Posts Tagged ‘Condominio occidentale’

T’illumino d’intenso

lunedì, novembre 18th, 2013

Ci sono stata. Ieri sera. E ne ho scritto anche qui.

E’ stato alla fine, dopo gli applausi, gli inchini e le ovazioni, quando la regista mi ha chiesto

-Allora, hai capito chi erano gli attori non vedenti?

che ho vacillato, elencandone quattro, due dei quali erano, invece, vedentissimi. Perché questo è “Condominio occidentale”: l’esperienza di un nuovo modo di “vedere”, una perdita totale dei punti di riferimento fin qui conosciuti, un’esperienza ad occhi aperti nella quale però si va a tentoni finché questa compagnia di sedici attori non vedenti, ipovedenti e normodotati -chiamati a “portare alla luce” le nuove povertà- ci illumina di intenso. E a vedere soprattutto “sentendo”. Neanche vi sto a dire che sono entrata in sala accompagnata da Jerry e dal suo bastone bianco e ovviamente dalle scale, nel teatro già semioscurato, stavo ruzzolando io. Jerry che, per la cronaca, conduce un programma radio che si chiama “Hasta la vista”.

E dunque “Condominio occidentale”, un campo per senza tetto, rifugio a cielo aperto di diseredati e sconfitti dalla vita, il dramma dietro l’angolo nel quale ognuno di noi potrebbe precipitare, dove “la povertà è organizzata, e organizzata bene”, perché “alla lunga stanca pure disperà”. In scena al teatro Vascello di Roma, anche stasera, “Condominio occidentale” è l’adattamento teatrale dall’omonimo romanzo di Paola Musa. Un’impresa titanica che porta la firma di Tiziana Sensi, un caterpillar di determinazione e tenacia, e la passione e professionalità della sua compagnia teatrale.

Un anno di lavoro per prepararlo, un’ora e mezza per esserne conquistati e un’emozione che ti accompagna e ti resta addosso ancor di più quando si chiude il sipario. Consapevole che, alla fine, l’unico modo per riuscire a vedere l’invisibile è farsi guidare da chi non vede ma sa guardare. La sfida era doppia: far incontrare il mondo della disabilità con quello dell’emergenza sociale. Le nuove povertà: soprattutto la paura che tutti -tutti- ci attanaglia, cioè quella di poter precipitare da un minuto all’altro dalle certezze alla precarietà e alla mancanza: del lavoro, di un tetto sulla testa, soprattutto della dignità. Anna che dorme in macchina insieme alla figlia è un’immagine praticamente indelebile. Ed è stato dunque a tarda sera, rientrando, che per la prima volta mi sono emozionata assistendo a quel piccolo miracolo che inconsapevolmente compio ogni sera: infilare una chiave nella serratura di casa.

Se stasera siete liberi andate. Andate a, finalmente, “vedere”.

A me gli occhi

venerdì, novembre 15th, 2013

Il faldone “gesti di sconsiderata ed auspicabile follia” si arricchisce di un nuovo capitolo:

al Teatro Vascello di Roma domenica e lunedì alle 21

andrà in scena una cosa che si chiama “Condominio occidentale”:

una compagnia di attori non vedenti che “porta alla luce gli invisibili del nostro tempo”. Vado. Ma non è che ci vada da sola eh: oltre alla mia amica Francesca, nota catalizzatrice di gesti di folle sconsideratezza, verranno anche spettatori non vedenti, dotati di una cuffia a onde radio attraverso la quale verranno descritte azioni, stati d’animo e paesaggi e  non udenti che potranno leggere le didascalie con i dialoghi e le indicazioni su suoni, rumori e sulla colonna sonora.

Tutta questa cosa porta la firma di una irrimediabilmente sconsiderata regista che si chiama Tiziana Sensi. Sconsideratevi tutti invitati.

Ci “rivediamo” lunedì. Per raccontarvi come è andata

Roma, Teatro Vascello
17-18 novembre 2013 – alle 21

Compagnia TeArca Onlus | Ri-diamo Onlus
Con l’Alta Medaglia del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
con il Patrocinio dell’U.I.C. Unione Italiana Ciechi