Posts Tagged ‘Ansa’

Lanciamoci così

giovedì, gennaio 23rd, 2014

“Papa: ad Angelus domenica lancerà colombe insieme a due bambini” (Ansa).
Basta che poi non facciano come con Morgan.

L’App untamento

martedì, maggio 21st, 2013

La notizia, che l’Ansa sempresialodata titola “Anche durante sesso con lo Smartphone”, dovrebbe essere questa: “Le italiane sono inseparabili dai loro smartphone, al punto che quattro su cinque ammettono di aver sviluppato una vera e propria dipendenza”. A rafforzare la tesi arriva una sciorinata di numeri che all’acme chiude con: ” solo il 46% si vieta di consultarlo durante un appuntamento romantico (53% in Europa), e il 51% in un incontro di lavoro (65% in Europa), mentre il 29% non rinuncia nemmeno nel bel mezzo di un rapporto amoroso (17% in Europa)”. Insomma siamo alla sindrome di Pino il Pinguino, quello con la voce di Elio Vodafonio, che “voglio fare due cose contemporaneamente come navigare messaggiare illimitatamenteeeee”.

Però, scusate, a questo punto la domanda è d’uopo: ma se una su tre smanetta sullo smartphone durante il sesso è perché è dipendente dallo smartphone o perché trova Ruzzle più eccitante della situazione contingente?

L’attimo stringente

martedì, febbraio 12th, 2013

Ci stavo ripensando oggi, al fatto che ieri l’Ansa non solo ha fatto lo scoop del secolo ma pure la foto della vita:

L’ha fatta il fotografo Alessandro Di Meo. Naturalmente sono ventiquattr’ore che viene passata ai raggi X per accertare che non sia un taroccamento di Photoshop e la Cassazione pare abbia sciolto la riserva: verissima.
Sostanzialmente lui ieri sera si è piazzato là davanti a prendersi secchiate d’acqua per oltre 40 minuti, che a Roma pioveva -è il caso di dire- che Dio la mandava. Che tra i mestieri ingrati a volte pure il fotografo ha i suoi perché.

Senonché aspetta e aspetta, prova e scatta, butta e ricomincia, pulisci l’obiettivo e ricomincia, è arrivato l’attimo. Quella frazione di secondo nella quale ti passa davanti la vita e soprattutto sulla testa il fulmine.

E’ a quel momento che ripenso. E cerco di immaginarmelo. L’attimo. Tutti abbiamo il nostro. Quello nel quale sapevamo che ci stavamo giocando tutto. L’attimo dell’idea. Il cervello che si illumina. Il lampo, appunto. Che o la va o me spacca. Non so, tipo avvicinarsi per il primo bacio. O la pazza idea che ti cambia la giornata. O la vita.

E di solito non è mai, prima, un attimo felice: è un attimo di panico. Poi, solo poi, forse, ci dirà bene. Ma quello che ci tiene in vita temo sia questo: l’attimo prima della felicità. Cioè un po’ di sana strizza.

La particella di Caravaggio

giovedì, luglio 5th, 2012

E’ che a un certo punto, nel pieno della spenning review e  mentre sul sito di Repubblica scorrevano le foto del bikini di Candice, di Heidi Klum e lo stacco coscia di Irina, la mia amica Carol ha esclamato
-Hanno ritrovato i disegni di Caravaggio, Meri guarda sul sito dell’Ansa
Così, affranta dallo spread e dal bund ho digitato mestamente il vuvuvu. E qui è apparso questo:

Il volto di Cristo – Foto Ansa

Dunque per quei quattro depravati superstiti sopravvissuti agli stacchi coscia estivi c’è Caravaggio.

Che se Higgs e compagni hanno trovato una particella di Dio nel bosone secondo me l’Ansa ne ha trovata un’altra in questi disegni qua.

Un apostrofo rosa fra le parole t’arresto

martedì, giugno 19th, 2012

Ogni tanto compulso la parola “bacio” sull’Ansa. E’ il mio modo perverso per reagire alle brutture di tutto il resto che l’Ansa ci scodella per contratto. Senonché oggi mi esce fuori una rapina. Questa:

(ANSA) – ROMA, 19 GIU – Rapina una farmacia armato di martello, ma prima di andarsene bacia sulla guancia il proprietario per ringraziarlo dell’incasso, circa 1500 euro.

Contestualmente la mia amica Annalisa mi spedisce su Zuckercoso il filmato

e mi scrive: “Meripo’ ho l’incontenibile desiderio di postarti questa notizia”.

Se avete un minuto e ventuno secondi a disposizione vi pregherei di guardarlo. Perché possiate farne tesoro all’occorrenza.

Intendo dire che quest’uomo così garbato e gentile, cappelletto da baseball e occhialetti da sole che si muove in modo disinvolto fra gli scaffali, si avvicina con garbo al farmacista, lo segue alla cassa, educatamente attende che apra, prelevi, conti e gli consegni il malloppo, poi gli butta le braccia al collo lo bacia e se ne va, a me ricorda qualcuno. Più di uno.

Nello specifico la trovo la plastica rappresentazione del Gec-man, uomo per donna Gabbata-E-Contenta. Quello che dolcemente circuisce, garbatamente si insinua, fascinosamente -nella tua vita e nel tuo letto- di fino entra e di chiatto si piazza. 

Poi, nella migliore delle ipotesi, rapinate la tua buona fede e il travolgente amor che a grullo amato amar perdona, prende e indisturbato sparisce. Di norma per tornare dalla moglie o per rapinarne un’altra.

Ecco, di questi Arsenio Lupin dell’anima -sappiatelo- è piena non solo Casalbertone. E vale -lo specifico- anche a parti inverse: che di Arseniche Lupinie inizia a essere affollatissimo l’orbe terracqueo (e così sistemiamo pure sta polemicuccia sempreaperta col professor Pi, Guidè e Francè).

Il bacio. Una delle armi più subdole e pericolose. Un apostrofo rosa tra le parole mo’tefrego. E t’arresto.