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Non è bello ciò che è bello

giovedì, novembre 5th, 2015

A Natale di quattro anni fa con il professor Pi e un delizioso e coraggioso manipolo di eroi andammo in Etiopia. Tra le tribù dell’Omo river.

Non ricordo di preciso il giorno. Ma giurerei che fosse comunque prima di Capodanno. Fatto sta che a un bel momento del viaggio, dopo una settimana di scambio di cortesie con autisti, guide, armati, poliziotti, scorte e ogni ben di dio di esponenti locali, tra convenevoli a suon di “Hay”, “Ciao”, “Hey”, una di noi, per uno di loro, è passò da “Farangi” (straniero) a “Yene Konjo” (la mia bella).

Che, ve lo volevo dire, l’amore è come il Natale: quando arriva arriva. E non sai mai quando, e soprattutto dove, può decidere di venirti a cercare.

Perché ve lo racconto stasera? Perchè poco fa, sul canale 50 LaEffe, hanno trasmesso un documentario sulle tribù dell’Omo sul tema della bellezza: cos’è e com’è la bellezza, al di fuori di qui? Tutti gli uomini di tutte le tribù intervistate, alla domanda “cos’è che rende una donna bella?” hanno risposto

-Le donne sono tutte belle. Perché sono una diversa dall’altra. Dunque non si possono fare paragoni: ciascuna è come è. Ed è bella. Perché è unica. Cambia strada facendo, ma è sempre unica

Hamer women

(Queste per esempio sono le donne Hamer – Foto Meri Pop)

Mi è sembrata una delle cose più sagge e sensate mai sentite. Una specie di Non è bello ciò che è bello, è bello ciò che è unico. E mi è sembrato pure di aver un po’ meno paura di cambiare, a causa del tempo che passa o di altre variabili. Poi, comunque, sono andata a mettermi la crema idratante e a farmi una tisana allo zenzero.

 

Vi prego, l’Actimel di placenta di scrofa no

lunedì, ottobre 18th, 2010

L’ho trovato qui. Sono inorridita qua.
Poi ho visto che, per non farci mancare nulla, ne è arrivata sul mercato pure una versione strong, qui.

Adesso però giuratemi che non lo farete: ditemi che non vi scolerete questo Actimel di placenta di maiale.

Non lo farete perché siete personcine tutto sommato preparate al fatto che, si, effettivamente il tempo passa e il corpo cambia e porre un argine al declino è doveroso e a volte anche piacevole quando ciò avvenga in una beauty farm ma che, prima del crollo del contorno occhi, voi siete ancora in grado di monitorare il precipitare delle vostre capacità critiche.

Non lo farete perché, più ancora che il drink di placenta di scrofa, vi insospettisce l’idea che i giapponesi possano aver trovato l’elisir del sex appeal e non farne alcun uso.

Non lo farete perché, più ancora che l’Actimel di placenta, vi inorridisce l’idea di bervi qualsiasi cosa vi si propini dando per scontato che i primi a cui non piacete siete voi stesse.

Non lo farete perché se davvero qualcuno avesse trovato il rimedio per sconfiggere la cellulite, le smagliature e il rilasciamento cutaneo, sarebbero già crollate le quotazioni di Photoshop.

Intervallo

sabato, maggio 29th, 2010

Salve a tutti. Sono la giovane older. Mia zia si sta rifacendo il trucco prima di uscire insieme a cena. L’operazione, come potete immaginare, potrebbe richiedere parecchio tempo. Così ho pensato di intrattenervi in questa lunga attesa. Visto che, come mi è sembrato di capire, questo è un blog di moda, donne e altre cose simpatiche, vi racconto una barzelletta cattivella che però potrebbe esservi utile prima o poi.

Due amiche si incontrano:
-Da dove vieni?
-Dall’istituto di bellezza.
-Trovato chiuso?

Ah, e visto che ci siamo e che mia zia ancora non è pronta, sapete qual è il colmo per uno scrittore?
Non avere voce in capitolo!

Vabbè qua non si vede ancora nessuno, ma non è che vi posso tenere in ostaggio altre 3 ore anche perchè questo libro di Geronimo Stilton ha solo 318 pagine e non so se a mia zia bastano per sistemarsi come si deve.