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Heavy sentimetal

venerdì, luglio 2nd, 2010

Caro professor Pi,
secondo lei di che materia sono fatti i sentimenti? Li ha studiati? Li ha provati? O sono assolutamente immateriali e quindi non è possibile per Lei fare alcun tipo di traslazione dai campi di sua applicazione scientifica? E soprattutto: perchè ci fanno così soffrire?

Michela

Risponde il professor Pi, greco, esperto di “no, questa effettivamente mi manca”

Cara Michela,
credo che i sentimenti, non avendo struttura corporea, non possano essere studiati da chimica e fisica. Come elementi immateriali solo la matematica potrebbe fornire uno strumento di lavoro.
Ora, la matematica fa largo uso degli strumenti della logica, sviluppa le proprie conoscenze a partire da definizioni rigorose e da assiomi riguardanti le proprietà degli oggetti definiti e raggiunge nuove certezze, per mezzo di dimostrazioni.
La difficoltà che trovo, e che per mia limitatezza non ho ancora superato, è quella di dar loro una definizione accettabile e di costruire quindi un sistema logico auto-consistente. Niente teoremi quindi (per ora) ma solo alcune sensazioni ed approssimazioni non schematizzabili. Mi dispiace. Alla prossima

Pastiglia di Meri Pop
E’ del tutto evidente che siamo riusciti a prevedere gli uragani e a volte anche Capezzone, siamo in grado di far funzionare l’acceleratore di particelle e far completare il liceo al Trota però no, sui sentimenti nessuno ci ha ancora capito un tubo. I sentimenti, come il raffreddore, sono a tutt’oggi incurabili. Quindi continuate a soffrire. E zitti.

P.S.
Intendo chiarire che mi dissocio dalla scelta della colonna sonora, operata dal professor Pi in completa autonomia.  Ma tanto ormai qui ognuno fa come caspita gli pare e dunque vada per “You shook me all night long”. Intendo infine specificare che non sono certo capitolata di fronte alla cifra di 23.210.936 visualizzazioni con cui Youtube pensa di influenzarmi. Pubblico il seguente video giusto perchè tutto sommato AC-DC richiama vagamente anche il politically vintage che, in assenza di certezze planetarie, magari un punto fermo lo offre.