Posts Tagged ‘bosone di Higgs’

Fabiola Gianotti, la particella di dea

mercoledì, novembre 15th, 2017

Dirige il più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle ed è la prima donna in 60 anni a farlo. Eccola qua, sulla copertina che le dedicò Time

Fabiola Gianotti

Fabiola Gianotti, classe 1960, che da ragazza legge la vita di Marie Curie e trasforma la passione per le materie scientifiche e per la Fisica nel suo lavoro e nella sua vita. Nel 1984 si laurea alla Statale di Milano con indirizzo sub-nucleare: è lo stesso anno dell’assegnazione a Carlo Rubbia del Premio Nobel. Decide a quel punto di iniziare un dottorato di ricerca sulle particelle elementari. Nel 1987 entra a far parte del CERN di Ginevra.

Comincia a lavorare sull’argon liquido e parteciperà con altre migliaia di studiosi all’esperimento Atlas insieme a fisici di tutto il mondo, ritenuto ancora oggi il più grande esperimento scientifico della storia.

Ed è proprio in veste di portavoce dell’esperimento che nel luglio del 2012 rende noto al mondo che è stata osservata per la prima volta una particella compatibile con il bosone di Higgs, la cosiddetta particella di Dio, cioè tipo la colla che tiene insieme l’Universo (mi scusi l’utenza per la sintesi).

Nel novembre del 2014 viene scelta dalla 173esima sessione del consiglio del CERN per la carica di direttore generale, diventando così la prima donna nella storia a vedersi assegnato questo incarico.

Noi con lei, invece, abbiamo scoperto che sì, la scuola italiana è incerottata e l’Università chevelodicoaffare ma alla fine i nostri cervelli e le nostre cervellesse danno lustro al mondo.

Perché Fabiola Gianotti, fra le altre cose, sarà una delle sette donne -l’unica italiana- copresidenti del World Economic Forum che si terrà a Davos a gennaio per discutere delle grandi sfide che il mondo dovrà affrontare. E Fabiola Gianotti parlerà della ricerca scientifica.

“La conoscenza, come l’arte -ha detto una volta- è un bene che appartiene all’umanità”. E una parte importante di quella scientifica oggi porta il nome di una donna. Di una donna italiana.

Fabiola Gianotti Cern

Il posone di Higgs

giovedì, maggio 16th, 2013

L’autocoscienza del farsi la barba sta all’uomo come la seduta per la ceretta alle donne. Con la sostanziale differenza che la meditazione dei maschi viene fatta prevalentemente in piedi in solitaria mentre quella delle femmine -esclusi pochi e coraggiosi casi di masochistico autostrappo- avviene nella posizione sdraiata dell’analista rafforzata dalla saggezza millenaria dei moccoli sciolti. Ed è dunque questa la motivazione principale, supportata dalla seguente conversazione, che vede questo blogghe ideologicamente contrario al Silkepil.

Centro estetico interno giorno
Ciafff ciaff straaaaapppp (rumori di fondo paletta-striscia)

-Che poi so’ le nove e mezza e io sono già sfatta. Due ore, due ore pe’ arivà stammattina. Ma che te risulti, sti candidati sindaci hanno detto quarcosa contro ‘a pioggia a Roma?
-Intendi dire sul problema del traffico?
-No no io intendo proprio su che fa’ quando piove a Roma. Arfio, pedditte, che ne pensa? Uno come lui secondo me se ne sta a occupà. Che io ero pure tentata
-Da Arfio?
-Si però ci ha un problema, serio
-Quale?
-E’ troppo posone
-Eh??
-Posone, posone: se spara troppe pose (trad. s’atteggia)
-Quindi niente?
-No. E’ capace che dice che contro a pioggia a Roma se dovemo fa’ a piastra ai capelli e l’anticrespo

Ciafff ciaff straaaaapppp (rumori di fondo paletta-striscia)

Il modo peggiore per dirsi addio? Non dirsi niente

venerdì, agosto 3rd, 2012

Cara Meri,
un anno. Un anno pieno di un sacco di cose. Anche di due case diverse nelle quali vivevamo insieme un po’ da me un po’ da te e anche un po’ ciascun per se’ che non fa mai male.
Poi una mattina dice “ci sentiamo dopo”. L’hai più sentito, tu? Dovevamo vederci la sera, ha annullato. “Ci risentiamo”. L’ho cercato e non ha risposto. Inutile proseguire, hai capito, no?
Insomma sparito. Smaterializzato. Da allora sono passati tre mesi. Di silenzio. E smaterializzazione. E ho scoperto che le parole più dolorose sono quelle che non si dicono. Perché un “non ti amo più, ho un’altra, ho un altro, sono sposato”, nulla, nulla mi avrebbe ferita tanto come il silenzio.
Meri, ora che si fa?
Tua
Renata

Cara Renata,
e dunque manco la scoperta della particella di Dio che dà corpo a tutto il creato è riuscita a risolvere, invece, il problema della smaterializzazione improvvisa degli amanti. Nonostante i continui progressi sul bosone resta intatto il mistero sul fifone, il  pusillanime di turno che, nell’impossibilità di articolare tre parole consecutive “scusami è finita” preferisce dire addio nel modo peggiore: non dicendo niente.
Sono certa che la sindrome colga anche nostre gentili colleghe fimmine anche se personalmente non conosco casi di smaterializzazioni fimmine ma non mettiamo limiti alla Provvidenza.
Il presente appello vale dunque per tutti: qualsiasi cosa abbiate da dire, ditela. Si fa un po’ di casino lì per lì ma poi passa. Giuro: passa tutto, anche l’impensabile. Anche se dovete dire che ne avete altre due dalle quali avete avuto due gemelli cadauna, anche se -per dire- dovete confessare che volete votarvi solo alla politica iscrivendovi a un partito di centrosinistra, anche se dovete dire che vi piaceva il nome “Polo della speranza”.

Ditelo. Fatevi questo regalo: uscitene da statisti. Tre paroline ed entrerete nella Hall of Fame di quelli che un giorno andremo a ripescare nello specchietto retrovisore della nostalgia. Perchè, credeteci, arriva il giorno in cui si sente che un po’ ci mancano persino il puttaniere e il bugiardo. Ma l’ameba e il codardo no.
Meri

Pizzarotti e fichi

mercoledì, luglio 4th, 2012

Trovata la particella di Dio, non ancora l’assessore a Parma.
Allo studio del Cern l’acceleratore di curricula.