Posts Tagged ‘Benedetto XVI’

La scensione

giovedì, febbraio 28th, 2013

Tra gli innumerevoli vantaggi dell’essere childfree c’è indubbiamente quello di potermi vigliaccamente sottrarre alla spiegazione di alcuni passaggi cruciali della vita niente affatto chiari neanche a me. Quindi premettendo che ho in sospeso con la giovane older una interrogazione a risposta orale su
-Mamma, che è un governissimo? (e la sventurata madre girò a zia il compito)
c’è che poi puoi essere chilfree ma da aunt non si può certo abdicare e dunque oggi mi sono chiesta se e come sarei mai stata in grado di spiegarle questo:

Un Papa che lascia. E vola via. Che scende dalla croce. Che in qualche modo sale su un’altra. Che dice perdonatemi, io non ce la faccio più. Un gesto che, a pensarci, potrebbe aprire un varco di disperazione incommensurabile.  Perché se non ce la fa Lui come posso farcela io? Che mia nonna Quintina diceva sempre che “Dio ci manda solo le croci che possiamo sopportare”. Che l’Ascensione l’abbiamo interiorizzata. Ma la scensione, dal Soglio, questa poi non pensavamo mai,

E dunque oggi questo Papa sconfessa un po’ nonna Quintina ma forse apre un varco di speranza. E qualcosa di ancor più grande: il concetto che non sempre arrendersi sia vigliaccheria ma, nell’epoca della competizione fino alla morte, riconoscere il senso del limite e farlo diventare Santità.

Ecco, spero che invece alla giovane older sia tutto chiaro. Che a venire dietro a me rischia di ritrovarsi flambè come Giordano Bruno. E però una cosa la confesso: a me questo Papa non m’ha convinta mai. Oggi invece, purtroppo, mi ha conquistata.

Professorè, ma ora che c’è Internet lei a che serve?

lunedì, febbraio 11th, 2013

So che la notizia è del tutto secondaria rispetto all’impatto atomico della principale ma non riesco a non pensare che oggi, nell’era del 2.0, l’annuncio del secolo l’ha dato una donna -italiana- che sa il latino: Giovanna Chirri, vaticanista all’Ansa. Le cose le racconta bene l’Huffington Post e sono andate più o meno così: “Quando il Papa ha cominciato a sussurrare in latino il discorso di addio sono andata in panne: ho pensato che era assurdo. Sapevo, come tutti, quel che aveva scritto nel suo libro. Ma ero convinta che non si sarebbe dimesso (…). Sapevo della portata della notizia: ho cercato di contattare l’agenzia, di farla ri-verificare, anche se non avevo dubbi sul mio latino, poi a fare il flash ci hanno pensato loro. Ed è così che ho dato la notizia”.

E’ a quel punto che mi è tornata in mente una frase che sta scritta sui muri di Barbiana, nelle stanze che furono le aule di Don Milani:
“L’operaio conosce 100 parole, il padrone 1000: per questo lui è il padrone”

E poi me ne è tornata in mente anche un’altra, quando una volta un’insegnante mi raccontò che, entrata in classe, uno studente con aria di sfida le chiese:
-Professorè, ma ora che c’è Internet lei a che serve?
E lei rispose
-A insegnarti quello che devi cercare su Internet

Insomma mi sa che alla fine si può cercare di conquistare tutto nella vita: ma se sai un po’ di “latinorum” e “mille parole” sei già a buon punto.

Todo cambia

lunedì, febbraio 11th, 2013

“Meripo’, io ho visto la fine del comunismo, la Juve in serie B e le dimissioni del Papa.  Tutto in vent’anni. Non sono cattolico ma ti dico la verità: al mistero tocca crederci. E oggi ho pure un po’ paura”. E’ il mio amico Remo che al bar, dopo tre, ore trova finalmente le parole. Le parole per dirlo. Per dire di questo sbigottimento, confusione, disorientamento, sconvolgimento, scombussolamento, impressione, turbamento, emozione e tutto il cucuzzaro dei sinonimi che quelle cinque parole hanno innescato: il-Papa-si-è-dimesso. E, come sempre accade subito dopo uno choc, ognuno reagisce come sa e come può.

(Continua qui)