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L’amore dura tre anni e questo è il quarto

martedì, maggio 13th, 2014

Si ricorda all’utenza che “una zanzara dura un giorno, una rosa tre giorni. Un gatto dura tredici anni, l’amore tre”. Noi oggi qui compiamo il quarto. E siccome “c’è prima un anno di passione, poi un anno di tenerezza e infine un anno di noia” non oso neanche pensare la parola-chiave di questo appena trascorso.

Tutto ciò premesso ricordiamo anche che gli auguri al primo compleanno ce li fece anche Nomfup che oggi si occupa delle sorti del Paese ma che all’epoca si occupava anche delle nostre e così vi descrisse:

“Il primo compleanno di Supercalifragili, la blog-sister di Nomfup, è motivo di gioia infinita. Perchè lei è una tipa speciale speciale, che ha riunito un gruppo di tipe/i speciali che rendono la blogosfera italiana un luogo ameno dove stare e sognare e parlare e capire”.

Ora non lo so se si sia già pentito dunque direi di campare tranquillamente di rendita di quello. Nel frattempo ne abbiamo combinate in quantità industriale, aprimmo persino un bar e fatto una Woodstock. Considerando che tutto nacque per superare lo choc da stato civile infranto, e alla luce dei ritrovamenti e accompagnamenti avuti come risarcimento, direi che è ora di affermare con una certa forza che “Tutte le donne aspettano l’uomo della loro vita però, nel frattempo, si sposano”.

Impensabile dunque ringraziare uno per uno tutti quelli ai quali Meri Pop deve tutto ciò che deve, cioè quasi tutto.

Dico solo state in campana: perché un mouse e una tastiera possono cambiare il corso di una vita. Impugnateli con prudenza. E auguri a tutti voi, supercalifragilini.

L’occasione mi è gradita per aprire i festeggiamenti con l’Inno:

e con la torta:

Ricomincio da tre

lunedì, maggio 13th, 2013

Una zanzara dura un giorno, una rosa dura tre giorni. Un gatto dura tredici anni, l’amore tre. E’ così. C’è prima un anno di passione, poi un anno di tenerezza e infine un anno di noia.

E’ l’Alberoni alla vinaigrette, Frédéric Beigbeder, che traccia l’ameno percorso. E dunque oggi che questo blogghe compie tre anni, si deve necessariamente prendere atto voi ed io che ci siamo. Vi risparmio la pausa di riflessione. Dovremmo chiuderla qui e tanti saluti, anche scusandomi per l’ultimo anno di noia.

E dovendo continuare con l’esame di coscienza poi sto tizio dice che
L’unica domanda in amore è: a partire da quando si comincia a mentire? Siete sempre così felici di rientrare a casa e trovare la stessa persona che vi aspetta?

Cioè capite? Siete sempre così felici di cliccà st’indirizzo e trovare la stessa che vi aspetta? Dice ma scusa tre anni fa qua sopra eravate quattro gatti mo’ siete migliaia. Embeh che non lo sapete che la dimensione non è tutto?

E poi quello continua:
Quando le dite “ti amo”, lo pensate sempre? Ci sarà per forza – è fatale – un momento in cui per voi sarà uno sforzo

Ecco. Quando cliccate mipiace lo pensate sempre? E sto momento dello sforzo? La stitichezza sentimentale sta già a livello Euchessina?

E poi arriva la mazzata finale:

Per me, lo scatto è stata la rasatura. Mi rasavo tutte le sere per non pungere Anne baciandola di notte. E poi, una sera – lei dormiva già (ero uscito senza di lei fino all’alba, tipico genere di comportamento ignobile che ci si permette con la scusa del matrimonio) – non mi sono rasato. Pensavo che non fosse grave, perché lei non se ne sarebbe accorta. Invece significava semplicemente che non l’amavo più.

Insomma è dall’inizio che è una e una sola la domanda che vi devo fare ed è questa: vi rasate ancora, prima di aprire sto blogghe?

P.S.
Lo sapete si che c’è il momento serio dei ringraziamenti? E lo sapete che non so, davvero, da dove caspita iniziare? E lo sapete, ancora, che avevo provato a fare pure un elenco ma è diventato tipo quello delle cose da mettere in borsa per il weekend, interminabile in rapporto allo spazio disponibile? Comunque si, ce l’ho proprio con te. Hai capito benissimo. Si, si, si, proprio tu.

Là dove c’era l’erba e qua dove c’era un loveblog

mercoledì, agosto 1st, 2012

Avverto l’utenza che se si inserisce su Google “sanguisughe Borneo Sandokan” il quarto risultato è questo:

SuperCaliFragili » sanguisughe

  • www.supercalifragili.com/?tag=sanguisughe
    5 lug 2012 – Tags: Borneo malese, giungla, isole delle Tartarughe, Professor Pi, Salgari, Sandakan, Sandokan, sanguisughe, Sipadan, tagliatori di teste

    E dunque se “Là dove c’era l’erba ora c’è una città” ora aqquà dove c’era un blog sentimentale mo’ ci sta un allevamento di sanguisughe. Mi compiaccio. Evvabbè ora sentiamoci la Via Gluck che “ma un giorno disse/ vado nel Borneo in città/ e lo diceva mentre piangeva”.

  • Lost married

    venerdì, giugno 29th, 2012

    Seguivo un blog che, seguendo lei che ci scriveva sopra, mi sembrava ogni volta di atterrare su un pianeta vicino ma sconosciuto, nel senso credo lei sia attorno alla trentina, nordista, prevalentemente single con momentanei dirazzamenti -si esce con la Lù e con la Clò- poi c’erano spesso nomi di aperitivi. Non un blog di quelli che ogni giorno apri. Dunque non tipo la crema idratante ma più il balsamo dei capelli non a tutti i lavaggi, ah il balsamo.

    Senonché a un certo punto lei inizia a insinuare l’ipotesi  di un evento misterioso tipo “io poi fra un mese ci ho una cosa”. All’inizio ho passato in rassegna tutte le tipologie rintracciabili, dalle elezioni per il rinnovo del sindaco con sua candidatura fino al pagamento dell’Imu passando comunque anche per la nascita di un nipotino e il matrimonio dell’amica. Senonché invece si sposava proprio lei. E da lì è iniziato il countdown dei preparativi modalità una cosa fra amici.

    L’ho seguita con l’apprensione di una zia. Nonché con quella del pregiudicato alla vigilia del processo d’appello. Finché il giorno prima mi so’ pure un po’ commossa nonostante dal riepilogo del loro amore compresso in un post facessero capolino parole quali “simbiosi”, “sempre”, “obiettivo”.

    Ora però è dai primi di maggio che campeggia quella fotina stilizzata del D day, lo sbarco in Pianeta Coniugorum con un bel “Just Married”. Da allora niente. Tutto tace.

    Alla fine del primo mese ho ipotizzato una Honey Moon coi controcavoli. All’inizio del secondo l’ho immaginata coniugata direttamente con Zuckercoso e soprattutto con le sue stock options e il suo conto in banca. Ora però siamo quasi all’inizio del terzo e mi reco quasi quotidianamente a verificare che il PC, Pianeta Coniugorum, emetta qualche segnale per comunicare con noi. Nulla.

    Dice Meripo’ ma te fai un par de cavoli tuoi e li lasci in pace che ci hanno da fa’? Certo. Infatti mica lo so che è st’ansia. O forse si. E’ che certe volte mi sento come Doc di Ritorno al Futuro: non ho il plutonio necessario per far funzionare la macchina per andare avanti e indietro nel tempo. E dire alla Mimmi, o come caspita si chiama, che se l’uomo non separi ciò che dio ha unito ugualmente la donna non butti a mare ciò che ha fin lì costruito da sola per andare a fare altre cose insieme: le porti avanti tutte, semmai.

    Ora sto blogghe, Mimmi, magari tu è una vita che lo volevi chiudere e arrivederciamoreciao. Però, senti a zia a sto pregiudicato che c’è passato già, facciamo che almeno un altro par de post ce li post, tanto per tranquillizzarci che per te da oggi non cambia nulla.

    Che questo, a volte, è il punto: gattopardarsi. Non nel senso del maculato style ma quella di Tomasi di Lampedusa non l’isola. Cambiare tutto, tu, per non far cambiare nulla a lui. No, tesò: se questo è il caso, da oggi devi darti da fare perché non cambi proprio un cappero. Ok. Aspetto un segnale.

    Che Just Married non sia Lost Married, eh.
    Mimmi, be good…

    sah sah prova prova

    giovedì, maggio 3rd, 2012

    Su suggerimento del commentator Pecerin (“Mi pare evidente che, in analogia con il nostro Presidente del Consiglio, sei tu stessa che devi segnalare (attraverso l’apposito sito) al computer come funzionare bene”) mi apprestavo a contattare il sito della Spectre quando improvvisamente sto coso pare che abbia ricominciato da solo a linkare.

    Paura eh?

    Iustòn xyhgvxuhfl^&%abbiamo%$£ un &proble……—–ma

    giovedì, maggio 3rd, 2012

    Nell’ambito del generale declinismo del Paese anche questo blogghe aderisce al fuoricontrollismo e dunque da ieri sera fa come caspita gli pare nel senso che se io per esempio gli dico cheperfavore qui mi metti una foto

    lui 63465467q7yp8q4yhd£$$%%&&&/ e anche se gli dico che per favore mi linki questo coso lui ££””&/())=====

    E allora io ho provato anche con il Deliorossismo nel senso che gli ho tirato due pizze, al computer, ma non succede nulla.

    Così ho mandato un sms a Ramòn -che è il santuomo che manutentiene questo coso del quale sono indegnamente tenutaria semplice- Ramòn che di suo avrebbe da pensare tipo al funzionamento del sito dell’Onu e lui mi ha richiamata subito e allora io gli ho detto

    -Ramòn scusami ma proprio non so cosa succeda se però tu devi pensare all’Onu fai prima tutto il resto e Ramòn ha detto
    -Meripo’ tanto si è arreso anche l’Onu quindi tanto vale che me spieghi che succede, poi arrivo in ufficio e controllo

    E allora io poi ho iniziato anche a sentire la Marsigliese e pensavo che mi fossero venuti a liberare loro invece è che s’era aperto un coso nel sito del confronto di Hollande e Sarkozy e $%%&&/&/(() allo£”””£$$&/(()=)=??^

    L’uomo che sussurrava alle Meri Pop

    martedì, marzo 6th, 2012

    Se n’è andato pure Robert Sherman “che aveva scritto Supercalifragilistichespiralidoso“.
    Lascia come è evidente la qui presente Meri Pop, tenutaria del blog sentimentale che a Supercali si ispira, inconsolabile. Ma, appurato che dai 20 agli 80 anni tutte le vedove si rivelano poi consolabilissime ed appurato anche che la qui presente rientra, seppur di poco, nell’intervallo anagrafico succitato, l’occasione mi è gradita per dirgli quanto gli devo.

    Caro Robert,
    sono già circa due anni allorquando, reduce da uno di quei disastri emotivi che in confronto Demi Moore sta un fiore, mi accingevo a ulteriormente stressare le poche amiche rimaste nonché l’inamovibile sorella, quando mi sovvenne non ancora l’eterno ma il provvisorio pensiero che “magari se invece di stressare i superstiti per telefono cominciassi a scrivere così se lo leggono quando je pare, anche mai, può essere che magari un po’ mi sento meglio pure io”.

    Il valente grafico chiamato a occuparsi del caso al posto dello strizzacervelli disse che
    “mi serve un nome pe’ sto blog e un nick tuo”.
    Io Nick pensavo fosse uno, pensa come stavo. Poi mi disse che voleva dire pseudonimo. E così passai dal tormento di Coso (il poveruomo, l’ex marito) a quello di Nick. Pensa che ti ripensa cominciai a stilare liste di improbabili nomi di blogghe e di tenutarie di blogghe. Finchè in un momento di particolare giramento di cabbasisi misto a lacrimazione sfrenata mi iniziasti a suonare tu nella testa e mi venne in mente lei, Mary Poppins:

    proprio così, che volava trascinata via dall’ombrello. Ebeh, che avrei dato per potermi sollevare un po’ pure io ma fu proprio canticchiandomi “eeee-sssupper-cali-fragi-listi-chesp-irali-do-so” che mi chiesi: e perché non posso essere anche io una Mary Poppins? E sto blogghe lo chiamiamo proprio con questa parola che vuol dire sia “super cali fragili” (che stavo effettivamente piuttosto in calo e instabile assai) ma anche “su, per cali fragili” (che l’ottimismo è sempre della volontà, come diceva pure il poro Gramsci, mi scusi se lo cito insieme a Cancaminin).

    Insomma Robert ma lo sai che anche se ti sembra che abbia un suono spaventoso se lo dici forte avrai un successo strepitoso pe’davero??? Che io da allora, non lo so perché, non solo sono stata un fiore ma “giro in lungo e in largo, e sempre ovunque vo’, la tua parola magica mi da notorietà. Coi duchi e i marajà, coi mandarini e i vicerè, mi basta appena dirla che m’invitan per il the”?? Insomma, Robbè, FUNZIONA!

    E quindi state in campana perché “Se tu non sai che dire non ti devi scoraggiar ti basta una parola e per un’ora puoi parlar
    ma attento a usarla bene o la tua vita può cambiar”.

    Ma soprattutto Per esempio, l’ho detto un giorno ad un ragazzo (beh insomma) e quello non mi ha sposata pe’gnente!! Fantastica, Robbè. Grazie

    Separati e accoppiati di tutto il mondo Unitàtevi

    martedì, gennaio 31st, 2012

    Volevo dirvi che per una che si occupa di cuorinfranti approdare anche in un posto che si chiama L’Unità più che ascriversi al capitolo giornalistico attiene al profetico: un segnale di speranza, in controtendenza con la deriva dei Maya. E’ la zattera lanciata al naufrago, l’Oroscopo 2012 di Paolo Fox tutto con Saturno pro, il gemellaggio con Lavoisier:
    nulla si crea ma soprattutto nulla si distrugge; tutto si trasforma e una volta tanto non si trasforma in mazzate.

    Insomma siamo qui e saremo ogni tanto pure allì con il “Sentimental Pop“. Una cosa tipo separati e accoppiati di tutto il mondo Unitàtevi.
    E siccome me sto a invecchià e pure de brutto mi sono anche emozionata, a iniziare con il Giorno della Memoria.
    Ora lo sapete, si, che se solo mi ricordassi tutti i vostri nomi ve dovrei inizià l’elenco dei ringraziamenti? Che fino a qui io mi ci so’ trascinata pure perché c’eravate voi.
    E perché Ramon ha salvato sto sito dalla profezia dei Maya.

    P.S.
    -Meripo’ allora sta foto per il Sentimental Pop arriva o no?
    -EEhh?
    -U-NA-FO-TO
    -Ma veramente io una foto decente non ce l’ho, ho guardato, ho guardato e allora ho chiesto alla mia amica Francesca che è una bravissima fotografa se me  ne fa una più tardi
    -Io pensavo a una del viaggio in Africa
    -EEehhh?
    -NON-SER-VE-BE-REN-GO-GAR-DIN. MANDAMI-UNA-FOTO-DEL-VIAGGIO-IN-AFRICA
    -Ah. Si. Si cel’ho. Te la mando. Eccola. Io sono quella con gli occhiali. Grazie. Ciao
    -CI-A-O

    Bloggami ancora

    lunedì, gennaio 30th, 2012

    -Meripo’?
    -Ramòn!
    -Stai scadendo
    -Nel senso troppe espressioni colorite?
    -Meripo’ il sito
    -Eh?
    -Il dominio del sito, sta finendo: che devo fa’?
    -Ma è una cosa che ha a che vedere tipo con la profezia dei Maya?
    -Lo devo rinnovare per due anni oppure no sto Supercalicoso?
    -Ma che, scade tipo l’Activia?
    -Si. Allora? Vuoi proprio continuare?
    -Ramòn, io in realtà certe volte penso effettivamente di chiuderlo
    -Bene
    -Come bene?
    -No, dico, allora non rinnovo il contratto?
    -Lo penso ma poi ci ripenso. Per i commenti
    -Hai paura dei commenti che possono fa’ se chiudi? Ma guarda che devi sta’ tranquilla su sto punto, anzi…
    -No, io volevo dire che penso di chiuderlo ma poi lo tengo aperto per i commenti che ci lasciano, che mi piacciono molto
    -Cioè noi teniamo aperto sto coso tipo una casella postale, ‘a segreteria telefonica?
    -Beh si, anche. E poi, Ramòn,come dice Glattauer
    -EH?
    -Daniel Glattauer “Scrivere è come baciare. Solo senza labbra

    -A Meripo’ me sembri Vendola, macchestaiaddì? A baciarsi così sarebbe come mangià la vaschetta e buttà la Nutella. O ingoià er bigliettino e buttà il bacio Perugina.
    -Ramòn, guarda, va bene: altri due anni così e poi vediamo
    -Voi passà altri due anni a baciatte a sta maniera? 
    -No, il sito: rinnoviamolo ancora, per stavolta
    -Occhei
    -Ciao Ramòn, grazie eh
    -Ciao……..
    …..Meripo’?
    -Si?
    -Però famme na cortesia: in questi due anni cercatelo, anzi, trovalo.
    -Ma chi?
    -Uno da bacià come se deve. Ciao Meri

    Ol ai uon for Crismas is iù

    martedì, dicembre 21st, 2010

    -Ramon?
    -Eh
    -No, dico, è il nostro primo Natale
    -Ma direi proprio de no, tu te ne sarai fatti almeno ‘na cinquantina
    -Una cinquantina tua sorella
    -Che c’è, Meripo’, che devo finì l’albero
    -No, ecco, volevo fare una cosa speciale per il giorno di Natale e mi servi tu
    -E perché non ti basta lo speciale casino che hai fatto tutto l’anno?
    -Beh io volevo fare tutto un bel post che tu apri il sito e arriva una musichina e contemporaneamente si accendono pure le lucine e poi appena entri c’è un Babbo Natale che….
    -Meripo’ è un blog, no la Rinascente
    -Ah. Ma io parto il 26 e volevo lasciare gli auguri supercalipersonalizzati a tutti i nostri lettori e lettrici pure per Capodanno eee..
    -Eee Meripo’ mandagli un presente a casa
    -Ramon sei insopportabile
    -No, Meripo’, sei tu che stai fuori, anzi che vai fuori e io qua me devo controllà tutto da solo. Ma si può sapè, poi, ‘ndo caspita vai?
    -Non ho capito bene ma in Dancalia, sta tipo in Etiopia
    -Come non hai capito bene? Non te sei letta il programma?
    -No, figurati, non lo leggo mai, prima. E’ come il bugiardino delle medicine: se ti metti a leggere non ti prendi più manco il Benagol. E io clicco “prenota il Benagol” e basta.
    -E con chi vai lo sai?
    -Col Professor Pi
    -Poraaaaccio. E se po’ sapè almeno quando torni, da ‘sto Benagol?
    -Il 12 gennaio
    -Azz. E se po’ sapè almeno che vai a fà, nel Benagol?
    -Boh. C’è tipo una grande depressione
    -Apperché non te  bastava quella de qua?
    -Ma questa dancalica sta sotto al livello del mare, poi ci sono le piane di sale, i laghi magmatici e un vulcano che ci si sale col favore della notte
    -Meripo’ tu il favore me lo devi fa’ a me: mandarmi a finì l’albero sennò stasera a casa mia so’ guai
    -Insomma allora per questi auguri di Natale alle nostre lettrici e lettori?
    -Meripo’ sai che fai? Te metti lì e te fai ‘sta decina de telefonate e così li saluti tutti proprio tutti, uno per uno
    -Occhei. Ciao Ramon
    -Ciao Meripo’
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