Posts Tagged ‘Berlusconi torna in campo’

O mia o di nessuno

giovedì, dicembre 6th, 2012

Il combinato disposto fra la ridiscesa in campo di Berlusconi e la ridiscesa nel burrone dell’Italia mi ha ricordato quegli amanti respinti che, incapaci di elaborare il lutto, decidono di mandare tutto alla malora. Nei casi meno gravi iniziano lotte modalità guerra dei Roses per accaparrarsi eventuali figli, soldi, case ove ce ne fossero ma anche il vaso cinese di nonna e il trumeau de zia. In quelli estremi si finisce nella cronaca nera.

La sindrome dell'”o mia o di nessuno” ha una sua pervicace applicazione politica che trova in queste ore un plastico, anche liftato, quadro in ciò che si sta consumando dentro e fuori il Parlamento: o si forza la mano finché non la spunto o rovescio il tavolo e muoia Sansone con tutti i filistei.

Senonché stavolta non siamo neanche più alla zattera della Medusa, evocata poche ore fa dal direttore del Corriere della sera, secondo il quale “Il centrodestra assomiglia sempre di più alla zattera della Medusa di Gericault. Alla deriva. I naufraghi s’ammazzano l’un con l’altro”. No, stavolta i naufraghi hanno iniziato ad azzannare pure i soccorritori. E sono già arrivati al nostro polpaccio.

Dimmiperchèpiangi difelicità e perchènonmangi oranonmiva

sabato, ottobre 27th, 2012

C’è un solo motivo che potrebbe convincermi a tornare indietro di vent’anni: sentir cantare ancora da viva Mia Martini. Per il resto, a cominciare da Falcone e Borsellino per finire a Tangentopoli, grazie no.

Cioè voglio dire stiamo parlando di Aleandro Baldi e Francesca Alotta “Non amarmi”, che sarebbe “dimmiperchépiangidifelicità e perchè non mangi ora non mi va. Non amarmi ma non mandarmi via” -nonsosemispiego- attenuato, è vero, dal Pippero di Elio e le storie tese epperò vent’anni fa nonostante la legge di gravità non avesse iniziato a infierire sulle tenute e l’artrosi sulle giunture, però di testa mi sentivo decisamente più figlia sgangherata di oggi.

E dunque quando quello ha iniziato a parlare da Villa Gernetto, che ormai è chiaro è una Casa di cura, mi s’è ripiazzato lo spettro di “Io ti voglio bene  questo non lo so stupido testone dubbi non ne ho” nonamarminonamarmi. Volete voi ripiombare in questo baratro del Festival di Sanremo 1992? No. E allora fermatelo, porcamiseria.

Perché indipendentemente da ciò in cui potrebbe ricacciarci lui, si tenga conto che lo spettro che davvero incombe su vent’anni de pippe mentali, e non solo, nelle quali ci siamo consumati inutilmente nell’attesa di qualcosa che -è chiaro- non arriverà mai-, è quel “Non amarmi perchè vivo all’ombra non amarmi per cambiare il mondo tanto il mondo non si cambia”. Capito? E nella botta d’ottimismo finale c’è pure che  “siamo tutti specchi  fatti per guardarsi e diventare soli e vecchi”. Solo lui non si rassegna.

Aiutiamo lui per aiutare noi. Perché “anche se il futuro ha dei muri enormi io non ho paura e voglio innamorarmi”. Ecco si eventualmente, se me lo togliete di mezzo, io so’ disponibile persino a fare questo.