Posts Tagged ‘Cile’

Una donna fantastica

martedì, novembre 14th, 2017

Non sapevo esistesse e non lo avrei mai saputo se Roberta non mi avesse scritto “Meripo’ Una donna fantastica 18,45 Mignon”, in cui purtroppo Unadonnafantastica non era l’apposizione di Meripo’, il resto essendo invece ora e luogo della proiezione al cinema.

E’ un film, Una donna fantastica. E che film. Che parla di una donna. Che era uomo. E parla però soprattutto del bisogno di tutti noi di cercare l’immagine di noi, quella nella quale ci si possa sentire non dico a nostro agio ma quantomeno meno spaesati nel mondo. C’è chi con quell’immagine ci nasce e chi deve conquistarsela tutta la vita.

Un film cileno, quello di Sebástian Lelio, che si apre sulle cascate brasiliane di Iguazù, così possenti e così leggere insieme. Come il film, alla fine. Che parla della vera storia di Marina che era Daniel, e Marina è la fantastica attrice transessuale Daniela Vega.

Marina, ventisette anni, con le pratiche del passaggio burocratico ancora in corso, ha un compagno molto più grande, Orlando, che è amore e anche angelo custode. E che un giorno scompare. Ma sarà proprio quando si ritroverà da sola, e nella disperazione, il momento della svolta.

Che certe volte il miglior gesto d’amore che qualcuno possa farci è proprio quello di lasciarci soli, costringendoci a combattere le battaglie che abbiamo rimandato fino ad allora. Questo però lo si capisce dopo. Nella vita, intendo, non nel film.

Una donna fantastica Marina

Non voglio anticiparvi troppo.
Se potete, e se ce l’avete ancora in programmazione, andate. Godetevi anche la musica. Tutta.
Perché è parte essenziale del film. E della vita.

La Punto unida

martedì, settembre 10th, 2013

Qualche anno fa, non tanti, sono sopravvissuta anche al Ministero della Pubblica Istruzione. Avevo un autista (la kasta). E una Punto (la casta). E avevo Marcello. L’autista. Schivo, riservato, mai una parola in più dello stretto necessario. Buongiorno. Buonasera. Come sta. Dove andiamo.

Un giorno, poco prima della rovinosa e anticipata caduta del governo, al termine di una lunghissima e drammatica giornata, gli dissi di andare che avrei preso un taxi. Non si mosse dal cortile. Mi riavvicinai al finestrino

-Marcello, davvero, non si preoccupi

E lui

-Dottorè, io prima ero meccanico, meccanico specializzato. E io, dottorè, io ho aggiustato il pulmino degli Inti Illimani. E in giro da sola io, stasera, non ce la mando.

Forse questo sono stati, e sono ancora, quegli anni. Quei 40 fa anni.

Non sono stati gli Inti Illimani. Ma il pulmino. Quello che Marcello ha aggiustato. E del quale va ancora fiero. Marcello che, ve lo devo dire, manco era di sinistra.

Roma città chiusa

martedì, dicembre 14th, 2010

Interrompiamo momentaneamente le trasmissioni sentimental amorose per comunicare che questa mattina Roma si è svegliata in Cile. 

E tutto si pensa, attraversandola oggi, tranne che sia il giorno della “fiducia”.