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Downton Pop

domenica, ottobre 20th, 2019

Considero l’aver aperto un blog un po’ cazzaro per cuorinfranti, subito dopo un doloroso divorzio come lo sono tutti, la più bella e felice idea della mia vita.

Non tanto per il blog ma perché questo piccolo diario per i miei25lettori è diventato una comunità di persone.

Virtuali? No, immateriali semmai.

Molte sono diventate persone vere, care.
Ci sono stati compleanni, prima dell’Internet, in cui gli Auguri me li facevano in 3 (famiglia stretta, diciamo).

Oggi mi considero in pari -e anzi sovrabbondo- con tutte le eventuali CoseNo.

Quello che vedete qui sotto è uno dei regali ricevuti: Downton Abbey ti stiamo tallonando con Downton Pop.

Vorrei raccogliere tutto in un tomo, compresi video (ma che nipotine e nipotone stichespiralidose ciavete??) e diavolerievarie.

Mi ci vorrà il tempo corrispondente a tutta la serie di Games of Cosi per rispondervi.

Per ora grazie per avermi fatto sciogliere il mascara l’unico giorno in cui mi ero pittata.

(nella fattispecie in oggetto trattasi di opera di Massimo Pac)

E tanta stichespiralidosità e tanto Internet a tutte e tutti eh.

Buon compleanno puravvoi che vi wwwoglio bene

lunedì, novembre 14th, 2011

Oggi è il compleanno del web, che il vuvuvù compie vent’anni. E non so perché ma la prima cosa che mi è venuta in mente è stata Futura, la canzone di Lucio Dalla.

E siccome “chissà chissà domani su che cosa metteremo le mani, se si potràcontareancora leondedelmare e alzare la testa” intanto oggi mettiamole pure sulla tastiera, le mani, per dire due cose. Che in effetti “dove sono le tue mani” ormai il posto dove stanno più spesso è sulla tastiera. Ma sta tastiera mi ha portata tante volte anche dalle persone, in carne e ossa.

Io, per dire, due anni fa a quest’ora pensavo di essere arrivata al capolinea. Di me. E proprio non ce la facevo a pensare al futuro e veramente manco al presente. E che è successo? Che a uscire fuori da questo casino mi hanno aiutata un sacco di persone. In carne e ossa, che proprio m’hanno trascinata giù da scalinate, tirata indietro da precipizi, cucinato cose buone, passato fazzoletti di carta, rimboccato coperte, prescritto Xanax (ma non l’ho preso, però ce l’avevo). E tante altre mi hanno scritto. Qui sopra, su Facebook e da un pochetto pure su Twitter. I socialcosi.

Insomma io poi su sto web ci ho anche iniziato a viaggiare: prima solo a navigare. Col mouse. Ma poi ho proprio preso gli aerei, i treni, i pulmini, le jeep. E si perché il mio primo vero vero viaggio io l’ho iniziato con un clic. “I russi i russi” no e manco “gli americani” ma, per dire, mi so’ ritrovata persino tra gli Afar. Ed è successo pure che “no lacrime, non fermarti fino a domani” che “sarà stato forse il tuono, non mi meraviglio” ma ci ho avuto pure “è una notte di fuoco”. Due. Tre. Insomma, certe.

E allora buon compleanno a tutti noi che sul web ci incontriamo, ci scriviamo, ci litighiamo, ci piaciamo, ci mipiaciamo, ci innamoriamo, ci clicchiamo e poi ci viene pure voglia di ci incontriamo. E “aspettiamo, senza avere paura, domani”.