Posts Tagged ‘cambiamento’

Le Giuste

venerdì, marzo 8th, 2019

Marina, che taglia e scolpisce i tuoi capelli con la stessa cura che Michelangelo ebbe per il David.
Barbara, che prende le ferie e va a fare Patch Adams in un ospedale pediatrico in Croazia.
Paola, che è andata sotto i ferri per riappropriarsi della sua vita e del suo girovita.
Marcella, che lavora a Bruxelles e cresce i figli a Roma.
Lorenza, che ti spinge e ti incoraggia anche quando non avrebbe voglia di farlo neanche per se stessa.
Donatella, che vive dalle parti di Heidi ma ha un sogno a Procida e continua a inseguirlo proprio perché è difficile.
Francesca, che se non vuoi cambiare il mondo non puoi essere non dico il suo fidanzato ma neanche suo amico.
Rita, che accetta i turni di notte per stare con i suoi bambini di giorno.
Grazia, che appena può fa virare il portafoglio clienti su progetti di integrazione per i bambini.
Raffaella, che ha ricominciato a volersi bene ballando.
Paoletta, che non ha chiesto il trasferimento per accompagnare la quarta B fino alla maturità.
Nikki, che continua a difendere i diritti di tutte noi anche mentre combatte contro la zampata della tigre con medicine che annienterebbero pure un leone.

Tali donne, che si ignorano, stanno salvando il mondo.

Chapeau

mercoledì, febbraio 1st, 2017

“Comprate cappelli di paglia in inverno. L’estate sicuramente arriverà”. (Bernard Baruch)
In ogni caso compratevi pure un ombrello.

Viet Hat

Viet Hat (foto Professor Pi)

Pane, amore e glicemia

venerdì, aprile 4th, 2014

Avete presente quel momento, quello in cui l’amore si incammina sul viale del tramonto? Pensavo che, curiosamente, l’ultima mossa che si tenta, spesso, non è la chiusura ma il rilancio.  Il Rilancio In Grande. Un Progetto. IL Progetto. Un viaggio. Espatriamo. Andiamo a vivere sull’isola deserta. Compriamo casa. Molti fanno un figlio.

Il Rilancio In Grande è di solito il capolinea.

Ed è per questo che oggi, al bar per il panino, ho improvvisamente appizzato le orecchie quando la giovin signora davanti a me ha detto -affranta ma ancora speranzosa- al sodale collega di caffè

-Che poi io son settimane che lo aspetto, questo Grande Cambiamento che ha annunciato mio marito, ma ancora non si vede nulla

Io già vedevo i faldoni dall’avvocato, il sodale aveva la faccia a punto interrogativo col fumetto in testa “queste so’ corna”, la barista veniva presa da un semiblocco da paura, quando lui si faceva coraggio e

-E quale sarebbe sto Grande Cambiamento?

e lei

-Dobbiamo inizià a toglie i carboidrati

Cambiare stanca

lunedì, febbraio 4th, 2013

Che poi tutta sta storia di quelli che ogni giorno te ne offrono una in più, tombale o trombale, se li riprendi con te e se gli ricredi e se ti rifidi mi ha fatto venire in mente la mia amica Teresa.

Teresa sta a fasi alterne con un mariuolo travestito da gentlemen. Mariuolo nell’anima. I peggiori. Uno che la banda della Magliana ce l’ha dentro ma fuori fa il menagger. Uno abituato a manipolare, circuire, illudere e sparire. Per poi tornare. E ricominciare. A manipolare, a circuire, a illudere. E risparire quando capisce che non è aria perché l’ha fatta  grossa assai. E tornare appena lo spirito di sopravvivenza ci fa dimenticare perché ce ne eravamo liberate.

Il punto è che Teresa lo sa. Lo sa chi è lui. E che non cambierà. Ma ogni volta ci ricasca e mi dice
-Ma magari questa volta è diverso, magari cambia

E io mi ci disperavo a vedercela ricascare. Finché proprio poco fa m’è venuta in mente una cosa: ma non sarà che è Teresa che non vuol cambiare? Perché come è lui lei, ormai, lo sa. E lei? Lei dice che con lui stava male. Ma poi dopo un po’ se ne dimentica.

Però dice
-Meripo’ tu mi devi salvare da questo

E allora non sarà che invece lei non vuol essere ancora salvata per niente? Perché la salvezza implica cambiamento. Ma non cambiamento dell’uomo: implica che prima di tutto cambiamo noi. E cambiare, come lavorare, stanca. Però salva.

Pensaci, Teresa.