Posts Tagged ‘Cinquanta sfumature di grigio’

Histoire d’Oh

martedì, giugno 18th, 2013

Spiace che neanche le centocinquanta sfumature di grigio rosso e bianco abbiano consentito la nticchietta di evoluzione che giustificasse l’essersi sottoposte allo sciroppamento dei tre tomi. Dunque spiace che dopo 31 milioni di volumi, tanto ha venduto l’intera serie, non si sia trovata un po’ di comprensione per le sfumature rosso bianco blù di Christine Lagarde il cui biglietto a Nicolas Sarkozy mi pregio di qui riprodurre per intero:

Caro Nicolas, molto brevemente e rispettosamente:

  1. Sono al tuo fianco per servire te e i tuoi progetti per la Francia
  2. Ho fatto del mio meglio e posso aver fallito, qualche volta. Te ne chiedo perdono
  3. Non ho ambizioni politiche personali e non desidero diventare un’ambiziosa servile come molti di coloro che ti circondano: la loro lealtà è recente e talvolta poco durevole
  4. Usami per il tempo che serve a te, alla tua azione e al tuo casting
  5. Se mi usi, ho bisogno di te come guida e come sostegno: senza guida, rischio di essere inefficace; senza sostegno, rischio di essere poco credibile.

Con la mia immensa ammirazione, Christine L.

Nelle ore in cui si sta facendo a pezzi la povera Christine L., direttrice del Fondo monetario internazionale, per la missiva inviata all’ex presidente francese,  sfugge ai più il fatto che qui ci si trovi, non già come pontifica il Corriere della sera, “a metà strada tra Cinquanta sfumature di grigio e Fantozzi” o di fronte -continua- a “un capolavoro di sottomissione poco lusinghiero”.

Spiace informare i più che in quell’ “Usami come vuoi e per il tempo che ti serve”  c’è, al contrario, una delle forme più evolute di liberazione femminile: chiunque sa che “l’uso a tempo” è uno dei fondamenti di ogni rapporto uomo-donna.  Ed è a tutti evidente il danno permanente creato dall’illusione dei “per sempre”, per dire. Così come dell’illusione dell’ “io sono mia”.

E dunque Christine L. ci si pone oggi come un faro: quella che, per prima,  ha autorizzato a fare ciò che normalmente i Sarkozy della situazione fanno comunque. “Usami come vuoi. E per il tempo che ti serve”. Si, fallo.

Zerozerotette al servizio di Sua Maestà

martedì, settembre 18th, 2012

Soppiantiamo momentaneamente le gesta di Sandokan e della pirla di Labuan per urgenti comunicazioni riguardanti l’agente Zerozerotette. Le trasmissioni malesi riprenderanno nel pomeriggio. Perché oggi siamo qui con questo qua

E dunque arrivò anche il giorno di Zerozerotette al servizio di Sua Maestà. Scusate, è che la notizia che le tette della Granduchessa di Cambridge potrebbero essere all’origine di una potenziale crisi diplomatica, una Falkland all’amatriciana tra Stivale e Corona, nel senso quella inglese, mi giunge mentre sono sulla metro A e la mia vicina di posto è immersa nelle Cinquanta sfumature di grigio, della londinese E.L.James: una lettura algida e composta, come avesse tra le mani Alla ricerca del tempo perduto (magari il titolo del secondo potrebbe farle da chiave interpretativa del contenuto del primo).
L’altro segno dei tempi è che dove non poté Calderoli con le magliette blasfeme poté Alfonso Signorini con le tette. È giusto il caso di aggiungere che del primo abbiamo appena finito di pagare, dopo sei anni, i costi della scorta.

(segue qui)