Posts Tagged ‘Carrie Bradshaw’

Scarpe diem

mercoledì, gennaio 21st, 2015

Il punto è che, nel momento in cui finisce, da qualche parte nella testolina ti tornerà in mente di quella volta tra le prime volte in cui, di sfuggita e come un lampo, avevi già percepito il punto debole. Un Mmhh. Un fastidio, un rumore di fondo. Ma all’inizio c’era già scritta la fine.

Ora sta spopolando il test delle 36 domande per innamorarsi in 45 minuti, ignorando che i migliori danni noi li si fa dandoci direttamente una risposta nei primi 5 minuti, nei quali di solito si pensa “Ma tugguarda che caspita di stronzo” cui segue immediatamente, manco a dirlo, dunque-lo-voglio. Non è mai quello il luogo dei punti interrogativi. Non è mai quello il luogo delle domande. Ma quello, spesso, è il luogo del campanellino: forse è un istinto di sopravvivenza a farlo suonare. Ed è un istinto di femmina quello di metterlo subito a tacere. Sappiamo che non gli apriremo la porta. Ma, se non è cosa per noi, dopo esserci ben incaponite e fustigate, prima o poi risuonerà.

E dunque, se al posto delle 36 domande vi leggete 3 righe di Nora Ephron -nell’imperdibile “Quello che avrei voluto sapere” posto nel fondamentale tomo “Il collo mi fa impazzire”- lo scoprirete meglio:

-Se solo un terzo del tuo guardaroba è sbagliato, stai andando alla grande

e soprattutto

-Se le scarpe non ti vanno bene al negozio, non ti andranno bene mai

Come eravate, Barbara? Belli. Anche un tantino più coraggiosi

martedì, aprile 24th, 2012

E dunque compie 70 anni. Barbara Streisand. Manco un juke box potrebbe contenere tutto quello che mi andrebbe di riproporvi di suo. Ma in linea con la tendenza Lucarelli, l’assassino torna sempre sul luogo del delitto paura eh?, direi che il Memory di “Come eravamo” ha sempre un suo perché.

Potrei poi tacervi della versione cantata dalle quattro ragazze di Sex and the city?

E potrei qui riproporre il dialogo finale, che ci consegna in poche battute la tragedia del “perchénonhasceltome”:
Carrie: Sono passata da qui tornando a casa e… Hey, ho una domanda per te: perchè non hai scelto
me?
Big: Carrie, beh…
Carrie: No, sul serio. Ho davvero bisogno di sentirtelo dire… Su, avanti, fa’ l’amico!
Big: Non lo so… Era diventato difficile… E lei è così…
Carrie: Già… (accarezzando il viso di Big) La tua ragazza è adorabile, Hubbell.
Big: Non capisco…
Carrie: Non hai mai capito…

“E pensai una cosa: ok, non ero riuscita a domare Big, ma il vero problema era che lui non era riuscito a domare me. Forse certe donne non sono fatte per essere domate… Forse hanno bisogno di restare libere, finchè non trovano qualcuno altrettanto selvaggio con cui correre”.

Dunque gli uomini preferiscono le selvagge. Poi sposano le altre. Perché “era diventato difficile”.

Quindi, Barbara, come eravate? Belli, eravate belli. E forse anche un tantino più coraggiosi.

Via con l’Avvento/ Non è bello ciò che è bello ma ciò che è impossibile

lunedì, dicembre 5th, 2011

Avevo mai amato Big o era solo dipendenza da dolore? Lo squisito dolore di volere qualcuno inaccessibile
(Carrie Bradshaw – Sex and the city)

Che il punto, a volte, è questo: che non è bello ciò che è bello ma ciò che è impossibile. E che ciò che hai passerà comunque in secondo piano appena troverai qualcosa che non potrai mai avere. E dunque, a corollario delle leggi di Murphy, ci è qui gradito mettervi a parte di alcune estensioni sentimentali delle

Leggi complementari di Richard sulla proprietà
:
Se si tiene a qualcosa abbastanza a lungo lo si potrà buttare.
Qualsiasi cosa si butti, servirà non appena non sarà più disponibile.

Carrie Sarah Jessica Parker Bradshaw

Car-rie Bradshaw

mercoledì, ottobre 26th, 2011

“A New York si dice che si è sempre in cerca di un lavoro, di un ragazzo o di una casa”. A Roma di un parcheggio. E’ per questo che ho deciso di tagliare alla radice la mia seconda causa naturale di stress, che la prima sono io stessa: e dunque ho venduto la macchina.
Dopo trent’anni di onorata ma sofferta carriera automobilistica, che guidare non mi è piaciuto mai un granché, per la prima volta l’ho data via in cambio di nulla. La macchina. Nel senso che non ne arriverà un’altra al suo posto.


A questa, in realtà, mi ero affezionata un bel po’: mi piaceva come era fatta, il rumore quando la mettevo in moto, come mi faceva sentire quando ci salivo. Tipo Kate sulla carrozza con William. Ma, a conti fatti, mi stava prosciugando risorse ed energie. E così quel santuomo di quel santuomo mi ha aiutata a venderla.

E quando l’ho lasciata lì, nel parcheggio, e me ne sono andata via a piedi, a un certo punto mi sono sentita camminare tipo sulle nuvole. Mi sembrava di andare più veloce a piedi che in macchina. Che a Roma è effettivamente così. E più mi allontanavo più mi alleggerivo, anche se mi ci sentivo ancora parecchio attaccata, a quella scatoletta.

Così mi è venuto in mente che certe volte facciamo la stessa cosa con l’altro motore ingolfato, l’amore: che a forza di stare ancorati a un sedile poi non ci ricordiamo più di quanto sia salutare camminare anche con le proprie gambe.

Però a questo punto la citazione di Carrie Bradshaw ve la metto tutta:
A New York si dice che si è sempre in cerca di un lavoro, di un ragazzo o di una casa. Mettiamo di averne due su tre. E che sono favolosi. Perchè permettiamo all’unica cosa che non abbiamo di rovinarci quelle che invece abbiamo? Perchè una donna senza un più uno.. si sente meno di zero?”


Sex and the Twitter

domenica, aprile 10th, 2011

Io mica lo so questi di Nomfup dove caspita le trovano però sta di fatto che hanno scovato che uno dei piccioncini niuiorchesi  adesso cinguetta pure.

Esattamente quella Caroline Marie “Carrie” Preston nata Bradshaw della quale mi è qui gradito ricordare (almeno):

1) I rapporti vanno bene finché non ci si conosce
2) I rapporti a tre vanno tanto perché sono facili. Il difficile è l’intimità
3) L’uomo avrà scoperto il fuoco, ma la donna ha scoperto come giocarci