stati accomunati da un biennio lavorativo da panico brillantemente superato tipo Cast Away, abbiamo ritenuto di suggellare il reciproco ritrovamento e lui, gourmet e gran maestro di vini, dopo avermi in quegli anni fatto sperimentare cuochi di fascia AAA+++, si è stavolta offerto di cucinare personalmente. L’ho ritrovato quindi a cena a casa sua con la sua nuova compagna, Gigina, che a sua volta ha due gigetti, Gigetto di 16 anni e Gigetta di 10, io accompagnata dal professor Pi sceso appositamente dal Granducato.

Tanto per suggellare il ritrovamento si è iniziato con
-gambi di sedano col gorgonzola e crostoni di pane caldo
innaffiati da un inusuale connubio di prosecchino e Coca Cola (non mischiati eh, ciascuno a seconda dell’età alzava il proprio calice riempito)
seguiti da
-torta rustica di spinaci, toma piemontese e coppa di spalla
ma a quel punto eravamo già -mi pare- a un Barolo (il mio tasso alcolico già era in overbooking)
incalzata da una
-minestra di verdure e cozze
strabiliante
mentre, dopo una prolungata pausa conviviale di assestamento stomaci, si riprendeva la degustazione con
-spezzatino di tonno e patate
-alette di pollo alla nonsocché ma buonissime tipo tex mex (particolarmente apprezzate da quelli non Flinstones della tavolata)
e si chiudeva, con l’amichevole partecipazione di un vino passito invecchiato più dei due Gigetti messi insieme

Ora, appurato che Gigino è veramente quello chef che AntoninoCannavacciuolostaisereno, c’è che a un certo punto -mentre conversavo amabilmente con i gigetti che magari avercene figlioli piacevoli ed educati così- Gigino mi si è avvicinato e ha bisbigliato
-Meripò… è la prima volta che i gigetti sono a cena da me, speriamo bene

Ed ecco che, pensavo, davvero l’amore è come la cucina: un incontro sapiente di ingredienti da saper assemblare, dosare, far stare insieme in modo che ciascun componente aiuti ad esaltare l’altro senza che nessuno prevalga. Avere ottimi ingredienti aiuta ma non basta. Poi ci vuole tempo, costanza, passione, pazienza. Ci vuole, in sostanza, amore.

Pensavo anche a tutte e tutti quelli della seconda chance: quelli che ricominciano. Che quando finisce un rapporto coerentemente ne traggono le conseguenze e coraggiosamente si rimettono in gioco. Che a una certa tutti ci arriviamo con una due, tre vite dietro e magari con i nostri gigetti e gigette. E’ un lavoro complesso, delicato, quello di riassemblarsi. Come in cucina appunto.

E infine pensavo a quei parlamentari che hanno in mano le sorti legislative legate ai temi della separazione e del divorzio -molti dei quali seguono questo blog: a loro dico che ricominciare è sempre un lavoro faticoso per il quale, oltre tutte le doti che servono in cucina, serve pure un compagno-a all’altezza. Credetemi, non è una miscela così diffusa. Aiutate le persone a ricominciare.

Aiutate quelli che, coerentemente, sanno scrivere la parola FINE quando questa è inevitabile. E con costanza, e spesso con i gigetti, scommettono sulla fatica di ri-amare. Anziché lasciare le macerie regolarmente in piedi per godersi il ricominciamento di nascosto.

Il Frecciarotta

giovedì, marzo 12th, 2015

Spiace constatare che il soprassalto di consapevolezza per gli effetti nefasti della velocità sulla nostra vita ricicci sempre in occasione della discussione in Parlamento delle norme sul cosiddetto “divorzio breve” (cioè consentire a coppie sposate e senza figli, che siano d’accordo sul da farsi senza scannarsi, di poter sciogliere il vincolo matrimoniale dopo un anno dalla separazione). Filosofia della lentezza che ha, sia chiaro, ottime ragioni dalla sua, in generale.

Dunque capisco tutto. Ma insisto: sostenere che il divorzio breve accorcia i matrimoni è come sostenere che il Frecciarossa ha ristretto l’Italia.

L’iMat

lunedì, ottobre 27th, 2014

Cara Meri,
un grande classico: io, lui, l’altra. Senonché l’altra è sua moglie, da svariati anni e due figli. E da tre anni c’è tutto il repertorio di scuse per non far chiarezza tra noi, sai i bambini, sai ora no, sai, sai. Senonché a me sta nascendo, oltre alla rabbia nei confronti di lui, anche il senso di colpa nei confronti di lei. Io mi sento una sfasciafamiglie. Ti pare mai possibile? Eppure è così. Sono quindi una cretina doppia?
Milena

Cara Milena,
in linea di massima in ogni curriculum sentimentale che si rispetti c’è “lo sposato”. Lo sposato spesso, quando si fa un’amante, la famiglia non intende affatto sfasciarla ma rafforzarla. Qualche tempo fa una psicologa così sintetizzò la situazione a un’amica:
-Cara, tu quel matrimonio non lo stai minando, lo stai tenendo in piedi. Perché gli uomini hanno spesso bisogno di uno sfogo esterno per reggere la pressione interna.

Ordunque, Milena cara, tu non sei affatto la sfasciafamiglie: tu sei la batteria. La batteria esterna dell’Iphone. Senza la quale dopo poche ore l’Aifonio si scarica. Sei dunque la ricarica del sacro vincolo ammosciato. La ricarica dell’iMat. Devi solo decidere se intendi utilizzare a questo scopo la tua energia.
Energicamente abbraccioti
Tua Meri

Stato civilissimo

giovedì, giugno 12th, 2014

Municipio interno giorno. Sportello carta d’identità.
-Signò scusi ma che ha portato una foto precedente a quella vecchia?
-Ma no, certo che no
-Epperò sta mejo. Ha pure scritto che non vuole che si indichi lo stato civile…
-Esatto
-Ma quindi le du’ cose so’ collegate?? Accomplimenti eh

Il Cognato Alfa

lunedì, giugno 9th, 2014

Dopo la separazione, con conseguente cambiamento di casa e stato civile, una sera mi essemmessò mio padre

-Tutto bene?

-Si grazie. Giusto un po’ d’ansia: non ho mai vissuto da sola e inizio a questa veneranda età

-E’ un problema che si risolve facilmente: con un elenco basico di nomi e numeri

-Nomi e numeri di cosa?

-Elettricista, idraulico, portiere. Subito dopo inizia a goderti la libertà

Pensai si trattasse della bugia pietosa del paterno affetto. Ho dovuto constatare nel tempo che, invece, trattavasi di saggezza. A quell’elenco è fondamentale aggiungere, però, Il Cognato Giusto. Per meglio dire Il Cognato Alfa.

Il Cognato Alfa è ciò che rende definitivamente obsoleta la pratica del Matrimonio e financo la discutibile usanza della convivenza con un estraneo. E’ uno di famiglia ma ciascuno a casa propria. E’ un parente ma è acquisito. E’ la colonna portante di tutto il vostro sistema nervoso al quale è però un’altra a lavare pedalini e stirare camicie. E’ a voi che installerà il portentoso televisore nuovo mentre è all’altra che farà sorbire i Mondiali.

Il Cognato Alfa è il contratto in leasing fra voi e la serenità, il co.co.pro. con la Singletudine Felice, la Polizza contro lo Xanax.

Dunque, se posso permettermi un consiglio, siate accurate nella scelta del vostro partner. Ma siate inflessibili su quello di vostra sorella. Perché Il Marito passa, il Cognato Alfa resta.

Super Mario&Luigi

Segnali di irreversibile declino dell’universo: fintifidanzatipuntocom

venerdì, giugno 6th, 2014

Se state pensando che avete una vita sentimentale di mer del cavolo e vi ritenete geolocalizzati, in una scala da 1 a 10, al sottoscala proprio, è perché ancora non sapete che esiste fintifidanzatipuntocom.

Se state lì a farvi la pippona mentale del giorno sulla vostra sfigata vita di neo-mollati-mollate e state scassando di uozzappamenti tutta l’agenda delle amiche e degli amici, sappiate che c’è gente che proprio in questo momento sta ricorrendo, invece, a vuvvuvvùfintifidanzatipuntocom. Ripeto: vuvvuvvùfintifidanzatipuntocom, “il tuo Finto Love, il tuo partner in affitto su Facebook”.

Se ritenete che aprire una cosa che si chiama fintifidanzati sia deprimente è perché non avete ancora aperto i tastini motivazionali: FINTIFIDANZATI: FintiFidanzati.com ti permette di noleggiare un fidanzato(a) falso su Facebook.

STUPISCI dice “Stupisci e sorprendi i tuoi amici con una nuova fidanzata TOP, scegli tra centinaia di profili la tua finta nuova fiamma!”, punto esclamativo incluso.

Vado avanti. A GELOSIA automotiva con “Fai impazzire di gelosia amici, parenti, colleghi ed ex fidanzati. Concediti un nuovo Fidanzato(a) e renditi protagonista”. Renditi protagonista.

Infine abbiamo anche il tastino ZITTISCI, che certo non sarò io a risparmiarvi: “Smettila di trovare scuse alla solita domanda “quando trovi una fidanzata?” Zittisci tutti con una nuova finta fidanzata”.

Tra i vari pacchetti si segnalano “tre giorni e tre commenti senza situazione sentimentale per 44,90 euro oppure 10 giorni e 10 commenti con situazione sentimentale ‘Impegnato’ a 99,90 euro. Il più costoso è il TOP-FOTO (€ 690,90), che comprende tre fotografie scattate insieme (solo se il ‘finto fidanzato’ è scelto in un raggio di massimo 50 km), 30 giorni e 30 commenti con situazione sentimentale ‘Fidanzato’.

Ora, dico sul serio, si può chiudere questa carrellata con lo slogan “RENDITI PROTAGONISTA” ? Non sarebbe più adatto un sobrio Renditi cojone ridicolo?

Infine non per citare il maestro ma io direi che in certi casi si deve fare solo una cosa: Lasciatemi soffrire tranquillo, chi vi chiede nientavvoi?? Voglio solo soffrire bene, mi distraete , con voi qua non mi riesco a concentrà, soffro male, soffro poco voglio sta’ proprio aaaaahhhhh sofffrire soffrire soffrire”.