Posts Tagged ‘coppie di fatto’

Cose che fanno male alla politica. E al Santo Padre

lunedì, maggio 28th, 2012

La notizia è questa:

Sarà aperto anche alle coppie di fatto, e quindi anche alle coppie omosessuali, il bando per poter utilizzare gli oltre 4 milioni del fondo anti crisi istituito dal Comune di Milano“.

L’ex vice presidente del Consiglio Comunale, quindi non un pizzeffichi qualunque, nonchè deputato del Pdl Riccardo De Corato ha definito questa scelta un’«inutile provocazione”. E fin qui ahimè niente di nuovo. Ma lo sapete st’inutile provocazione nei confronti di chi sarebbe?

“nei confronti del Papa il cui arrivo nel capoluogo milanese è atteso per venerdì primo giugno, proprio nel giorno di apertura del bando”. Non pago di questa fine analisi, De Corato ha così proseguito: «ci saremmo aspettati -dal sindaco e dall’ala cattolica del Pd – un intervento per indurre Majorino a rimandare la pubblicazione del bando che, fatto con l’arrivo del Papa a Milano, rappresenta una provocazione di chi governa la città nei confronti del Sommo Pontefice che viene a celebrare la famiglia a Milano».

Considerando i caspita di guai che ha per la testa il Santo Padre in questi giorni, indovini ora la gentile utenza l’elaborata risposta contenuta in un’unica parola di dodici lettere che, eventualmente, la cosa potrebbe suscitare nel tormentato animo.

Ognuno tira l’acqua al suo Mulino. Bianco

mercoledì, giugno 8th, 2011

Non è senza un certo imbarazzo che, riguardo all’annosa questione del precedente post, registriamo un aggiornamento dello stato dell’arte ad opera dell’Osservatore romano. Chiamato a rispondere all’obiezione di Marco Politi su Il Fatto quotidiano (“‘C’è una distanza siderale tra la Chiesa dottrinaria e la vita reale di uomini e donne’. Il modello Mulino Bianco non esiste più’) l’autorevole quotidiano della Santa Sede risponde testualmente che “Se i pubblicitari si ostinano a proporre un modello di famiglia, non vorrà forse dire che quel modello è attuale? Forse è proprio quello che molti desiderano, e che la Chiesa insegna a scoprire”.

Mo’ siccome a tutto c’è un limite, e pure io conosco bene i miei, non è che mi posso mettere ad arrecare disturbo pure all’Osservatore romano. Infatti non sono stata io. Mi ci ha telefonato il Professor Pi in persona, interrompendo gli studi sulle derivate e momentaneamente buttando un occhio su quelli alla deriva che scrivono ste cose. E mi ha chiesto: “ma, cara Meri, chi l’ha detto che quelli del Mulino Bianco sono sposati e per giunta in Chiesa? Che forse avete rinvenuto il certificato nei Pan di Stelle?”.

Io, caro Osservatore, lo sai quanto ti stimo. Ma il Professor Pi è fatto così: quello quando si mette in testa una cosa poi non gliela toglie più nessuno. Di solito ce la caviamo con dei fantastici Borsalino. Ma ieri s’era fissato co sta famiglia del Mulino Bianco senza certificazione Iso 9000.

Che sarà pure che “la famiglia non è tramontata” ma mi sa che invece il senno, un po’, si. Che, scusate, Osservatori romani, quindi è attuale e va difesa pure la tetta nuda, che impazza tra i pubblicitari quanto il Mulino Bianco? E che dire della pittatrice di cancelli Saratoga “Brava Giovanna” in mutanda e autoreggenti, che giustamente invece mi suggeriscono gli osservatori (minuscolo) di Facebook?

Perché se ora sono i pubblicitari che decidono quali sono i prodotti “che molti desiderano, e che la Chiesa insegna a scoprire” ditecelo subito che si salta a piè pari il Vicariato e si va tutti direttamente a farselo dire da Publitalia.

Confesso che non ho convissuto

martedì, giugno 7th, 2011

Confesso (eh) che questa puntata me l’ero persa: Ratzinger: no alla convivenza, non prepara al matrimonio. Dal Pontefice un invito a fare figli senza avere paura: “L’apertura alla vita è segno di apertura al futuro e fiducia”. Attacco anche alle coppie di fatto colpevoli di “disimpegno a costruire legami duraturi”.

Dunque, per chiarire la situazione, la scrivente -in ossequio ai sopracitati precetti papali- si sposò senza neanche un giorno di convivenza ma può testimoniare – e meglio ancora può farlo il suo avvocato- che la qual cosa non valse a mo’ di polizza assicurativa sugli infortuni, senonchè sedici anni dopo si separò lo stesso, previa compilazione di una constatazione amichevole di incidente (Cid).

E quindi, caro Papa, magari la convivenza non prepara bene al matrimonio però manco voi, porca miseria. Che io il corso prematrimoniale vostro l’avevo regolarmente frequentato costringendo alla medesima procedura anche l’aspirante di me marito. Parimenti avevo applicato ogni imposizione, raccomandazione e suggerimento da Voi indicato. Nonostante ciò sono qui a renderVi noto che NON FUNZIONA. Non funziona lo stesso.

E dunque, se permette, direi che prima di lanciare anatemi su chi non applica la fallace teoria forse sarebbe il caso che buttaste un occhio alla pratica. Alle evidenze scientifiche, quantomeno all’evidenza.

Infine, mi scusi, ma volevo sommessamente con l’occasione farLe sapere che se la gente non fa figli non è tanto perché ha paura: è perchè non ha soldi.

Mi stia bene. E tenga un po’ più d’occhio il deficit di accudimento. No, non il suo: il deficit vostro di accudimento nostro.